Una carriera che ha fatto la storia: è quella di Marco Masini, di album e di successi singoli che solo dal titolo hanno rappresentato l’innovazione, il coraggio, la consapevolezza che con la musica puoi affrontare concetti decisi, sfoghi, esperimenti come il rock anni Settanta di Scimmie, album della fine degli anni Novanta. Con la musica puoi, anche, inventare parole e stati d’animo, come la Malinconoia. Masini torna a Sanremo con Spostato di un secondo, su quel palco dove tutto ebbe inizio nel 1990 vincendo la sezione giovani con Disperato.

Non ce l’ha fatta Valeria Farinacci, giovane, elegante, consapevole nuova proposta a Sanremo che non è riuscita a qualificarsi alla finale con il suo brano Insieme, scritto per lei (testo e musica) da Giuseppe Anastasi, lo stesso autore di molte canzoni di successo di Arisa.

Sanremo: sul palco dell’Ariston, il Festival con i suoi artisti, tutto attorno, invece, una serie infinita di fenomeni collaterali, interessantissimi, legati alla musica. Come gli ospiti che si alternano sul palco di Red Ronnie all’interno del Palafiori, struttura a pochi passi dal teatro, da dove passano tutti: big, nuove proposte, ospiti o conduttori della kermesse ma non solo.

Si chiama Antonio Prestieri, ma chiamatelo Maldestro: così si fa conoscere la nuova proposta che apre le danze la sera di giovedì, qui a Sanremo. Napoletano, rivelazione autorale dalla voce graffiante, appassionato di teatro, gareggia al Festival con Canzone per Federica, che anticipa I muri di Berlino, album in uscita il 24 marzo.

L’atteso ritorno, a Sanremo e sulla scena musicale: Paola Turci. Il solo nome basta, ma se vogliamo ragionare in numeri si tratta di tre Premi della Critica, nove partecipazioni a Sanremo in gara, una vittoria nel 1989 con il brano Bambini, molti riconoscimenti e dischi d’Oro e di Platino e centinaia di concerti in tutta Italia.

Avere vent’anni e salire sul palco di Sanremo, portare con disinvoltura dei baffi di un cantante consumato della scena autorale degli anni Sessanta ed essere ben voluto da tutti. Si tratta di Leonardo Lamacchia, in gara tra le nuove proposte del Festival 2017 con Ciò che resta, una bella ballata quasi soul, classica, che trascina al primo ascolto.

L’emergente (o quasi) che farà la storia. Vedi Negramaro o Gualazzi, quando erano agli esordi, apprezzati come succede ora con Marianne Mirage. Sono tutti (non a caso) della scuderia discografica Sugar di Caterina Caselli, particolarmente abile nell’arte dello scovare talenti. In altre parole si percepisce, inevitabilmente, già da qui a Sanremo, che sta per accadere qualcosa.

Gilet a pois, barba un po’ hipster, un Universo da cantare. Si tratta di Francesco Guasti, in gara a Sanremo con Universo, appunto, tra le nuove proposte con la storia di un bambino che non rinuncia ai sogni, almeno così è nel video della sua canzone.

Sabato, 14 Maggio 2016 14:33

Un Festival che tratta di Comunicazione!

Si è abituati a conferenze stampa che annunciano eventi da qui a un po’ più in là nel tempo, ma in RAI si fanno le cose in grande: nessuno potrà dire di non essere stato informato che a Camogli, per il terzo anno consecutivo e dopo i grandissimi successi dei due anni precedenti, torna il Festival della Comunicazione 2016 da giovedì 8 fino a domenica 11 settembre, tutto dedicato al mondo del web! Si tratta di un magnifico contenitore che propone conferenze, dialoghi, tavole rotonde, interviste, laboratori, spettacoli, escursioni, mostre e una installazione ambientale. Oltre 120 ospiti che per due anni sono stati invitati dal grande Umberto Eco ma che, anche senza di lui, hanno oggi accettato di partecipare. Troveremo esperti di comunicazione, blogger, musicisti, linguisti, top manager, scrittori, direttori di giornali e della televisione, filosofi, storici, economisti, latinisti, social media editor, architetti, artisti, semiologi, psicologi, scrittori, registi e scienziati.

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