“Nessun teatro si salva da solo” è una necessità. La necessità, l’ appello del Teatro dell’Orologio per questa stagione 2016/2017, la volontà di continuare a costruire un luogo che sia uno spazio aperto sotto cui ripararsi, dove il teatro, gli artisti che hanno voglia di sporcarsi con il teatro, possano essere. Un luogo costruito dall’incontro con l’altro, una disposizione ad accogliere, ad ascoltare per cercare di essere attenti. L’attenzione trasversale all’intero panorama contemporaneo nazionale, mista al rapporto vigoroso con le giovani realtà teatrali, rendono il lavoro dell’Orologio fluido e disarticolato: l’obiettivo è surfare tra il divenire del contemporaneo, dell’attuale.

Sabato, 16 Aprile 2016 21:16

Sterili - Teatro dell'Orologio (Roma)

"Sterili" ha dato il via al focus sul Premio Riccione per il Teatro che il Teatro dell' Orologio ha ospitato fino al 16 aprile. Si tratta del più prestigioso riconoscimento italiano per la drammaturgia, assegnato con cadenza biennale ad opere che si sono distinte per originalità, sperimentazione e creatività. Sette anni fa Maria Teresa Berardelli vinse il Premio Riccione “Pier Vittorio Tondelli” come miglior autrice under 30 per questo testo ancora attuale e vivo, che, al contrario del suo titolo, è proficuo e fecondo.

25 compagnie, 28 opere in scena per 14 giorni di prime nazionali e romane. La festa del Teatro OFF! Organizzato dalla compagnia DoveComeQuando di Roma, il Festival avrà luogo anche quest'anno nello storico Teatro dell'Orologio di Roma, dal 11 al 24 maggio 2015 ed è suddiviso in due sale, la Sala Mario Moretti e la Sala Gassman, e quattro sezioni, tre di concorso (Spettacoli, Monologhi/Performance, Corti teatrali) e una fuori concorso. Per tutte, il focus è la drammaturgia contemporanea.


Dal 10 al 22 febbraio per la stagione dei trent’anni di attività dell’associazione Argotstudio, va in scena al Teatro Argot Studio di Trastevere "Peli", scritto da Carlotta Corradi e diretto da Veronica Cruciani. Lo spettacolo racconta di due amiche, Melania e Rossella - interpretate in scena da Alex Cendron e Alessandro Riceci - che durante una partita di Burraco a due, innescano, a colpi di battute, un inaspettato cortocircuito che le porterà entrambe alla totale distruzione di quelle borghesi buone maniere nelle quali le sembrano essersi nascoste da anni. Abbiamo scambiato quattro chiacchiere con l'autrice e i due protagonisti per scoprire la genesi di questo inconsueto progetto, che ritorna a Roma dopo i successi delle ultime due stagioni al Teatro Palladium nell'ambito della rassegna Nuove Drammaturgie e al Teatro Valle Occupato.

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