Lunedì, 18 Dicembre 2017 20:09

Saved - Teatro Vascello (Roma)

“Saved” del 1965 è una delle prime opere del drammaturgo inglese Edward Bond ma già reca ben riconoscibili i segni distintivi del suo universo teatrale altamente controverso, denso di cieca violenza e di una radicale condanna senza redenzione della società britannica. La pièce suscitò sin dal debutto un intenso clamore ed il dibattito innescato contribuì in maniera determinante all’abolizione della ferrea censura operata dal Lord Chamberlain. A cinquant’anni di distanza, nulla si è offuscato della sua carica dirompente, che la regia di Gianluca Merolli esalta con vigore e personalità, ben sostenuta da un ensemble di interpreti di brillante caratura all’interno del quale spiccano la sensibilità dello stesso Merolli nel plasmare a tutto tondo il personaggio del generoso e solido Len, la prova muscolare del ruvido Marco Rossetti, la livida disperazione iniettata da Manuela Kustermann nel ruolo di una madre giunta al capolinea della disperazione, e soprattutto la viscerale, potentissima Lucia Lavia magistralmente nei panni della protagonista Pam. Il risultato? Un lavoro teatrale di sorprendente maturità che attanaglia lo spettatore, scorticandone la coscienza ed emozionandolo in profondità.

Sabato, 04 Marzo 2017 15:46

Ophelìa - Teatro India (Roma)

E’ in corso la settimana in sostegno del Teatro dell’Orologio negli spazi del Teatro India, battezzata “S’è fatto tardi molto presto”. Ad aprirla, in anteprima nazionale e rappresentazione unica, è “Ophelìa”, spettacolo di Giacomo Sette, diretto da Gianluca Merolli e subito sold-out. Più evocazione che rilettura vera e propria della storia di Amleto, lo spettacolo è una fantasiosa successione di immagini sceniche originali ed espedienti giocosi dal bell'impatto visivo. Un complesso racconto a più voci più forte visivamente che narrativamente.

Lunedì, 13 Aprile 2015 19:13

A Testa Sutta - Teatro Argot Studio (Roma)

Giovanni è buono, è abbunazzato o abbabbasunato (come dice la gente) Giovanni è indifeso, Giovanni è l' ombra di un cugino che lo difende, lo ama, e non lo fa sentire diverso, perchè l’ unica diversità che vede è che Giovanni è “biondo con gli occhi azzurri mentre lui è nero con gli occhi neri”. Giovanni racconta, racconta dei giochi da bambino, di quel nascondino (ammuccia ammuccia), di quella conta che termina sempre prima, perché fa paura girarsi e non trovare nessuno, non trovare suo cugino. Giovanni racconta della gente, di una zona sbiadita di una Palermo che non accetta gli "indifesi", perchè se non sei capace a lottare è meglio non esserci. Giovanni ci accompagna nella sua vita, nelle sue strade, e a guardare a “testa sutta” un mondo che non perde il suo significato ma ne acquista un altro più importante. Un dualismo perfetto tra due cugini, i piedi e la testa, la testa e i piedi, un gioco, se lo si fa in due non si cade...mai...anche se all'improvviso si perde "l'equilibrio"...

Inizia ufficialmente la stagione del trentennale del Teatro Argot con il primo degli spettacoli a lunga tenitura, resterà in scena per ben tre settimane dal 23 settembre al 12 ottobre. Tarasco segue Pirandello in un coraggioso salto indietro nel tempo, fino ad Enrico IV di Germania, ma solo per svelare, con la follia, quello che c’è sotto le maschere di ogni giorno.

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