TEATRO. LE FORME DELLA VERITÀ è il principio creativo, sociale, pluralistico su cui si fonda la Stagione 2018/2019 del Teatro di Roma - Teatro Nazionale, espressione delle molteplici identità dell’esistente e degli sconfinamenti del contemporaneo, temi cruciali della comunità civile raccontati sui palcoscenici del Teatro Argentina, Teatro India e Teatro Torlonia.

Giovedì, 10 Novembre 2016 20:26

Vangelo - Piccolo Teatro Strehler (Milano)

Dall’8 al 13 novembre. Pippo Delbono torna con la sua compagnia al Piccolo Teatro Strehler per un Vangelo sulle musiche di Enzo Avitabile sulla memoria di uomini-attori che hanno attraversato una delle guerre più feroci della storia contemporanea. E che si fa dolcissimo, perché frutto di una promessa fatta alla cara madre, in punto di morte.

Lunedì, 25 Gennaio 2016 21:38

Vangelo - Teatro Argentina (Roma)

Artista sempre alla ricerca di sfide e capace di sperimentare sulla scena lavorando nel solco fertile tra autobiografia e cronaca, tra vita e teatro, Pippo Delbono presenta "Vangelo", in prima nazionale dal 19 al 31 gennaio al Teatro Argentina di Roma. Un’opera collettiva che, insieme alla sua compagnia, ha coinvolto gli attori, i danzatori, l’orchestra e il coro del Teatro Nazionale Croato di Zagabria, dove lo spettacolo è stato presentato lo scorso mese di dicembre.

Dopo la recente nomina a Teatro Nazionale, Emilia Romagna Teatro Fondazione presenta una Stagione che riconosce la linea di lavoro e ricerca che negli anni ha visto ERT crescere assieme alla sua città. È proprio quella con la città la prima relazione che il Teatro deve tessere, riconoscendovi un luogo privilegiato di riflessioni, crescita personale, sviluppo di senso critico ma anche un importante momento di confronto con la realtà e la contemporaneità che ci circondano.

Sono 15 i percorsi che compongono la nuova Stagione di Progetti del Teatro di Roma, riconosciuto dal MiBACT Teatro Nazionale: 95 spettacoli complessivi, di cui 19 produzioni, 7 prime nazionali, 676 alzate di sipario. Un’offerta che può apparire eccessiva, ma è una messe necessaria, strutturata in capitoli che hanno ciascuno il proprio senso e la propria ragione. Un processo già attivato dalla passata stagione che, attraverso un “cantiere” articolato in progetti e percorsi, ha rilanciato il Teatro della Capitale come luogo “plurale” e di tutti. In questa ottica di teatro della città e di città nel teatro, il direttore Antonio Calbi e il presidente Marino Sinibaldi presentano la Stagione di Progetti 2015/2016, vivace, articolata e multidisciplinare, con un percorso di 12 mesi di continua attività offerta tutti i giorni, a tutte le generazioni di pubblico e con più proposte quotidiane.

L'anno volge al termine e, come ormai da tradizione, la Redazione Teatro di SaltinAria vuole celebrare assieme ai suoi lettori gli spettacoli più emozionanti, gli attori più talentuosi, gli istanti più memorabili vissuti sui palcoscenici negli ultimi dodici mesi. Scopriamo assieme quali saranno secondo noi i più vividi ricordi teatrali di questo 2014...

Dal 12 al 16 novembre. Dopo il successo della programmazione al CRT di Milano, al Teatro Bellini di Napoli e a Mantova nell’ambito delle Giornate del Cinema d’Essai, Goltzius and the Pelican Company di Peter Greenaway arriva al Teatro Argentina di Roma, città che lo aveva proposto in anteprima nel 2012 nell’ambito della 7° edizione del Festival Internazionale del Film di Roma nella sezione Cinema XXI.

