E…non sei mai stato al Teatro Roma? Che aspetti? È questo il claim che accompagna la stagione 2017/2018 del Teatro Roma, l’accogliente teatro di Via Umbertide 3, a due passi da Piazza di Santa Maria Ausiliatrice. Si perché questa stagione sarà innovativa e ricca di curiosità. Accurata è stata la selezione degli spettacoli grazie alla direzione artistica di Pietro Longhi e Gianluca Ramazzotti, tante nuove produzioni, molte prime nazionali di allestimenti con una lunga tenitura, aspetto assolutamente nuovo questo per la città di Roma, insomma una vera e propria rivoluzione tutta da scoprire!

Nella nuova stagione del Teatro Manzoni di Roma diretto da Pietro Longhi ritroveremo gli attori di riferimento delle passate stagioni e una selezione di nove spettacoli nel segno della commedia brillante e di temi attuali e spesso difficili, sempre trattati con leggerezza per non smettere di divertire ed emozionare il pubblico.

Sabato, 16 Aprile 2016 16:52

La Notte della Tosca - Teatro Roma (Roma)

Dal 5 al 24 aprile. Divertimento e attualità sono protagonisti al Teatro Roma ne “La Notte della Tosca”, ennesima riuscita commedia brillante firmata da Roberta Skerl e diretta da Silvio Giordani, in cui tre infermiere improvvisamente disoccupate e un paziente appassionato d’opera sono alle prese con un eclatante atto di ribellione. Uno spettacolo con un occhio all’attualità e uno al divertimento in cui una sceneggiatura riuscita, interpretazioni convincenti, musiche d’atmosfera e una scenografia d’impatto garantiscono il risultato.

Mercoledì, 07 Ottobre 2015 20:05

Maigret al Liberty Bar - Teatro Manzoni (Roma)

Dal 29 settembre al 25 ottobre. E’ con una novità assoluta per i palcoscenici italiani che il Teatro Manzoni ha aperto la nuova stagione, scegliendo uno dei personaggi della letteratura gialla più famosi e amati. “Maigret al Liberty Bar”, opera di Georges Simenon qui nell’adattamento teatrale diretto da Silvio Giordani e interpretato da Pietro Longhi e Paola Gassman, sa ricreare, per appassionati e non, le atmosfere tipiche del famoso commissario in uno spettacolo elegante ed avvincente, arricchito da suggestive musiche d’atmosfera e riuscite interpretazioni.

Spunti di riflessione a non finire e sicuramente tante risate. Si preannuncia con questi principi ispiratori la proposta artistica del Teatro Manzoni di Roma per il prossimo anno. Fra gradite conferme e giovani talenti, moltissimi gli attori che si succederanno sul palco di via Monte Zebio. Fra di loro, Pietro Longhi, Paola Gassman, Carlo Alighiero, Elena Cotta, Francesca Nunzi, Max Tortora, Fabio Avaro, Rita Forte, Saverio Marconi, Antonello Costa, Enzo Casertano, Gianfranco D’Angelo e Patrizia Pellegrino.

Al teatro Manzoni è in scena fino al 17 giugno «Questi figli amatissimi…», una piacevole commedia sul rapporto genitori-figli. All’autrice, Roberta Skerl, va il merito di aver trattato in modo intelligente e divertente un tema così delicato ed attuale. Ottima l’interpretazione di Edy Angelillo e Pietro Longhi.

Nell’affascinante cornice del teatro romano di Ostia Antica prosegue per il secondo anno consecutivo il meritevole progetto “Ostia Antica Ragazzi”: opere di famosissimi autori del teatro classico antico rivivono nella loro collocazione più naturale e suggestiva in una rassegna dedicata interamente agli studenti delle scuole di ogni grado. Dopo l’apertura con “La donna di Samo” di Menandro, ha debuttato anche “I fratelli (Adelphoe)” di Terenzio, commedia ancora attuale nonostante i suoi 2175 anni.

Dal 4 al 23 novembre. Un interno di una famiglia semplice ma più che decorosa, forse borghese, con qualche ambizione, sana e litigiosa come tutte le famiglie del mondo. Testo ben scritto, risate gustose, una finezza di analisi dei comportamenti familiari non scontata. Da premiare l’interpretazione dei due protagonisti, soprattutto la loro mimica. Il Teatro de' Servi conferma la sua vocazione a spettacoli mai volgari, che fanno ridere e sorridere, commuovere come un’occasione di guardarsi dentro e intorno su una società che subiamo inconsapevolmente.

Dal 30 ottobre al 9 novembre. Un testo davvero bello per un teatro di parola che non chiede nulla, se non di essere letto, asciutto e originale, soprattutto nel primo tempo che rende compiuta la storia: pagine evocative di una vicenda esistenziale, la confessione e il ricordo di un amore finito al femminile, il quale però diventa metafora della relazione uomo-donna che svela la debolezza maschile, quella del filosofo contro l’uomo, del coraggio di sfidare dio e soccombere alla morale borghese tanto denigrata. La storia diventa altresì una metafora di un secolo. Piacevole e aggraziata la mise en espace con una scelta accurata della musica e il sax dal vivo; efficace oltre che suggestivo l’uso del video.

Il primo amore non si scorda mai. E’ stato indubbiamente così per Pietro Longhi che scoprì la recitazione in quinta elementare e non l’ha più abbandonata. Deciso fin da piccolo anche nei gusti: teatro e solo teatro, quasi esclusivamente commedia. Oggi più che mai è convinto dell’importanza di raccontare con un sorriso le difficoltà e i guai di tutti i giorni. Dal 1979 impegnato con tanti ruoli istituzionali: quando non è in scena è impegnato dietro il sipario per il teatro. Come dire, il teatro agli attori!

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