Domenica, 09 Novembre 2014 11:51

Troiane - Teatro Frigia (Milano)

Forza. Dignità. Passione. All’apparenza semplici parole. Nero su bianco. Ma queste parole pretendono ed ottengono una propria vita nei corpi di Ècuba, Cassandra, Andromaca e nel Coro, portavoce di questo popolo travolto dal volere della sorte che “si comporta come i dementi, a scatti inconsulti”. Rabbia, Vendetta, Empietà a loro volta si personificano nei corpi di Menelao, Taltìbio ed Elena. Impresa ardua per gli attori non farsi travolgere dall’enfasi, inizialmente a tratti è una tentazione forte che viene con sapienza ripudiata.

Dal 4 al 21 aprile. Rieccola la Germania, nel percorso artistico di Pasquale Marrazzo. Una ‘magnifica ossessione’ per il regista napoletano ormai naturalizzato milanese. E rieccoli gli angeli, creature mezzane tra cielo e terra, fonte di ispirazione per ogni suo lavoro. Ne La moglie del soldato (sua penultima regia al Litta) l’angelo era Dil: creatura controversa, spaventosa solo per chi non aveva occhi abbastanza puri per guardarla. L’angelo di Veronika Voss è Veronika Voss: perseguitata dai fantasmi di un passato fastoso, che mai più tornerà. E che mai più potrebbe vedere, perché il vortice della morte la attanaglia irresistibilmente, fino alla tragica fine.

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