Lunedì, 31 Agosto 2015 15:17

Hôtel Saint-Georges di Rachid Boudjedra

L’Hotel Saint-Georges dello scrittore algerino contemporaneo Rachid Boudjedra, edito da Le Livre de Poche è un romanzo corale con uno stile asciutto, duro e poetico insieme come solo la letteratura algerina riesce a fare rendendoci cinematograficamente la vita nella sua commedia che è insieme tragedia. Un romanzo a più voci ed un affresco sulle ferite e le cicatrici di un popolo martoriato da secoli di scorribande, invasioni e oppressioni. La guerra d'Indipendenza e il cosiddetto decennio nero, rispettivamente, il periodo dal 1954 al 1962 e gli Anni Novanta afflitti dal terrorismo di matrice islamico-estremista, non sono che l'epilogo più doloroso di una lunga guerra.

Sono incappata in questo romanzo cercando altre opere di argomento algerino e di lingua francese, finché decisa a leggere qualcosa in questo ambito ho scelto uno scrittore che non conoscevo, citato da Jean Sénac sul quale sto lavorando, scomparso in modo violento e prematuro nel 1973. Il romanzo, del quale non ho trovato traduzione italiana, è ambientato in una città del nord Africa che per chi conosce Camus e soprattutto La peste è evocativa di Orano, sarà forse l’associazione con un’invasione di topi.

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