Domenica, 13 Gennaio 2019 16:04

Il Padre - Teatro Manzoni (Milano)

Alessandro Haber è, insieme a Lucrezia Lante della Rovere, al Teatro Manzoni di Milano dal 10 al 27 gennaio, in uno spettacolo toccante, per certi versi anche “disturbante”: “Il Padre”, di Florian Zeller. Il drammaturgo francese, classe 1979, tra i più rappresentati in Francia e all'estero, si confronta qui con la via del tramonto e con il dissolversi della mente di un padre anziano, malato di Alzheimer. Malgrado il tema, la drammaturgia è ironica, sempre avvolta da umanità e pudore, mai patetica. Il Padre fa parte di una trilogia, insieme a "La Madre" e "Il Figlio".

Dodici mesi di teatro italiano, di creatività incoercibile e indomito coraggio nel portarla avanti nonostante le difficoltà sempre in agguato. Dodici mesi che abbiamo seguito con passione giorno dopo giorno e che, come ormai tradizione sulle nostre pagine, ci piace celebrare prima che l’anno si avvii alla conclusione con un ricordo dei suoi istanti più preziosi. Ecco a voi i migliori spettacoli teatrali del 2018 secondo SaltinAria.

Dal 28 febbraio all’11 marzo. Piero Maccarinelli porta in scena, con “La banalità dell’amore”, l’acclamato testo della scrittrice israeliana Savyon Liebrecht con una storia d’amore senza frontiere, quella tra Hannah Arendt e Martin Heidegger, una relazione da tanti definita impossibile o addirittura maledetta, certamente oggetto di aspre critiche e invisa ai più. Si tratta però, nonostante tutto, di un’immensa e universale dichiarazione di un amore che vive nel tempo, nonostante la storia, la filosofia e le vite umane sembrino essere, solo all’apparenza, prive di un qualsiasi legame, intrecciandosi poi violentemente nel modo più inaspettato.

Un teatro aperto a tutti, un’agorà civile e culturale che sia fulcro di democrazia partecipata, di pensieri, utopie, emozioni. È questo il senso racchiuso nella composizione della stagione che Antonio Calbi, al suo quarto anno di direzione del Teatro di Roma, presenta in una sala gremitissima del Teatro India.

Dopo una stagione che sta per concludersi tra grandi successi, lunedì 8 maggio è stato presentato il nuovo cartellone del Teatro Quirino. Una varietà di generi caratterizzata dall’eccellenza e dal professionismo, che spazia dalla tragedia di Euripide ai romanzi di Agatha Christie passando per Woody Allen, Strindberg e Pierre Chesnot. Tra i protagonisti, i grandi nomi di Monica Guerritore, Gabriele Lavia, Massimo Ranieri e Mariangela D’Abbraccio, e giovani interpreti come Marianella Bargilli, Vanessa Gravina, Ruben Rigillo e Francesco Bonomo.

Sono 15 i percorsi che compongono la nuova Stagione di Progetti del Teatro di Roma, riconosciuto dal MiBACT Teatro Nazionale: 95 spettacoli complessivi, di cui 19 produzioni, 7 prime nazionali, 676 alzate di sipario. Un’offerta che può apparire eccessiva, ma è una messe necessaria, strutturata in capitoli che hanno ciascuno il proprio senso e la propria ragione. Un processo già attivato dalla passata stagione che, attraverso un “cantiere” articolato in progetti e percorsi, ha rilanciato il Teatro della Capitale come luogo “plurale” e di tutti. In questa ottica di teatro della città e di città nel teatro, il direttore Antonio Calbi e il presidente Marino Sinibaldi presentano la Stagione di Progetti 2015/2016, vivace, articolata e multidisciplinare, con un percorso di 12 mesi di continua attività offerta tutti i giorni, a tutte le generazioni di pubblico e con più proposte quotidiane.

Dal 9 al 14 giugno al Teatro India è andato in scena un pezzo di Storia del nostro Paese, "L’Esposizione Universale" di Luigi Squarzina per la regia di Piero Maccarinelli, una produzione del Teatro di Roma. Potente affresco ambientato nel 1946 fra gli scheletri degli edifici rimasti incompiuti nello spazio dell’Esposizione Universale Romana, più nota come EUR42, che nelle intenzioni del regime avrebbe dovuto celebrare anche il ventennale della marcia su Roma.

Il Teatro di Roma propone un ciclo di appuntamenti dedicati alla drammaturgia contemporanea. Quattro incontri a cura di Piero Maccarinelli per quattro testi presentati in forma di letture sceniche al Teatro Argentina il 12 e 26 gennaio, il 9 e 23 febbraio: L’esposizione universale scritta da Luigi Squarzina, L’onda di Maometto di Alberto La Volpe, Il drago di carta di Sergio Pierattini e Disperata felicità di Melania Mazzucco e Luigi Guarnieri. Quattro scritture del presente per riflettere sulla cultura, la politica, la memoria, la realtà del nostro tempo.

Un convegno ed un eBook per ricordare la vita e le opere di una delle principali protagoniste della scena culturale del secondo dopoguerra, Elsa De Giorgi (1914 - 1997), scrittrice, regista e attrice, nonché intellettuale di riferimento nel panorama italiano che ha consegnato al teatro e alla letteratura un’immagine femminile moderna, inedita e appassionata.

Domenica, 15 Dicembre 2013 09:34

Farà giorno - Teatro Franco Parenti (Milano)

Da non perdere assolutamente questo "Farà giorno" che il Teatro Franco Parenti presenta dal 3 al 22 dicembre, chiudendo la prima parte del tour che ha visto il suo debutto ai primi di novembre a Novara. Il protagonista è Gianrico Tedeschi, un gigante dell’arte attoriale italiana che celebra i suoi 65 anni di carriera compiendone 93 di vita. Nato nel 1920, da studente universitario milanese fu coinvolto alla chiamata alle armi durante il secondo conflitto mondiale. Così fu ufficiale prima e prigioniero poi: cominciò a recitare proprio in un campo tedesco decidendo, una volta salvo, di diplomarsi all’Accademia d’Arte Drammatica di Roma, debuttando col giovane Giorgio Strehler. L’attore ha recitato sempre magistralmente per il teatro, la televisione e il cinema, mettendo in mostra senso dell’umorismo e forza espressiva.

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