Prosa, musica, cinema, teatro per le scuole, mostre, presentazione libri e cabaret per oltre 100 eventi di spettacolo dal 20 ottobre 2017 al 27 maggio 2018, con la direzione artistica di Silvano Spada. “OFF/OFF FESTIVAL, l’altro Teatro…” sarà uno spazio di libertà in cui giovani autori, attori e registi siano protagonisti al centro della vita del Teatro insieme ai grandi nomi, da Piera Degli Esposti a Roberto Herlitzka, da Elisabetta Pozzi a Toni Servillo, con date da definire in base agli impegni del film di Paolo Sorrentino su Berlusconi.

Dal 1 al 18 ottobre. L' azzeccatissimo connubio dell’inedita coppia formata da Piera Degli Esposti e Pino Strabioli è nato dopo la fortunata trasmissione di Rai Tre Colpo di scena e dopo una sorprendente serata della rassegna teatrale estiva I Solisti del Teatro. "Wikipiera" è stato l’inevitabile seguito di queste due occasioni. "Wikipiera" è il gioco fra i due che tende a mettere in evidenza il singolare percorso che Piera ha compiuto per diventare attrice e così troveremo, oltre ai curiosi episodi che attraversano la sua brillante carriera, anche brani tratti da Joyce, Campanile e Beckett.

Una bella idea, un appuntamento importante per la Capitale per rilanciare il teatro, una serata surreale dove se i premi sono un’occasione di promozione, questa volta non è purtroppo stata raccolta a dovere. Non per le premiate, quanto per la regia e la manifestazione. Miglior attrice italiana under 35 Licia Lanera, esponente di spicco del nuovo teatro, indubbiamente capace, versatile nella prova del suo monologo su una storia di violenza di coppia. Miglior attrice straniera Katharina Schüttler, garbata e attenta nel suo racconto personale che esalta l’amore per il teatro come il mondo del possibile nato da un’immagine di Lucca. Omaggio alla carriera per Piera Degli Esposti, decana del nostro teatro, personaggio irruente e mattatrice della scena. Purtroppo anche negli intermezzi, fatta eccezione per la prestazione canora misurata di Cristina Zavalloni, un inno alla volgarità, tra parolacce, battute di poco gusto ed ammiccamenti di basso livello che il pubblico sembra gradire. Senza una vera e propria regia di presentazione. Una visione triste del nostro teatro, certamente una rappresentazione realistica della società italiana, indubbiamente molto lontana dall’idea greca del popolo che si educa a teatro ma anche dal sano divertimento dei Romani.

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