Revolutija – MAMbo (Bologna)

Scritto da Giovedì, 14 Giugno 2018

Al MAMbo di Bologna, polo del contemporaneo della città, “Revolutija da Chagall a Malevich da Repin a Kandinsky”, capolavori del Museo di Stato Russo a San Pietroburgo, straordinaria retrospettiva, originale nella selezione, ottimo allestimento e organizzazione delle sessioni, con un commento di grande profilo, all’interno dell’ex forno che riunisce una collezione di arte contemporanea dagli anni Cinquanta ad oggi, una panoramica italiana con uno sguardo locale originale e che accoglie temporaneamente il museo Morandi, pittore definito dal critico Longhi a suo tempo il più grande pittore vivente.

La primavera è la stagione per eccellenza della “città dei fiori” che sta vivendo una stagione di vera rinascita, con restauri e aperture di collezioni, una spinta decisa verso il Contemporaneo che sta rinnovando il panorama artistico locale, senza dimenticare la propria identità di studi e la vocazione al restauro che da sempre contraddistingue la città medicea. La nostra passeggiata comincia da Palazzo Strozzi dov’è di scena la mostra “Nascita di una nazione tra Guttuso, Fontana e Schifano” - fino al 22 luglio - per poi spostarsi a pochi passi nell’elegante via Tornabuoni dove è stata aperta la collezione di arte moderna e contemporanea, selezione eccellente, di Roberto Casamonti a Palazzo Bartolini Salimbeni (visitabile su prenotazione) per finire Oltrarno alla Chiesa di Santa Felicita dove in occasione della Pasqua è stato presentato il restauro della “Deposizione” del Pontormo, opera regale, quanto raffinata e moderna; passando per il restauro della Basilica della Natività a Betlemme, presentato a Villa Finaly, sede dell’Università La Sorbone a Firenze, che ha contribuito alla traduzione del filmato documentario dei lavori.

Milano e il contemporaneo è di turno a primavera, dalla rassegna numero uno in Italia alla fotografia d’arte, a MIART l’appuntamento con l’arte moderna e contemporanea a MilanoFiera City, per terminare con il Salone del Mobile. La città conferma la sua vocazione glamour nonché commerciale nel segno dell’arte. MIART ha chiuso i battenti di un’edizione ricca in quantità e qualità: opere di autori di primo piano, gallerie importanti, senza dimenticare la quantità. Una maratona che fa il punto del mercato del Novecento e del Duemila, estendendosi anche all’arredo con la sezione Objects, senza però guardare avanti. La manifestazione si conferma un prisma di alto profilo anche se sceglie la linea commerciale, senza scelte critiche importanti. Si va per fare un ripasso e una sintesi di cosa c’è, non tanto di cosa sta succedendo e di cosa ci sarà, soprattutto in Italia con una buona presenza internazionale: Milano protagonista come sempre mentre Bologna, Firenze e la Toscana e anche Venezia si confermano in espansione.

Dal 5 dicembre 2017 al 18 marzo 2018 a Firenze, Presso La Galleria dell’Accademia di San Marco, una mostra di nicchia, molto raffinata ci introduce nel mondo delle arti e mestieri della Firenze medioevale, intrecciando pittura e tessitura. Suggestiva l’ambientazione e l’allestimento anche se non sempre fruibile. Con poche opere è lo spunto per un argomento molto trascurato.

Società delle Belle Arti. Circolo degli Artisti “Casa di Dante” (Firenze)

MA-EC Milan Art & Events Center, prima Galleria Cinese in Italia per l’arte contemporanea, ha presentato M’illumino d’immenso. Mostra personale di Zhang Xiexiong alla Società delle Belle Arti. Circolo degli Artisti “Casa di Dante” di Firenze, dal 13 al 25 gennaio 2018, artista “di sistema”, che ha studiato a Mosca, e che sorprende, con la sua tecnica a olio, per l’affinità con i pittori toscani macchiaioli e post macchiaioli, sia per i soggetti sia per lo stile. Suggestioni orientali, traspaiono quando entra l’elemento dell’acqua e nelle visioni notturne, con suggestive “Venezie cinesi”.

Frida Kahlo. Oltre il mito

Scritto da Giovedì, 01 Febbraio 2018

A cura di Diego Sileo

1 febbario – 3 giugno 2018

Il MUDEC – Museo delle Culture di Milano presenta la mostra – evento sull’artista messicana più famosa e acclamata al mondo. “Frida Kahlo. Oltre il mito” è un progetto espositivo frutto di sei anni di studi e ricerche che si propone di delineare una nuova chiave di lettura, evitando ricostruzioni forzate, interpretazioni sistematiche e letture biografiche troppo comode, attorno alla figura dell’artista, nata a Città del Messico nel 1907.

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