La grande arte dei Guggenheim racconta un'epoca e un modo di collezionare una stagione che ha cambiato l'arte del Novecento all'indomani delle avanguardie, oltre le avanguardie. Un'esposizione ricca e ritmata in 9 sale - sezioni attraverso lo sguardo di collezionisti dotati di fiuto e appassionati che hanno messo nelle loro collezioni uno sguardo internazionale. Dodici capolavori tra molte opere e "oggetti" in un allestimento di impatto emotivo, non solo didascalico.

Dal 23 marzo al 10 luglio 2016

Mostra importante, articolata in numerose sezioni con percorsi intrecciati, in omaggio al centenario dalla morte di un personaggio simbolo del Futurismo e della pittura italiana del Novecento. Selezione accurata di opere molto note e con qualche innovazione negli accostamenti e nella ricerca delle fonti della formazione ed influenze dal simbolismo alla grafica.

La simultaneità dello spazio dell’osservatore, oltre la tela e del tempo fa rivivere l’idea della città ideale in versione 2.0. In uno dei luoghi più istituzionali di Milano, in contemporanea all’omaggio a Umberto Boccioni per i cento anni dalla morte e il futurismo, tra le fonti principali di ispirazione di Fabio Giampiero, l’incontro tra tecnologia e pittura, non solo un confronto, uno strumento tecnico ma il ponte verso una nuova visione e fruizione dell’arte.

12 marzo - 26 giugno 2016

a cura di David Ekserdjian

Una mostra importante, imponente anche se relativamente contenuta, originale per il taglio, legata al rinnovamento che i due protagonisti, Correggio e Parmigianino, hanno impresso a Parma, una delle capitali del Rinascimento che con l’occasione diventa protagonista. Suggestivo l’allestimento.

Galleria Varsi

19 febbraio – 3 aprile

ingresso libero

Via di San Salvatore in Campo 51, Roma

Il titolo evidenzia l’idea dell’artista di voler rappresentare l’uomo indifeso e prigioniero nelle sue fragilità, che vuole diventare un’entità soprannaturale come gli dei dell’antichità miticizzati nella loro immortalità. Un concetto iconizzato nei secoli per ritagliare una frazione di mondo dove tentare di avvicinarsi all’essenza delle cose, come superamento delle insicurezze e dei limiti umani. L’artista realizza simbioticamente questa identificazione con i robot, con degli esseri visibili e immedesimati nei loro meccanismi, circuiti ingranaggi senza far emergere la carne, le ossa e la totale corporeità umana.

In anteprima per Saltinaria la visita del nuovo allestimento del Satiro danzante a Mazara del Vallo. L’emozione dell’antico che risalendo le profondità del mare si veste con una video installazione, un dialogo tra cristianità e paganesimo, classicità e sperimentazione che rende l’arte viva e fruibile.

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