Dopo 39 edizioni, 377 repliche e oltre 370mila spettatori-clienti, nei teatri e nei luoghi più significativi della tradizione italiana e dei festival internazionali, Dignità Autonome di Prostituzione, il sorprendete spettacolo di Luciano Melchionna scritto a quattro mani con Betta Cianchini, muove verso il suo ritorno a Roma per un evento straordinario a Cinecittà.

Elaborata pensando ai testi di John Osborne, Roland H. Bainton, Luther Blissett, questa storia di Lutero prende a pretesto gli avvenimenti storici, pur rispettandone la cronologia e i ruoli, e cala la sua parabola nella solitudine dell’uomo moderno, nella timorosa ricerca di riferimenti dei nostri giorni. Il Lutero di questo lavoro è prima di tutto Martino, un uomo, che pretende da coloro che impongono le regole di rispettarle e di dimostrarne la giustezza.

Dal 23 gennaio al 9 febbraio riapre il Bordello dell’Arte di Luciano Melchionna, trovando ancora una volta la sua casa naturale nella splendida cornice del Teatro Bellini, che per l’occasione si tinge di rosso scarlatto, dismettendo la veste disegnata da Tato Russo.

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