Cinecittà si mostra

Scritto da Mercoledì, 11 Febbraio 2015

Cinecittà si mette in mostra con un percorso espositivo che racconta la sua storia – attraverso filmati, fotografie, costumi e altri oggetti di scena – e il suo presente, aprendo le porte dei teatri di posa e dei set con le scenografie esterne conservate dalle ultime produzioni.
Il percorso storico della mostra vera e propria si apre con la sezione “Perché Cinecittà”, partendo dall’idea di Benito Mussolini di realizzare un grande polo cinematografico a Roma alla fine del 1935 per dare un nuovo impulso all’attività sia in chiave politica che economica. Il modello è l’americana Hollywood, dove si recherà Vittorio Mussolini, giornalista e sceneggiatore, per trarre ispirazione sul progetto. Al momento della fondazione l’area si estendeva su una superficie di 60 ettari, che oggi sono diventati 40; i teatri di posa sono 21.

La prima domenica di ogni mese c’è l’ingresso gratuito a tutti i Musei statali e, per i residenti a Roma, anche a quelli comunali. E’ un’occasione da non perdere per apprezzare il ricco patrimonio di cui possiamo godere… Così in quelle domeniche “particolari” si può varcare la soglia di tanti musei e riscoprire l’immensa ricchezza di cui possiamo essere fruitori privilegiati, ma si può anche fare una semplice passeggiata, entrando qua e là nelle numerose chiese romane e “rischiare” così di imbattersi in opere di Caravaggio, Michelangelo, Bernini, Pinturicchio

Titolo suggestivo per la mostra che conclude le celebrazioni del Bimillenario augusteo al Museo Nazionale Archeologico di RomaPalazzo Massimo, mettendo a fuoco uno degli aspetti che caratterizzarono la riforma politica e culturale del primo imperatore di Roma: la rimodulazione del calendario attraverso l’introduzione di festività legate alle tappe della sua ascesa al potere e per la celebrazione della sua Gens.
Rivoluzione Augusto. L’imperatore che riscrisse il tempo e la città, promossa dalla Soprintendenza Speciale per i Beni Archeologici di Roma con Electa, a cura di Rita Paris, con Silvia Bruni e Miria Roghi, compone una selezione di opere appartenenti alla collezione permanente del museo e altre in prestito da musei italiani e internazionali in un allestimento che si propone di illustrare la rivoluzione operata da Augusto nella scansione del tempo e, in stretta correlazione, dello spazio urbano.

Fino all’8 febbraio – Rimangono solamente pochi giorni ancora per visitare la bella mostra dedicata a Norman Rockwell a Palazzo Sciarra - Fondazione Roma Museo. La retrospettiva “American Chronicles: the Art of Norman Rockwell” ripercorre l’intero percorso artistico del pittore e illustratore statunitense presentando, per la prima volta in Italia, oltre 100 opere tra schizzi, quadri ad olio, fotografie e copertine in grado di raccontare nel modo più lieve e piacevole il Sogno Americano e la cultura popolare del XX secolo.

Mahon aveva occhio, viveva con capolavori e soprattutto amava l’arte”, in questa frase è racchiusa l’essenza di un uomo che ha dedicato la sua vita allo studio dell’arte e al collezionismo, un personaggio del XX secolo che ha saputo osservare, amare e comprendere nella sua complessità la grande pittura del Seicento italiano. La Galleria Nazionale d’Arte Antica in Palazzo Barberini, in collaborazione con la soc. Beni Culturali e con il sostegno di The Sir Denis Mahon Charitable Trus rende omaggio a questa grande personalità con la mostra “Da Guercino a Caravaggio. Sir Denis Mahon e l’arte italiana del XVII secolo” visitabile fino all’8 Febbraio 2015 presso Palazzo Barberini, a Roma. L’idea dell’esposizione era già stata concepita da Mahon nel 2009, che aveva espresso il desiderio di festeggiare i suoi 100 anni tra i grandi dipinti che lo avevano accompagnato per tutta la vita; solo oggi il progetto si è realizzato con questa notevole esposizione, già ospitata nel 2013 all’Hermitage, dove ha incontrato un notevole successo grazie alle circa 40 opere esposte di immensa fattura, realizzate da artisti quali Guercino, Guido Reni, Domenichino, Caravaggio, Annibale Carracci e Poussin. Un omaggio postumo, purtroppo, al grande storico dell’arte, scomparso nel 2011 all’età di 101 anni, che di questi pittori aveva fatto i compagni di una vita.

E’ bello la domenica mattina riscoprire Roma…sì perché spesso, durante la settimana, è sempre più difficile ogni spostamento in questa bellissima città, che diventa sempre più grande e dove a volte il traffico decide i nostri impegni, le nostre scelte….…

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