Lo sguardo di un gruppo di artisti inglesi sulla realtà contemporanea, il senso della fluidità e dell’incertezza al centro della riflessione. Eppure in questa foresta urbana, mutuata anche dalla fantascienza, dove non ci sono più certezza, si apre una porta sul nuovo che è speranza e non groviglio che è semplicemente gorgo. Come se gli artisti avessero la speranza, la coscienza e la responsabilità di poter trovare la chiave per un mondo rigenerato.

Il primo modernista brasiliano a livello internazionale, figlio di immigrati italiani, che non dimentica nei suoi murales la lezione rinascimentale, con una vocazione per i soggetti sociali, testimone delle condizioni dei lavoratori brasiliani soprattutto rurali. Interessante il tratto nel disegno.

Il 21 e 22 gennaio 76 scatti del “fotografo delle dive” tratti dall’Archivio della Fondazione 3M negli spazi di Superstudio Più di Milano, il gusto cinematografico di un ritrattista d’eccezione che ha saputo usare la luce in modo “espressionistico”

L’ultimo dei futuri, l’aeropittore ma soprattutto l’uomo che cerca con il segno grafico. Guido Strazza è in mostra alla Galleria d’Arte Moderna e Contemporanea di Roma, da martedì 7 febbraio a domenica 26 marzo 2017. Vitale nonostante gli anni, schivo, sempre alla ricerca ha reinterpretato il futurismo e lo spirito nell’avanguardia come ricerca permanente, facendo correre su binari paralleli e correlati disegno, pittura e grafica senza mettere l’uno al servizio degli altri. Tanti i rapporti personali e gli scambi con gli artisti che non gli hanno impedito di cercare in ogni situazione la propria via anche al riparo dalle tendenze del mercato come dimostra l’inattualità temporale del suo futurismo.

Lola donna di vita di Jacques Demy con Anouk Aimée, Mark Michel

16 febbraio - 5 marzo 2017

Titolo azzeccato per una mostra che molti attendevano e che ha fatto accorrere una grossa folla di milanesi alle 18 del 16 febbraio 2017 ai Bagni Misteriosi di via Carlo Botta 18. Il nome accattivante del luogo si riferisce alla scomparsa piscina Botta, riaperta dopo decenni di abbandono all’interno del grosso complesso che comprende il Teatro Franco Parenti di via Pier Lombardo. Le opere esposte, che resteranno a disposizione degli appassionati e dei curiosi fino al 5 marzo 2017, sono tutte inedite e la loro vendita intende contribuire alla riqualificazione della Palazzina dei Bagni Misteriosi. Qui a dicembre era stata creata sull’acqua una pista di pattinaggio sul ghiaccio e ora gli spogliatoi della piscina, d’inverno non agibile ma illuminata a festa, sono stati trasformati in un’area per l’esposizione di opere d’’arte: e Jean Blanchaert con generosità ne ha messe a disposizione 790, tutte incantevoli.

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