Dopo il clamoroso trionfo della stagione passata con “Letizia va alla guerra”, tornano al Teatro della Cometa Agnese Fallongo e Tiziano Caputo con il loro nuovo spettacolo “…Fino alle stelle! - scalata in musica lungo lo stivale”. La storia è quella di Maria e Tonino, musicanti siciliani che, nell’Italia in piena ricostruzione degli anni ’50, cavalcano il proprio sogno percorrendo le strade dello stivale da Sud a Nord.

Esistere e resistere in una società che non sempre riconosce la specificità del ruolo del teatro e della cultura. È questo lo spunto di riflessione che ha guidato la composizione della stagione 2019/2020 del Teatro della Cometa.

Quella andata in scena dal 16 al 18 marzo sul palcoscenico dello Spazio Diamante è la storia di un viaggio. Un viaggio durato duemila anni, che parte nel 17 dopo Cristo, data della scomparsa di Publio Ovidio Nasone, uno dei più grandi poeti latini dell'antichità (di cui è appena ricorso il bimillenario della morte); fa tappa alle soglie del ventesimo secolo, l'epoca di una migrazione tanto diversa da quella odierna, che vedeva protagonisti i nostri connazionali in cerca dell'America; e giunge fino ad oggi, destinato a proseguire ancora, e a non fermarsi mai. Il viaggio infinito della metamorfosi.

Dopo il felice esordio della scorsa stagione, «Pianoforte vendesi» è stato proposto al Teatro Cometa Off, dove ha ottenuto grandi consensi di pubblico. Adriano Evangelisti, unico artista in scena, ha interpretato una serie di personaggi, diversi per ruolo sociale e per carattere, con grande padronanza, senza mostrare sbavature o incertezze. La regia è di Raffalle Latagliata.

E’ stata presentata la stagione 2016/2017 del Teatro della Cometa, pronto ad offrire un calendario equilibrato tra commedie brillanti e lavori più strutturati dal punto di vista drammatico, curato con passione dal Direttore Artistico Giorgio Barattolo. Tra ritorni di artisti amatissimi dal pubblico, la leggerezza ed ironia della commedia, un occhio costantemente rivolto alla drammaturgia contemporanea in special modo italiana, contaminazioni musicali e progetti collaterali focalizzati su tematiche culturali, si preannuncia una stagione quanto mai ricca e variegata, pronta ad accogliere gli affezionatissimi abbonati e nuovi spettatori nell'incantevole cornice dell'intimo teatro incastonato tra il Campidoglio e il Teatro di Marcello.

In scena al Teatro Franco Parenti di Milano "Siamo tutti in pericolo", lo spettacolo che si concentra sull'anno della morte di Pasolini; uno spettacolo che, attraverso l'abile drammaturgia e regia di Daniele Salvo, ci induce a riflettere sulle profonde verità che portarono il poeta ad essere bersaglio dei poteri forti, della borghesia che tanto detestava. La pièce riprende il titolo dell' ultima intervista apparsa sul Corriere della Sera, nella quale Pasolini lancia il suo definitivo grido di condanna verso l'Italia che ormai misconosce, e verso se stesso.

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