Dal 12 marzo al 28 giugno 2015, il Palazzo Reale di Milano ospita, all'interno del palinsesto di Expo, la mostra “L'arte lombarda, dai Visconti agli Sforza”, premessa artistica fondamentale per la grande mostra dedicata a Leonardo che aprirà il 15 aprile e celebrerà la centralità e l’internazionalità di Milano alle radici della cultura dell'Europa moderna (sarà possibile acquistare biglietti congiunti per entrambe le mostre).

A metà tra il docufilm e il film intimistico mette a nudo la difficoltà e la voglia, ad un tempo, di amore tra due ragazzi con un handicap, la loro contagiosa voglia di vivere, di ridere di nulla e allo stesso tempo la richiesta di normalità e di essere rispettati nel diritto a scegliere. Il film – che a tratti sembra non aver fatto una scelta precisa nello stile – mette a nudo anche i cosiddetti “normali”, la difficoltà di essere genitore in particolare. Duro e tenero ad un tempo, è un inno ai sentimenti, al desiderio di sognare. Ancora un film sul potere della musica di superare le barriere. Molto credibili le interpretazioni.

VI edizione Festival del cinema francofono

A Roma arriva il festival del cinema francofono, con una dimensione internazionale simbolica.

24-31 marzo 2015
A Roma al Centre Culturel Français Saint-Louis
Largo Toniolo, 22

La sesta edizione del Francofilm-festival del film francofono di Roma, ideato e organizzato dall’Institut français - Centre Saint-Louis è stata inaugurata con la proiezione del film Timbuktu di Abderrahmane Sissako (già recensito su queste pagine dato che l’avevo visto a Tunisi), pluripremiato ai César 2015 (7 César tra i quali miglior film e migliore regista), nominato agli Oscars, premiato al Fespaco (Burkina Faso) nonché Bayard d’Or du FIFF (Festival internazionale del film francofono di Namur - Belgio), che patrocina per la prima volta il Francofilm. Il Festival è in collaborazione con le Ambasciate e rappresentanze di paesi membri dell'Organizzazione Internazionale della Francofonia; ed è organizzato con il sostegno di Air France, IF Cinema, ed è per la prima volta patrocinato dal FIFF Festival International du Film Francophone de Namur che festeggerà la sua 30esima edizione dal 2 al 9 ottobre 2015. Tutti i film sono in versione originale e sottotitolati in italiano. L’ingresso è libero fino ad esaurimento posti.

Mercoledì 25 Marzo - ore 18.30
Auditorium, largo Toniolo 22

LIBANO

Ghadi
di Amin Dora

Il parco di Villa Gregoriana a Tivoli

Scritto da Lunedì, 23 Marzo 2015

C’è un luogo molto particolare, magico non lontano da Roma che vale la pena visitare: è la villa Gregoriana a Tivoli, un parco molto suggestivo con i suoi alberi giganteschi e secolari, le piccole radure, i dirupi, le rocce ripide, le grotte naturali, ma anche con le molte testimonianze storico-artistiche. La villa è stata voluta da papa Gregorio XVI nel 1834 facendo realizzare un’importante opera idraulica di deviazione del corso dell’Aniene, che con le sue piene annuali creava non pochi problemi.
Ancora oggi è possibile così contemplare da un incantevole terrazzino, detto ferro di cavallo, la spettacolare e impetuosa cascata alta ben 120 metri e incastonata tra le rocce e il verde; percorrendo il groviglio di sentieri scoscesi e gradinate si scende fino alla Grotta di Nettuno e a quella delle Sirene, singolare per le sue stalattiti, dove il fiume viene inghiottito nelle viscere della roccia.

In occasione dei 100 anni dal brutale genocidio, dal 6 marzo al 3 maggio 2015 al Vittoriano la cultura armena si mette in mostra.

E’ la prospettiva originale il punto di forza della mostra, la lettura della poetica pittorica di Matisse attraverso la suggestione arabo-orientale della decorazione, arabesque come recita il sottotitolo. Interessante l’accostamento a reperti storici di ceramica turca e araba di diverse provenienze ed epoche che hanno influenzato il protagonismo del colore nel pittore francese. E ancora maschere e oggetti provenienti da un mondo “altro e lontano” come il moucharabieh di Fez, quasi tutti provenienti dal museo parigino di Quai Branly dedicato appunto alle civiltà extra-europee. Da segnalare l’attività di costumista per Daghilev che riportano ai suoi viaggi in Russia e a uno scambio che in quegli anni interessò molti artisti.

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