Il punto interrogativo che campeggia nel titolo di questo articolo non rappresenta uno spaurito refuso o il frutto della prima cocente calura di una stagione estiva che non cessa di farsi desiderare. Lo definirei piuttosto un segno dei tempi. Quelli in cui la politica culturale di una città si articola con fulminei bandi a dir poco bizzarri, postille, ricorsi e lotte intestine. Quelli in cui una rassegna storica e dall'indubitabile valore artistico come il "Garofano Verde", giunta alla ventunesima edizione, sembra condannata all'oblio dettato dalla crisi economica e soprattutto dall'ottusa cecità degli operatori culturali; invece di sostenere, promuovere e valorizzare gli strenui sforzi degli organizzatori di una rassegna che non solo ha ospitato nell'intima cornice del Teatro Belli alcuni degli artisti che hanno contribuito a definire la drammaturgia e l'arte attoriale italiana con maggior vigore negli ultimi due decenni (un elenco inevitabilmente lacunoso include ricci/forte, Ferdinando Bruni e Elio De Capitani, Andrea Baracco, Valter Malosti, Massimo Verdastro, Luciano Melchionna, Maria Paiato, Valentino Villa e Giovanni Franci) ma ha anche instancabilmente propugnato ideali di uguaglianza, partecipazione e integrazione sociale, l' inestimabile ricchezza di questo patrimonio viene dimenticata a cuor leggero e tutto sprofonda nel silenzio. Così nella speranza di un, tardivo, rigurgito di assennatezza da parte delle istituzioni rivolgiamo lo sguardo a quella che avrebbe dovuto essere una mera anteprima della rassegna, ospitata sul prestigioso palcoscenico del Teatro Argentina, e che ha visto protagonisti Pippo Delbono, con uno studio tratto da "La notte poco prima della foresta" di Bernard-Marie Koltès, e Antonio Latella, con la mise en espace del testo di Federico Bellini "Caro George", magistralmente interpretato da Giovanni Franzoni.

Il fronte dell’ antiomofobia sta guadagnando in visibilità, sta combattendo violenze e pregiudizi, sta lottando per diritti civili, sta a volte registrando lo scandalo di alcuni arretramenti ma per fortuna sta anche conquistando legittimità, integrazioni e sempre nuovi spazi di cultura. Ne è una testimonianza oggettivamente felice il sostegno pubblico che a Roma, per impegno prestato dall’Assessorato alla Cultura, Creatività e Promozione Artistica della Capitale, una manifestazione di teatro legata alla drammaturgia LGBT riceve ormai da ben ventun anni, facendo leva su un insediamento operativo al teatro Belli, con un’estensione di credito, di immagine e di location che dal 2013 giunge istituzionalmente e parallelamente anche dallo Stabile cittadino. Accade infatti che dopo la serata unica ospitata e condivisa dal Teatro di Roma nel giugno dello scorso anno al teatro Argentina, col battesimo di Still Life di ricci/forte, lo stesso direttore artistico di allora, Gabriele Lavia, volle riconfermare una joint venture con la storica rassegna fondata su scenari di teatro omosessuale, riservando in questo fine di stagione un’in-tera settimana a una sorta di ouverture amplificata della manifestazione, iniziativa adesso prontamente confermata e adottata dal neo-direttore dello Stabile, Antonio Calbi. La formula, in attesa di un prodursi di potenziali comunali per l’effettuazione di una normale programmazione del “Garofano Verde” nel dopo-estate, adotta ora il titolo di Altri Amori/Anteprima Garofano Verde.

Lunedì, 20 Gennaio 2014 17:37

Orchidee - Teatro Argentina (Roma)

Dal 7 al 19 gennaio. Il nuovo spettacolo di Pippo Delbono colpisce in maniera acuta e disarmante lo spettatore attraverso un linguaggio di cristallina semplicità e al contempo denso di toccante lirismo, ritagliandosi uno spazio nella sua memoria deputato alla necessaria interiorizzazione ed assimilazione di un'opera dalla forza tanto dirompente. Un angolo della memoria in cui le emozioni suscitate da "Orchidee" permarranno a lungo, come accade per l'arte che scaturisce dal naturale sposalizio tra originale creatività, irruente urgenza espressiva e desiderio di condividere un messaggio nitido e sincero. Le diverse stagioni dell'esistenza umana, l'amore e la morte vanno a comporre un mosaico profondamente suggestivo, in un continuo cortocircuito tra l'esperienza autobiografica dell'autore e uno sguardo sconcertato ed amaro sulla realtà sociale degradata, intollerante ed insensibile che ci circonda.

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