E’ tornato in scena dal 5 al 10 novembre “Memorie di Adriano”, con Pino Micol, al Teatro della Pergola di Firenze, spettacolo tratto dall'opera di Marguerite Yourcenar, per la regia di Maurizio Scaparro. Una produzione Teatro Ghione, in coproduzione con la Fondazione Teatro della Toscana. Una rilettura del testo che mette l’accento sull’aspetto intimo, di un Adriano vecchio, solitario e solo. L’unica altra presenza in scena infatti è Antinoo che, muto, solo danza. L’allestimento fluido e fluttuante è di grande suggestione: alleggerisce il testo, crea un effetto immersivo ai limiti del sogno, con una scelta musicale dal vivo raffinata.

Giovedì, 12 Novembre 2015 22:03

La bottega del caffè - Teatro Argentina (Roma)

Il piacere e il desiderio di tornare a parlare di Venezia e del suo Carnevale con un testo pensato in veneziano e mandato alle stampe in italiano, per un cambiamento di idea repentino dell’autore, portano a Roma e al Teatro Argentina “La bottega del caffè”, uno dei testi più fortunati del Goldoni, dal 10 al 15 novembre con la regia di Maurizio Scaparro, le musiche di Nicola Piovani, le scene e i costumi di Lorenzo Cutùli.

In piena Expo, il Piccolo Teatro Grassi di Milano porta in scena, dal 16 al 21 giugno, “La bottega del caffè” di Goldoni, con la regia di Maurizio Scaparro, l’interpretazione di Pino Micol e le musiche del premio Oscar Nicola Piovani nel rispetto della volontà di Goldoni che nel 1736 aveva scritto un intermezzo musicale appunto per questa commedia. Lo spettacolo, come tutti quelli in scena durante Expo, è sovratitolato in inglese.

Il caso Dorian Gray

Dal 10 al 15 aprile è in scena al Teatro Filodrammatici di Milano lo spettacolo “Il caso Dorian Gray” scritto da Giuseppe Manfridi e diretto da Pino Micol con Manuele Morgese. Produzione TeatroZeta. Premio Ennio Flaiano 2009; Premio Gassman 2010.

Martedì, 11 Ottobre 2011 20:38

Caligola - Teatro della Cometa (Roma)

Caligola

Dall’1 al 23 ottobre. Sullo storico palcoscenico del Teatro della Cometa viene proposta la personale rivisitazione che il regista Pino Micol fornisce del capolavoro indiscusso di Camus, quel “Caligola” che rappresentò per l’autore un vero e proprio file-rouge esistenziale, l’opera su cui lavorò per oltre vent’anni, attraverso tre differenti stesure ed un processo di profonda rielaborazione e sintesi drammaturgica. Una rilettura a metà strada tra modernità e tradizione, una solida prova recitativa degli attori protagonisti in scena, un parallelismo vivido e inquietante tra la follia omicida dell’imperatore romano e quella che contraddistingue tutti i regimi totalitaristici, di ieri e di oggi.

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