Un convegno ed un eBook per ricordare la vita e le opere di una delle principali protagoniste della scena culturale del secondo dopoguerra, Elsa De Giorgi (1914 - 1997), scrittrice, regista e attrice, nonché intellettuale di riferimento nel panorama italiano che ha consegnato al teatro e alla letteratura un’immagine femminile moderna, inedita e appassionata.

Domenica, 15 Dicembre 2013 09:34

Farà giorno - Teatro Franco Parenti (Milano)

Da non perdere assolutamente questo "Farà giorno" che il Teatro Franco Parenti presenta dal 3 al 22 dicembre, chiudendo la prima parte del tour che ha visto il suo debutto ai primi di novembre a Novara. Il protagonista è Gianrico Tedeschi, un gigante dell’arte attoriale italiana che celebra i suoi 65 anni di carriera compiendone 93 di vita. Nato nel 1920, da studente universitario milanese fu coinvolto alla chiamata alle armi durante il secondo conflitto mondiale. Così fu ufficiale prima e prigioniero poi: cominciò a recitare proprio in un campo tedesco decidendo, una volta salvo, di diplomarsi all’Accademia d’Arte Drammatica di Roma, debuttando col giovane Giorgio Strehler. L’attore ha recitato sempre magistralmente per il teatro, la televisione e il cinema, mettendo in mostra senso dell’umorismo e forza espressiva.

LiskovaDal 29 gennaio al 17 febbraio. Un’ottima occasione per riconciliarsi con il teatro classico: la regia toglie orpelli e crinoline del teatro settecentesco per restituirne un testo di grande attualità, senza stravolgerlo. Le concessioni al dialetto e qualche asciugatura mutuata dalla contaminazione con Barthes ne distilla l’anima e l’universalità tanto che la storia, con il classico intreccio, la complicità maliziosa dei servi, le pene d’amore, gli scambi dei ruoli e gli equivoci, passa in secondo piano; perdendo importanza rispetto alle sfumature del discorso amoroso che tesse la trama e soprattutto l’ordito dello spettacolo. Lo stesso criterio è nelle scene, pulite senza perdere in suggestione; nei costumi scultura, sontuosi senza addobbi inutili; nelle musiche che vibrano l’emozione. Bravi gli interpreti, tutti, dove perfino qualche eccesso d’enfasi si fa perdonare. Buono il ritmo che trattiene lo spettatore che pur conosce la storia in una soluzione senza intervallo (qualche volta imitare la lezione – che il cinema ci ha insegnato – è buona prassi).

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