Sabato, 18 Luglio 2015 21:54

Caos (remix) - Teatro Litta (Milano)

E' intitolato "Caos (remix)" il divertente e stimolante spettacolo che la compagnia Quelli di Grock ha portato in scena al Teatro Litta in Sala Grande dal 7 all’11 luglio, come simbolo della nuova unione tra Teatro Litta e Quelli di Grock nel progetto Manifatture Teatrali Milanesi. Si chiamava ‘Caos’ lo spettacolo messo in scena per la prima volta nel 1988 da questa magnifica compagnia di mimi e atleti, virtuosi fantasisti del palcoscenico. Ha fatto la storia di chi l’aveva creato, girando mezzo mondo e riscuotendo successi ovunque. Poiché il senso del teatro è di tramandare le esperienze umane, anche questo spettacolo rinasce dalle sue ceneri dopo quasi 30 anni e viene riproposto con qualche novità rispetto all'impianto originale, conservando però inalterato il proprio senso: viviamo tutti in un mondo poco sincronizzato con la nostra natura e cerchiamo di sopravvivere adattandoci per somigliare gli uni agli altri, pure se si vive di grandi confusioni.

“E senti allora, se pure ti ripetono che puoi fermarti a mezza via o in alto mare, che non c’è sosta per noi, ma strada, ancora strada, e che il cammino è sempre da ricominciare”. È con queste parole di Montale, intrise di granitica amarezza che ben si accorda con l’attuale situazione, che Claudia Cavalli direttrice artistica insieme a Claudio Intropido e Susanna Baccari del Teatro Leonardo, ha presentato “il primo atto” della stagione 2014-15 di questo vitale teatro milanese. Ma Quelli di Grock, compagnia che da sei anni gestisce il Teatro Leonardo e che ha al suo attivo 41 primavere, ha già fatto tanta strada e tanta ne vuole ancora fare; “il cammino”, non può quindi che ricominciare dal gioco teatrale e dalla commedia. Per andare avanti, con coraggio siì perché il teatro è anche responsabilità, ma ridendo!

Giovedì, 12 Giugno 2014 21:30

A parole - Teatro Leonardo (Milano)

Al Teatro Leonardo di Milano, sino al 14 giugno, va in scena "A parole", un monologo interpretato da Debora Virello, da lei scritto insieme a Susanna Baccari. Le parole sono quelle di Isabel Martinez Perón, terza moglie del generale argentino Juan Perón; lei è vecchia, dimenticata da tutti e dalla Storia, ormai in esilio in Spagna, e il monologo ricostruisce tasselli evocativi di vite che si intrecciano tra loro. La sua, quella del marito e della sua seconda moglie Eva, tanto amata dal popolo. Sullo sfondo, un quadro volutamente sfocato dell’ Argentina dal dopoguerra alla fine degli anni Settanta.

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