Una mostra originale che racconta la spinta all’innovazione creativa, giocosa, smaniosa di progresso, di trasgressione e di utopia del decennio 1966-1976 a Firenze: la città del Rinascimento, vive una stagione florida per ripensare l’architettura in chiave completamente nuova, contaminandosi con la scienza e la tecnologia e mettendo al centro il corpo umano. Curiosa.

Anteprima per la stampa, lunedì 4 dicembre, a Firenze per la nuova illuminazione del Salone dei Cinquecento a Palazzo Vecchio: un gioco di luci teatrali di grande raffinatezza che riesce ad unire gli aspetti tecnico-funzionali della visione d’arte e della fruibilità a quelli della suggestione di un ambiente realizzato per celebrare Cosimo I e la grande famiglia dei Medici. Una mise en espace di grande suggestione attraverso la narrazione di una storia suggellata negli affreschi e nelle statue del salone.

Un percorso ricco sulla scenografia e la regia dell’opera lirica in primis, ma anche della filmografia e di alcuni studi di progetti mai realizzati, del grande fiorentino che ha voluto il museo per mettere a disposizione degli appassionati il proprio racconto. Foto, costumi, un video, qualche plastico, ma soprattutto bozzetti che restituiscono un grande disegnatore e, perché no? Un artista del nostro tempo.

Dal 21 settembre 2017 al 21 gennaio 2018
Una mostra di grande impatto perché inaspettata. Questa la scommessa dei curatori: togliere il velo di polvere sul periodo della Controriforma giudicato spesso bigotto, tanto da essere trascurato. L’esposizione racconta un periodo di grande vivacità a Firenze sotto Francesco I, appassionato di scienze, l’estrema ricchezza del dialogo tra arte e cultura, così come la convivenza tra il rigore dei dettami della Controriforma e la Sensualità che permea l’arte con il trionfo di allegorie e miti tra classicità e attualità politica. La mostra è il trionfo del colore.

Dal 22 settembre 2017 al 21 gennaio 2018 alle Scuderie del Quirinale di Roma è di scena “PICASSO. Tra Cubismo e Classicismo: 1915-1925”, una mostra che fa una scelta precisa e valorizza aspetti trascurati del grande artista ricordato soprattutto per gli elementi più rivoluzionari e innovativi, artistici così come personali, il lato eccentrico. Con quest’esposizione si valorizza il Picasso legato al classicismo, grande e fine disegnatore, come anche il precursore del concetto di performance, che abbatte i confini tra le arti concependole in uno spazio unico: lo spettacolo, con i fondali dipinti delle scenografie, gli interpreti in movimento e la musica.

Una mostra evento al MUSMI di Catanzaro, prima nel sud Italia, propone un’interessante rassegna delle illustrazioni e immagini ironiche di grande levatura per la selezione degli artisti sul primo conflitto mondiale, inaugurata il 24 ottobre scorso in programma fino al 3 dicembre 2017: prima della fotografia la grafica è stato il mezzo principale per ritrarre la realtà il grande pubblico. La mostra, a cura di Danilo Curti-Feininger e Rodolfo Taiani - intende di promuovere “Il sorriso amaro”, titolo di un concorso per le scuole lanciato contestualmente, quale strumento di formazione delle coscienze nella lettura della storia.

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