Nexo Digital e I Wonder Pictures in collaborazione con Unipol Biografilm Collection

presentano

NATIONAL GALLERY

di Frederick Wiseman

Mercoledì 11 marzo, per un solo giorno al cinema

Trailer qui https://www.youtube.com/watch?v=-wJZ30AyoyQ&feature=youtu.be

Dal 18 Febbraio 2015 al 30 Maggio 2015

Curatori Paola Zatti in collaborazione con il Museo Rosso di Barzio

Una retrospettiva di alto valore, per la natura delle opere e per l’aspetto simbolico: omaggio all’artista torinese, con un’esperienza parigina, milanese di adozione. Scultore e fotografo, ribelle all’accademia, precursore del superamento delle barriere tra le arti, di grande modernità, infaticabile sperimentatore di tecniche.

Ha avuto luogo da giovedì 12 a domenica 15 febbraio all’interno dello splendido complesso monumentale quattrocentesco di Santo Spirito in Sassia, l’ultima tappa della manifestazione culturale volta a valorizzare uno dei prodotti più conosciuti al mondo dell’agroalimentare italiano, il vino. A farci da guida, un ‘Caronte’ degno dell’eccezionalità della location, Luca Maroni, analista sensoriale e una delle firme italiane dell’enologia note a livello internazionale, che premierà i prodotti meritevoli citandoli nella 22° edizione dell’Annuario dei Migliori Vini Italiani 2015. Tra gli stand colorati ed invitanti, troviamo tutte le più importanti aziende rappresentative di tutte le regioni italiane: sono circa un’ottantina di nomi, tra cui Donnafugata, Cusumano, Cantine del Notaio, Mastroberardino, Falesco, Contadi Castaldi, Montalbera, Velenosi, Piaggia, Elena Wlch, Casale del Giglio, Maculan, Tiefenrunner, Lis Neris.

“Timbuktu” è un film del 2014 diretto dal regista mauritano Abderrahmane Sissako che ha concorso per la Palma d'oro al Festival di Cannes 2014, dove ha vinto il Premio della Giuria Ecumenica e il François Chalais Prize. Fuori dal tempo, quasi medievale, di struggente incanto, con elementi contradditori che hanno dell’incredibile - come il telefonino che non scalfisce una cultura millenaria cristallizzata - così è la Timbuktu, la regina del deserto, raccontata da Abderrahmane Sissako.

Una piccola mostra tra foto, acquarelli, disegni, appunti di viaggio e qualche olio – raccolta tra le antichità romane del Museo del Bardo a Tunisi – racconta un capitolo importante dell’arte del Novecento. E’ la storia di un viaggio di tre “colleghi” che ha cambiato la storia della pittura e del quale si sa molto poco.

Cinecittà si mostra

Scritto da Mercoledì, 11 Febbraio 2015

Cinecittà si mette in mostra con un percorso espositivo che racconta la sua storia – attraverso filmati, fotografie, costumi e altri oggetti di scena – e il suo presente, aprendo le porte dei teatri di posa e dei set con le scenografie esterne conservate dalle ultime produzioni.
Il percorso storico della mostra vera e propria si apre con la sezione “Perché Cinecittà”, partendo dall’idea di Benito Mussolini di realizzare un grande polo cinematografico a Roma alla fine del 1935 per dare un nuovo impulso all’attività sia in chiave politica che economica. Il modello è l’americana Hollywood, dove si recherà Vittorio Mussolini, giornalista e sceneggiatore, per trarre ispirazione sul progetto. Al momento della fondazione l’area si estendeva su una superficie di 60 ettari, che oggi sono diventati 40; i teatri di posa sono 21.

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