In scena fino a domenica 24 marzo al Teatro Menotti di Milano e poi dal 27 al 31 marzo al Teatro Vascello di Roma, “Abitare la battaglia”, con la regia di Pierpaolo Sepe su drammaturgia di Elettra Capuano, ci mette di fronte all'origine del male e al suo farsi materia pulsante nei corpi di uomini senza scrupolo, in un luogo buio dove la parola non ha più alcun potere.

Appuntamento ormai irrinunciabile quello con "TREND nuove frontiere della scena britannica", la rassegna curata da Rodolfo di Giammarco che ormai da quindici anni accompagna l'autunno romano con il meglio della drammaturgia contemporanea d'oltremanica. Quindici titoli, due mesi consecutivi di programmazione per sperimentare fino in fondo le parole, i silenzi, i contatti umani, per raggiungere un senso o un inquietante vuoto di senso.

Inaugura la nuova Stagione del Teatro India, dal 4 al 9 ottobre, “la febbre” di Sarah Kane portato in scena dalla regia di Pierpaolo Sepe, quel dolore di vivere nella scrittura dura, provocatoria, aggressiva della drammaturga inglese morta suicida nel 1999 a soli 28 anni.

Sono 15 i percorsi che compongono la nuova Stagione di Progetti del Teatro di Roma, riconosciuto dal MiBACT Teatro Nazionale: 95 spettacoli complessivi, di cui 19 produzioni, 7 prime nazionali, 676 alzate di sipario. Un’offerta che può apparire eccessiva, ma è una messe necessaria, strutturata in capitoli che hanno ciascuno il proprio senso e la propria ragione. Un processo già attivato dalla passata stagione che, attraverso un “cantiere” articolato in progetti e percorsi, ha rilanciato il Teatro della Capitale come luogo “plurale” e di tutti. In questa ottica di teatro della città e di città nel teatro, il direttore Antonio Calbi e il presidente Marino Sinibaldi presentano la Stagione di Progetti 2015/2016, vivace, articolata e multidisciplinare, con un percorso di 12 mesi di continua attività offerta tutti i giorni, a tutte le generazioni di pubblico e con più proposte quotidiane.

Lunedì, 21 Aprile 2014 21:06

Medea - Teatro Eliseo (Roma)

Il mito dell'efferata Medea - intrigante fattucchiera, amante appassionata ed infine atroce assassina dimentica dei legami più ancestrali ed inviolabili - rivive nella declinazione che ne fornisce il poeta latino Seneca (meno teatralmente frequentata rispetto alla tragedia euripidea), a sua volta rivisitata e parzialmente attualizzata dal convincente adattamento drammaturgico curato da Francesca Manieri e dalla sempre personalissima e ricercata direzione registica di Pierpaolo Sepe. In scena al Teatro Eliseo una superba Maria Paiato, capace di incarnare sin nelle viscere il suo personaggio, torbido per le nefandezze passate, annientato nella sofferenza attuale, demoniaco per la disumana barbarie che si profila all'orizzonte.

Sarà in scena al Teatro Eliseo dall’1 al 17 Aprile 2014, MARIA PAIATO in MEDEA di Seneca, traduzione e adattamento Francesca Manieri, con Max Malatesta e con Orlando Cinque, Giulia Galiani, Diego Sepe. regia Pierpaolo Sepe.

Dal 28 febbraio al 9 marzo. Per ricordare i trent’anni dalla morte di Eduardo De Filippo, avvenuta a Roma nel 1984, il Teatro Menotti di Milano propone "Sik Sik, l’artefice magico". Presentata nel 1929 al Teatro Nuovo di Napoli come uno sketch da inserire all’interno della rivista “Pulcinella, principe in sogno”, della Compagnia Molinari di cui i tre fratelli De Filippo da poco fanno parte, diventa subito una commedia di successo, in un solo atto. La regia è di Pierpaolo Sepe che resta fedele alla trascrizione, anche filologica, della versione riadattata da Eduardo stesso nel 1979 e ripropone il sodalizio artistico con Benedetto Casillo.

Giovedì, 14 Novembre 2013 21:54

Uscita di emergenza – Teatro Bellini (Napoli)

Cirillo e Pacebbene, due uomini disperatamente tristi e soli, sopravvissuti ad un terremoto, parlano di fuga, di evasioni e di amori mai conosciuti e come nella più classica delle opere buffe, finiscono per ritrovarsi armati e pronti allo scontro in una inutile guerra tra poveri. La loro unica prigione è il metro quadro in cui sopravvivono e da cui non riescono ad allontanarsi nemmeno per fare la spesa. Difendono quello spazio, il loro letto e gli oggetti che hanno portato con sé dal passato, ignorando che il luogo e la condizione in cui vivono sono privi di uscite di emergenza.

Venerdì, 18 Ottobre 2013 19:32

Medea - Piccolo Teatro Grassi (Milano)

Dal 17 ottobre al 3 novembre. La Medea è un’Antigone moderna dove lo scontro è tra le leggi del cuore e quelle dello Stato, tra il dolore dell’amore e l’arroganza del potere, tra il femminile che si mette in gioco e lotta fino alla fine e il maschile che si arrende per quieto vivere. E’ la metafora contemporanea dell’esclusione che genera odio, l’umiliazione che provoca rabbia, la violenza che alimenta violenza in una spirale senza fine. Maria Paiato è come sempre grandiosa in questi personaggi lacerati, sofferenti, di una femminilità che si autocensura. Tutto il resto non sono che satelliti, dettagli. Scenografia, luci, musiche, altri interpreti, accompagnano, ruotano intorno al cuore della scena. L’arte pura non ha bisogno di effetti speciali, gesti eclatanti, né di stupire. E’ tutta voce nella sua espressività rabbiosa ma ripiegata su se stessa.

Ben tre fine settimana tra il 6 e il 22 settembre per la XXXIV edizione di Benevento Città Spettacolo, festival tra i più longevi e prestigiosi in Italia, direzione artistica di Giulio Baffi. Teatro, musica, opera lirica, incontri, mostre, performance, proiezioni, volti a consolidare il profondo legame con la città e il territorio, a valorizzarne il patrimonio culturale, artistico, architettonico, storico, a potenziarne la capacità di accoglienza di turismo culturale. Tra le caratteristiche della manifestazione i sempre interessanti debutti teatrali, alcuni dei quali in coproduzione con altri importanti Festival, Compagnie, Istituzioni, attrazione per stampa e critica nazionale, che in ogni stagione, in tour per i teatri italiani, contribuiscono a portare il nome di Città Spettacolo e della città all’attenzione del circuito culturale del Paese.

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