Lunedì, 24 Dicembre 2018 13:38

7 Anni - Teatro Argot Studio (Roma)

Al Teatro Argot Studio di Trastevere è andato in scena “7 Anni” di José Cabeza e Julia Fontana, con la regia di Francesco Frangipane e la traduzione di Enrico Ianniello. Giorgio Marchesi, Massimiliano Vado, Pierpaolo De Mejo e Serena Iansiti incarnano quattro soci di un’azienda di successo ed affermata, che si trovano costretti a decidere chi dovrà prendersi la colpa per un crimine commesso e scontare una pena di sette anni di carcere. Solo uno dovrà sacrificarsi per il bene dell’impresa, assumendosi ogni sorta di responsabilità. Così facendo salverebbe anche gli altri soci, liberandoli da qualsiasi imputazione e negligenza. Una matassa che sarà decisamente difficile sbrogliare…

Un debutto nazionale da non perdere al Teatro Lo Spazio. Dal 9 al 14 gennaio sul palcoscenico di via Locri approda il testo scritto da Pierpaolo De Mejo  CHIAMATEMI WOODY, con Pierpaolo De Mejo, Valerio Cosmai, e con la partecipazione di Olivia Cordsen, arrangiamenti di Valerio Cosmai.

Si è conclusa la prima edizione del premio “Corti Teatrali", il concorso teatrale romano svoltosi in 6 serate (7, 8, 9 e 14, 15, 16 luglio) al Teatro Piccolo di Pietralata. Organizzato dall'attrice e autrice Angela Calefato congiuntamente ai direttori artistici Gloria Imperi e Franco Franchi, il concorso ha visto in gara 17 compagnie teatrali professioniste operanti nel territorio romano. Una giuria popolare e una giuria tecnica formata da esperti (critici, registi, autori, direttori artistici teatrali) ha selezionato 12 semifinalisti e 6 finalisti in due turni di votazione. Il 16 luglio, serata finale del concorso, un terzo e ultimo giudizio ha decretato l'unico vincitore del Premio in danaro messo in palio.

Mercoledì, 19 Ottobre 2016 20:27

Amleto - Teatro Quirino (Roma)

Dal 18 al 30 ottobre. Ogni epoca ha rivolto lo sguardo alle grandi opere del passato con l'intento di contaminarle con una trasposizione al presente; in altre parole attualizzandole alle nuove condizioni storiche e modificandole affinché risultino più "digeribili", meglio dire comprensibili, al cosiddetto "nuovo" pubblico: è questa la cifra dell' “Amleto” di Daniele Pecci che sfiora Pirandello quasi senza rendersene conto.

La stagione 2016/2017 del Teatro Quirino si apre con l’ “Amleto” diretto e interpretato da Daniele Pecci. Al suo fianco Maddalena Crippa, Rosario Coppolino, Giuseppe Antignati e Sergio Basile, per una messa in scena moderna e vicina al nostro mondo, senza simbolismi e sovrastrutture che si frappongano fra i quattordici attori sul palcoscenico ed il pubblico.

Venerdì, 23 Ottobre 2015 17:50

Il Misantropo - Carrozzerie | n.o.t. (Roma)

Dal 15 al 18 e dal 22 al 24 ottobre. Francesco Frangipane propone una sua rivisitazione de “Il Misantropo” di Molière, testo attualissimo, in quanto indaga le intramontabili fragilità della comunità umana. “Un palcoscenico vivente in cui tutti i personaggi esibiscono i propri esperimenti riusciti, trucchi smascherati e acrobazie maldestre proprie dell'arte del vivere sociale. Una meravigliosa occasione per raccontare la società in cui viviamo e per mettere in mostra vizi e virtù dell’uomo attraverso le mille pieghe dell’animo umano.”

Domenica, 26 Aprile 2015 17:14

Amleto - Teatro Comunale Ridotto (L'Aquila)

Una riscrittura prima che una rilettura, asciugata, depurata, spogliata di ogni ornamento che rischi il decorativismo. Filippo Gili si concentra sulla parola e gioca tutte le componenti dello spettacolo, assottigliandole ma affilandole allo stesso tempo, per tagliare la ridondanza. Il suo Amleto non è attualizzato; è attuale perché coglie l’universale e lo spettacolo scuote perché ha una forza interiore che non ha bisogno di vestirsi di potenza. La mano della regia, senza schiacciare l’interpretazione, guida e disegna la trama, plasma gli interpreti e si vede. Si riconosce senza tentennamenti. Ne esce un lavoro armonico con una parola molto lavorata, ruminata dagli attori, che alla fine convincono perché sono convinti. Hanno interiorizzato il messaggio e lo vivono nell’azione non frontale. Il pubblico è immerso nello spettacolo che si muove con continuità tra platea e palcoscenico, senza semplici incursioni, né ammiccamenti, e neppure strattonando lo spettatore.

Con l’occasione del debutto dell’"Amleto” a Montalto di Castro, nel teatro che fa parte del circuito dei teatri regionali, abbiamo incontrato nuovamente il regista Filippo Gili per un viaggio dietro le quinte e nei laboratori di un artista. «E’ un progetto che nasce con Daniele Pecci. Quando Daniele mi ha chiesto se volevo curare la regia di un Amleto con lui protagonista, è stato come ritrovarsi un ombrello sotto la pioggia. Era quello che attendevo. Ed è quello che abbiamo cercato di fare. Mettere un ombrello sotto le infinite chance di una lettura di un testo infinito. Un ombrello che copra una sola parte di mondo, il palcoscenico della rappresentazione, ma spoglio di letture forzate, unicamente teso al gioco di analizzare perché, all’alba del ‘600, nacque un uomo che vide il mondo uscire dai suoi binari.»

In scena al Teatro Belli di Roma, giovedì 5 e venerdì 6 giugno, "Officina Teatrale" a cura di Rodolfo di Giammarco: giovani attori e attrici neodiplomati dell’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio D’Amico” incarnano i testi di giovani drammaturghi in un coinvolgente scambio reciproco.

Dal 3 al 12 gennaio. In scena al Teatro Lo Spazio di Roma un ironico, sensuale, grottesco conflitto uomo-donna pronto ad innescarsi proprio nell'istante più imprevedibile: due sposini, appena schivato il nugolo di parenti del pantagruelico pranzo di nozze, mentre la zuccherosa reminescenza della torta nuziale comincia a dissolversi, giungono al sospirato talamo pronti a una notte di eccitanti bagordi carnali. Ma proprio in quel momento ha inizio un tourbillon di incomprensioni e battibecchi, che progressivamente porteranno a insospettabili rivelazioni, a capovolgimenti radicali di ciò che appariva lapalissiano. Olivia Cordsen e Pierpaolo De Mejo incarnano con arguta convinzione ed energia i due protagonisti dell'atto unico "Il segreto della vita" di Alberto Bassetti che, a venticinque anni esatti dal debutto, torna in scena con la regia dell'autore stesso e di Francesco Verdinelli.

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