Il 26 ottobre ha aperto al pubblico la mostra che lo stesso Direttore del Palazzo Reale di Milano, Domenico Piraina, ha definito centrale per il progetto espositivo della stagione in corso: Pietro Paolo Rubens e la Nascita del Barocco.
Come sottolineato dallo stesso Piraina durante la conferenza stampa, l’esposizione è il risultato di un intenso lavoro di ricerca durato tre anni, a opera di un comitato scientifico prestigioso e direttamente coinvolto nell’installazione della mostra, che ha avuto il suo battesimo del fuoco con l’esposizione dell’Adorazione dei Pastori a Palazzo Marino lo scorso dicembre.
Se la fruizione di un solo dipinto di Rubens ha affascinato e folgorato i milanesi, la mostra appena inaugurata promette di fare altrettanto e inoltre di portare a conoscenza del grande pubblico le opere e la figura di questo pittore fiammingo, sì, ma con uno stretto rapporto con l’Italia.

Dal 23 settembre 2016 al 22 gennaio 2017 a Palazzo Strozzi a Firenze la personale del dissidente cinese Ai Weiwei che dà il titolo alla mostra aggiungendo Libero: 10 sale con installazioni e opere di grande varietà per l’uso dei materiali e delle tecniche che evidenziano il rapporto stretto e dialettico dell’artista con l’arte della tradizione e la voglia di sperimentazione moderna, così come l’amore contrastato per il suo paese, il recupero e la difesa della storia che si intreccia all’attività politica di protesta. Una felice ambiguità dal punto di vista artistico che si sposa perfettamente nella cornice di un Palazzo storico che riecheggia in due delle sue opere in mostra che accoglie un artista contemporaneo.

A Milano, Fondazione Luciana Matalon 1 ottobre – 4 dicembre 2016 www.radicediunopercento.it

Sino al 4 dicembre 2016, nei generosi spazi della Fondazione Luciana Matalon, in via Foro Buonaparte 67, a Milano, l’Associazione culturale Radicediunopercento, presieduta da Roberto Di Leo, presenta, con il patrocinio del Comune di Milano, la grande mostra Wildlife Photographer of the Year. Media partner dell’evento si riconferma LIFEGATE.

Dal 29 settembre 2016 al 19 febbraio 2017 il Chiostro del Bramante di Roma, per festeggiare i suoi 20 anni di attività, ospita “LOVE. L’arte contemporanea incontra l’amore”, a cura di Danilo Eccher. Un evento di carattere internazionale, ammiccante, per certi versi kitsch ma anche giocoso. Una mostra nuova non solo da guardare ma da vivere, è questo l’aspetto innovativo principale della mostra. L’esposizione è anche un’esperienza nella società contemporanea attraverso uno dei temi universali e quotidiani allo stesso tempo.

Culture in movimento

Scritto da Domenica, 09 Ottobre 2016

Si potrebbe parlare all’infinito della multietnicità, oggi, in un‘epoca che mai come le altre ha aperto le frontiere ed in cui si manifesta ardua la contestualizzazione culturale libera dalla barriere e dalle discriminazioni immotivate. In fondo solo l’arte della fotografia imprime, attraverso i suoi scatti, i sui fermi immagine, un contributo per condividere ed affermare le tradizioni, gli scambi culturali e l’identità di un individuo senza rinnegare le proprie origini.

Mostra dalle dimensioni contenute, con un allestimento giocoso e in sintonia con lo spirito dell’arte dell’artista e della moglie Sophie Täuber – sodalizio trentennale nella vita e nell’arte – con la quale condusse una battaglia per l’emancipazione delle “arti minori” dalla scultura. Armonico l’inserimento del biomorfismo e delle linee sinuose nei grandi spazi storici.

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