Uno spazio aperto sul mare in una continuità tra interno ed esterno e un omaggio ad un'artista locale morto troppo presto che può diventare un punto di incontro e di promozione per l'innovazione nell'arte.

C’è tempo fino al 20 novembre 2016 per andare ai Musei Capitolini che ospitano la mostra “LA SPINA. Dall’agro Vaticano a via della Conciliazione”, non a caso collegata con il Giubileo.
Una rassegna multidisciplinare, come sempre più spesso sono le mostre, per attrarre e coinvolgere lo spettatore.

Fotografo e artista goriziano che lavora con una nota noir sulla corrispondenza tra corpo umano e natura, in sintonia con il ciclo delle stagioni. Le sue opere pur avvalendosi delle tecnologie riportano alla pittura rinascimentale, a suggestioni barocche, con una nuance espressionistica e una sensualità che è insieme struggente e torbida.

24 Giugno - 14 Agosto 2016

La mostra, allestita a Portofranco, Sala degli Archi presso la Fortezza Nuova a Livorno, promossa e realizzata dal Comune di Livorno nell’ambito del Tavolo della Fotografia, è curata da Marianne Catzaras Organizzazione TST Art Gallery; mentre l’allestimento è di Patrizia Tonello e Pier Luigi Levy. Al centro dell’esposizione di opere fotografiche di artiste tunisine, la cultura del corpo nel mondo mediterraneo con le contraddizioni tra visione tradizionale e nuove spinte.

19 maggio - 28 agosto 2016

a cura di Alessandra Mammì e Alessandra Mauro

Avrebbe voluto di ventare artista per ritrarre la realtà ma poi capì che la voleva raccontare ed essere giornalista. Fu così che la macchina fotografica da pennello divenne penna. Colpisce l’anima del cronista non senza una vena lirica, in grado di cogliere l’attimo e l’universale ad un tempo nelle situazioni più disparate. Un esercizio alla vita svolto con una grande raffinatezza mai estetizzante. I suoi scatti non sono né rapiti, in fuga, né immobilizzati: sono il fermo immagine di un film che è la vita.

24 maggio- 4 settembre 2016

Bansky, il noto artista di street art, in mostra a Roma sta raccogliendo un tributo entusiasta proprio nei giorni della polemica per il murales maltrattato di Kentridge ed è uno dei fenomeni che quasi tutti conosciamo anche senza saperlo. Le sue immagini, che in qualche modo richiamano la Pop art ma la superano fanno parte ormai del nostro immaginario collettivo. Guerra, Capitalismo e Libertà, le tre sezioni per un autore che ha lavorato con immagini apparentemente semplici giocando sull’inversione di senso e una metafora non troppo scoperta, tra il giocoso, l’ironico e il tenero, facendo largo impiego dello stencil.

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