In questa fine del 2015 Palazzo delle Esposizioni è il protagonista indiscusso della stagione espositiva romana, ospitando tre mostre ricche di capolavori, che indagano aspetti differenti dell’arte non cadendo nella banalità e senza utilizzare nomi altisonanti che attirano le masse. Dai capolavori dell’americana collezione Phillips, passando per il realismo sovietico fino ad arrivare al design italiano del XX secolo, le sale del complesso espositivo si animano grazie alla vivacità dei colori e alla forza espressiva del segno delle avanguardie artistiche, alle linee sinuose dei mobili Liberty, alle figure imponenti e realistiche dell’arte russa.

a ROMA con il Tour Civico
3 -6 dicembre 2015
c/o APOLLO 11(via Nino Bixio, 80b)

Approda a Roma il Tour Civico del film “Mirafiori Lunapark” di Stefano Di Polito, accompagnato da proiezioni e un dibattito tematico a sera con gli attori del film, da Giorgio Colangeli e Alessandro Haber da Antonio Catania a Tiziana Lodato e Carlo Marrapodi al produttore Mimmo Calopresti

Un’esposizione a colori di formato quadrato di Chiara Samugheo

In occasione della fine dell’anno la Fondazione 3M Italia, terminato il lavoro di aggiornamento dell’archivio fotografico, ha presentato nella sua sede romana ventidue stampe a colori di Chiara Samugheo, prima donna italiana a diventare fotografa professionista, nata a Bari il 25 marzo 1935 come Chiara Paparella.

Dal 26 settembre 2015 al 21 febbraio 2016

E’ dedicata a James Tissot, uno degli artisti che meglio ha saputo ritrarre vita e gusti dell’alta borghesia di fine ottocento, l’imperdibile mostra allestita, per la prima volta in Italia, al Chiostro del Bramante fino al 21 febbraio. 80 opere del raffinato pittore - splendidi volti femminili, stoffe sontuose e gioielli ma anche scene quotidiane o d’ispirazione biblica - ne ripercorrono, in un elegante allestimento d’atmosfera, l’intero percorso artistico tratteggiando la società dell’epoca con malizia, ironia e occhio attento.

Mudec, museo delle culture

Scritto da Lunedì, 23 Novembre 2015

A Milano le suggestioni del primitivismo di Gauguin

Uno spazio multifunzionale dedicato all’interculturalità dove le linee morbide dell’involucro riflettono il dialogo tra mondi lontani da attraversare. Collezioni “leggere” per valorizzare mostre, eventi e spazi da vivere.

15 ottobre 2015 | 7 febbraio 2016 – I Maestri Impressionisti tornano al Vittoriano di Roma con una selezione di oltre sessanta capolavori dal Musée d’Orsay di Parigi per raccontare in modo nuovo lo spirito di un’epoca. Non i classici paesaggi impressionisti ma una galleria di ritratti, volti e gesti che insieme compongono un affresco della società francese di fine ottocento tra vita mondana, domestica e sociale. Così, passando da tele famosissime ad altre più insolite, Degas, Renoir, Bazille, Rodin, Manet, Cezanne (e tanti altri) riescono a “togliere la barriera che separa l’atelier dalla vita comune” (E.Duranty).

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