Non perde il piglio appassionato che lo caratterizza ogni volta alla presentazione degli spettacoli scelti per la nuova stagione. Che piaccia o no, che ispiri simpatia o meno, Luca Barbareschi affronta la numerosissima platea del suo teatro con aria benevola, empatica, passionale. Concentrato esclusivamente sul valore dell’arte e nella convinzione dell’importanza delle politiche culturali. Rimarrà deluso chi si aspettava la sua controffensiva alle manifestazioni di dissenso espresse da molti addetti ai lavori sul conto del noto emendamento (ormai legge) che attribuisce al Teatro Eliseo un finanziamento di 8 milioni di euro per il biennio 2017/2018.

Venerdì, 16 Maggio 2014 16:31

Viviani Varietà - Teatro Olimpico (Roma)

Dal 13 al 25 maggio arriva al Teatro Olimpico il viaggio di Massimo Ranieri e Maurizio Scaparro tra le poesie, le parole e le note del teatro di Raffaele Viviani, ultima produzione della Compagnia Gli Ipocriti e Fondazione Teatro della Pergola.

Dal 4 al 23 marzo. Lo spirito più autentico, sofferente e viscerale delle creature che costellano l'universo drammaturgico di Raffaele Viviani rivive nell'allestimento suggestivo, colorato, denso di delicatezza e partecipazione emotiva disegnato dal regista argentino, naturalizzato francese, Alfredo Arias. Lo spettacolo, frutto di una coproduzione tra Teatro di Roma, Teatro Stabile di Napoli e Fondazione Campania dei Festival ha debuttato al Napoli Teatro Festival Italia dello scorso giugno per poi approdare al Teatro Carignano di Torino, al San Ferdinando di Napoli e all'Argentina di Roma; prossime date della tournée al Teatro della Corte di Genova (dal 25 al 30 marzo) e al Teatro Due di Parma (1 e 2 aprile).

Argentino naturalizzato francese, autore di spettacoli esuberanti e dotati di una vena ironica tenera e folle, Alfredo Arias incontra per la prima volta un autore della grande tradizione napoletana qual è Raffaele Viviani. E lo fa firmando la regia di CIRCO EQUESTRE SGUEGLIA, la prima commedia del drammaturgo napoletano in prosa e musica andata in scena al Teatro Bellini di Napoli nel 1922. Ambientata tra baracconi, giostre e trapezi, Circo Equestre Sgueglia gira intorno alle figure di due clown, vittime dell’infedeltà dei loro rispettivi compagni di vita. Intorno, una galleria di figure e di personaggi con i quali i due condividono un’esistenza di perenne precarietà.

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