Due esperienze rivoluzionarie per la Francia e per l’Italia, dove l’assolutizzazione di un elemento, colore, luce, linea, nel loro minimalismo stravolgono il concetto di arte e non solo di rappresentazione. Il blu e l’oro diventano un trait-d’union tra i due artisti compresenti nella Ville Lumière.

Giovanni Segantini (1858-1899), uno dei più grandi pittori europei di fine Ottocento, è la metafora di una situazione esistenziale di confine tra le eredità e le tradizioni della grande pianura e quelle più segrete e meno conosciute della macro-regione alpina, in una mostra che raccoglie per la prima volta a Milano oltre 120 opere da importanti musei e collezioni europee e statunitensi.

La scuola spesso ci insegna che il grande Rinascimento fu un movimento culturale italiano e che la nostra penisola diede i natali alle sue più grandi personalità, dimenticando così che fu in realtà un sentire culturale che investì tutta l’Europa e che ogni Stato arricchì il linguaggio rinascimentale con elementi derivanti della propria tradizione artistica, che dialogarono e si confrontarono con quelli propri dell’arte italiana.

Tutto il nostro mondo interiore è realtà e forse più reale del mondo visibile.

Le chiavi di Roma – La città di Augusto

Scritto da Mercoledì, 08 Ottobre 2014

In occasione del Bimillenario della morte di Augusto, quattro mostre aperte in contemporanea per la prima volta in quattro musei diversi: Alessandria d’Egitto, Amsterdam, Sarajevo e Roma, cuore del progetto. Nelle sale del Museo dei Fori Imperiali nei Mercati di Traiano si snodano due itinerari, ispirati da Augusto e dall’Impero Romano, ma con diverse implicazioni: permettere ai visitatori di “camminare” sulla città augustea e “riconoscerne” i luoghi mitici e storici; allo stesso tempo collegare quattro città, quattro musei, quattro modi diversi di essere cittadini romani, per un viaggio interattivo alla scoperta del mondo romano, attraversando le porte del tempo con le chiavi di Roma.

La nuova stagione di mostre presso la sede romana dell’Università eCampus, in via del Tritone 169, si apre con l’esposizione “Artisticamente sostenibile”, che ruota attorno ai temi del riciclo, della contaminazione materica e di un talento sempre più al servizio del pianeta, per promuovere un’arte “consapevole”.

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