Da Londra a Milano, fino al 6 ottobre a Palazzo Reale, con la celeberrima Ofelia di Millais, capolavoro struggente di questa corrente artistica inglese che a metà dell’Ottocento ha rivoluzionato l’arte: una Confraternita contro le regole dell’Accademia e della buona società vittoriana, che trovò nel Medioevo e nel Rinascimento, quindi nell’Italia prima di Raffaello i suoi punti di riferimento. Il gusto del particolare, l’ossessione per i simboli, la letteratura soprattutto d’amore e la Bibbia le sue fonti d’ispirazione; ben prima degli Impressionisti diffuse il gusto della pittura en plein air.

Morbelli 1853-1919 - GAM (Milano)

Scritto da Domenica, 24 Marzo 2019

Milano rende omaggio al pittore piemontese, lombardo di adozione, nel centenario della nascita con una selezione di opere molto accurata che coprono tutti i temi e gli aspetti della pittura di Morbelli: i "vecchioni", la città che cambia nella modernità e nel disagio sociale, le "vendute", la natura della terra natale; il realismo fino all'incontro fotografico e il divisionismo.

L’era Menegoi porta il focus sull’Italia e ancor più sul territorio regionale con l’obiettivo di una panoramica dall’inizio del secolo scorso ad oggi e maggior selettività. Ai galleristi l’indicazione di esporre da tre a sei artisti al massimo privilegiando percorsi tematici. Una sessione dedicata alla fotografia e grande attenzione ai nuovi mezzi di espressione. L’ambizione è di un polo italiano non generalista che attragga gli stranieri e si focalizzi sul Novecento.

Dal 14 novembre 2018 al 26 maggio 2019 a Pisa, agli Arsenali Repubblicani, è di scena Bosch, Brueghel, Arcimboldo - Una mostra spettacolare, quando la virtualità anima il mostruoso, l’operosità del lavoro umano e l’allegria dei matrimoni contadini, la fantasia di volti disegnati a partire da elementi naturali. La musica completa la suggestione di un percorso immersivo di grande fascino. Un modo di vivere il sogno e respirare l’arte con una forte attualizzazione.

La convinzione di Gustave Courbet «Il bello è nella natura» racconta l’essenza della mostra a Palazzo dei Diamanti di Ferrara, una grande piccola mostra che non promette di stupire ma di riscoprire un autore forse non così noto. Qualità pittorica eccelsa e una vocazione totale alla natura nella quale e solo nella quale si rispecchia nell’animo e nell’immagine che dà di sé. L’esposizione organizzata in modo storico, con una partitura di colori che segnano i soggetti diversi ma anche le fasi della sua vita, ha un allestimento di grande piacevolezza.

Il Mudec conferma la vocazione all’originalità nell’allestimento delle mostre, rendendo insoliti e sorprendenti anche gli artisti più noti: in questo caso Klee non è solo il pittore del cavaliere azzurro, ma un personaggio poliedrico e affascinato dal primitivismo, oltre che dalla satira, dalla beffa e dal gioco.

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