Dal 9 al 16 novembre al Teatro Studio "Eleonora Duse" debutta lo spettacolo "Bestia da stile", di Pier Paolo Pasolini, saggio di diploma dell' allievo regista Fabio Condemi. Pubblicato nel 2005, questo testo, a cui Pasolini lavorò a più riprese a cavallo del ’68, rappresenta una riflessione sulla difficoltà di raccontare i conflitti della modernità. La vicenda si svolge negli Anni ’30 in Boemia e ha come protagonista Jan, doppio del poeta e ispirato allo studente cecoslovacco che si diede fuoco durante la Primavera di Praga. Pasolini ripercorre le tappe della sua formazione letteraria e politica e al tempo stesso affronta e subisce l’ingiuria della storia, la guerra, la dispersione e la degradazione degli affetti. "Bestia da Stile" è l’evoluzione del progetto "Pier Paolo - Poeta delle ceneri", rappresentato alla Pelanda lo scorso aprile, e diretto del docente di regia Giorgio Barberio Corsetti con il coordinamento di Daniela Bortignoni.

In scena al Teatro Franco Parenti di Milano "Siamo tutti in pericolo", lo spettacolo che si concentra sull'anno della morte di Pasolini; uno spettacolo che, attraverso l'abile drammaturgia e regia di Daniele Salvo, ci induce a riflettere sulle profonde verità che portarono il poeta ad essere bersaglio dei poteri forti, della borghesia che tanto detestava. La pièce riprende il titolo dell' ultima intervista apparsa sul Corriere della Sera, nella quale Pasolini lancia il suo definitivo grido di condanna verso l'Italia che ormai misconosce, e verso se stesso.

Il Teatro di Roma sostiene e ospita la storica rassegna “Garofano Verde”, ideata e curata da Rodolfo di Giammarco, che dal 15 al 17 settembre porta all’India la cultura omosessuale raccontata attraverso i linguaggi della scena contemporanea. Tre gli appuntamenti in programma: martedì 15 settembre (ore 21) La donna nell’uomo, reading di Licia Lanera da Orgia di Pier Paolo Pasolini; mercoledì 16 settembre (ore 21) Masculu e fìammina, work in progress di e con Saverio La Ruina; giovedì 17 settembre (ore 21) Geppetto e Geppetto, reading di e con Tindaro Granata.

Dal 17 luglio e fino al 31 agosto, la sede milanese di Eataly Milano Smeraldo mette in mostra a tutti, non solo ai clienti del grande spazio di cibo sano, una bella esposizione di foto e video-immagini dedicate all’Oriente di Pier Paolo Pasolini. Posizionata nella sala Congressi, raggiungibile con l’ascensore trasparente di grande effetto al centro del palazzo sempre pieno di gente, accoglie anche incontri con persone che hanno argomenti da offrire o altro da proporre sull’indimenticato Pasolini. Vi possiamo ammirare grandi fotografie scattate da Roberto Villa ma anche guardare altre 300 immagini che scorrono sui due grandi schermi posti ai lati della sala, scattate da Villa negli oltre cento giorni in giro per il Medio Oriente al seguito della troupe che, nel 1973, girava nello Yemen e dintorni un film ancora oggi considerato un cult: ‘Il fiore delle Mille e una Notte’.

"Come simbolo della nostra ventisettesima stagione abbiamo pensato ad un cerchio magico ellittico, un vortice, una spirale, uno spazio bianco da riempire, ma anche un occhio! Occhio come sguardo totale e periferico, sguardo al futuro e al passato. Uno sguardo sulla realtà che ci circonda, un occhio che vigila, attento indagatore, specchio dell'anima inteso come animus mundi. Occhio che si accende come un riflettore sul mondo, che svela bellezza e atrocità, fonte di lacrime e stupore e appagamento." Così il direttore artistico Manuela Kustermann ha presentato oggi la ricchissima stagione 2015/2016 del Teatro Vascello.

Lunedì, 01 Giugno 2015 11:51

La Ricotta - Teatro Franco Parenti (Milano)

Antonello Fassari, accompagnato musicalmente al violoncello da Adelchi Battista, ha portato sul palco del Teatro Parenti di Milano, dal 24 al 29 maggio, la sua vitale versione teatrale di “La Ricotta”, film di Pier Paolo Pasolini del 1963, sequestrato con l'imputazione di "vilipendio alla religione di Stato”, in un'Italia forse abitata da "il popolo più analfabeta, la borghesia più ignorante d'Europa”. Per questo il capolavoro cinematografico subì vari tagli. Nel suo film sulla Passione di Cristo, Pasolini fa vivere infatti a Stracci il suo personale calvario, la fame, nella derisione totale della troupe. Sullo sfondo una Roma palazzinara e borgatara, che niente ha più dell'antica Caput Mundi. Allo spettacolo, segue la proiezione del film.

Il 22 e 23 aprile 2015 l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica “Silvio d’Amico” presenta cinque studi su Pier Paolo Pasolini, ideati e diretti dagli allievi del corso di Regia, come spettacolo itinerante per gli spazi fortemente evocativi de La Pelanda, Centro di Produzione Culturale. L’iniziativa è promossa dall’Assessorato alla Cultura e al Turismo - Sovrintendenza Capitolina ai Beni Culturali di Roma.

"Melanconie in dedica a Pier Paolo Pasolini" di Clinica Mammut è un progetto composito di atti artistici che cercano di tradurre in gesto poetico sfridi scabri della produzione e della riflessione pasoliniana. Le "Melanconie in dedica a Pier Paolo Pasolini" si vogliono al contempo dentro e oltre Pasolini. Il mutato contesto storico e quindi socio-economico sembra imporci delle distanze dal vate friulano; al tempo stesso la ricerca di eventuali sopravvivenze è motivo di un affondo etico attraverso gli spunti offerti, le scritture mancanti. L’intero progetto è costituito dallo spettacolo "Del sordo rumore delle dita_trascrizione" che debutta nel novembre del 2014, e da un ciclo di performance brevi che prendono il nome di "Melanconie", numerate progressivamente. Attualmente, dall’estate del 2014, sono state create le prime tre Melanconie, concepite come performance urbane.

Domenica, 02 Novembre 2014 21:42

Ragazzi di vita - Teatro Argentina (Roma)

Un omaggio e un inno alla lingua, alla sua capacità di salire vette poetiche, discendere inferni volgari, piegarsi all’ammiccamento del dialetto e alla deriva di sentimenti estremi, brutale e sublime ad un tempo. Nella lettura ad alta voce i due piani, poetico e teatrale, emergono in tutta la loro ricchezza, tracciando l’affresco della vita vissuta di periferie slabbrate. La voce accarezza e rafforza il linguaggio confermando il valore del teatro di parola e, al contempo, diventa parte del corpo, strumento che accompagna le membra, gli occhi, le mani in un gesto continuo che srotola il libro in una pellicola. Un lavoro di grande tecnica dove l’esercizio e la fatica non si vedono più: Gifuni è morbido, fluido, versatile sfiorando cime e abissi senza rischiare di superarli. Non stona mai. In una parola sublime.

Sul palco del Piccolo di Milano, sino al 26 ottobre, Roberto Herlitzka rende omaggio, con un monologo molto evocativo, a Pier Paolo Pasolini, grande intellettuale, scrittore, poeta, autore, regista cinematografico e teatrale italiano, nato a Bologna nel 1922 ed ucciso ad Ostia, presso Roma, nel 1975. Gianni Borgna, scomparso da qualche mese, amico di Pasolini, ne firma il testo, una rielaborazione del suo pensiero e della sua opera. Antonio Calenda cura la regia.

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