Fino al 7 maggio. Ispirandosi al romanzo di fine ottocento di Henry James, Giancarlo Sepe, con fantasia ed esperienza, porta in scena uno spettacolo corale in cui movimenti, musiche, luci, coreografie, costumi e trucco sono insostituibili ingranaggi di un disegno generale minuziosamente costruito ed esteticamente rappresentativo. Attraverso azione e musica, “Washington Square” è una ballata d’amore e morte che sottende una tagliente critica sociale.

Può un rutilante atto unico tracimante ironia e nonsense essere la chiave azzeccata per interrogarsi sulle pallide speranze che rimangono al nostro misero mondo dinanzi alla costante e mortifera minaccia terroristica? E queste flebili possibilità possono essere affidate a dei mitologici cavalieri spagnoli, fondatori in tempi remoti di mafia, camorra e ‘ndrangheta e oggi, da un' aldilà mai così vicino, ancora registi di innumerevoli umane disavventure? Presupposti quanto meno bizzarri ed originali per "Il cielo è cosa nostra", commedia decisamente pulp firmata da Francesco Colombo e portata in scena dall'istrionica compagine dei Ghepards (Alessandra de Rosario, Jessica Granato, Riccardo Marotta, Pietro Pace e Daniele Paoloni), che ha debuttato al Teatro Sala Uno di Roma, innescando sul palcoscenico un'insolita battaglia senza esclusione di colpi, colma di continue trovate ad effetto.

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