Un simpatico libro di 347 pagine scritte da uno che le parole le ama così tanto da usarne perfino troppe, come si legge fin dalla prefazione in cui per quasi due pagine troviamo varianti sul significato della bellezza autunnale, anche un po’ malinconica, ma traboccante di colori e luci fino a che la nebbia non sommerge ogni cosa. L’idea è di offrire un sequel al giornalista Dante Ferretti che in precedente noir si è dedicato con amici e la ragazza a fare il detective, ottenendone pericoli adrenalinici e il risultato di avere fiuto anche più dei poliziotti locali. Questa volta anche e i lettori fidelizzati ne saranno felici, come anche i nuovi che leggono allo scopo di passare il tempo in modo diverso di chi guarda la televisione.

Martedì, 16 Giugno 2015 16:54

"Tortona nove corto" di Pier Emilio Castoldi

Ferrero è fulminato dal pensiero di essere il più scarso tra i dilettanti. Prima l’avventura conclusasi con la sparatoria in aperta campagna, finita bene solo grazie all’intercessione di chissà quale congregazione di santi, ora questa missione notturna in scooter come due dementi. A raccontarle sembrerebbe più una sceneggiatura da vaudeville. Chissà perché, invece, nei libri noir le trame riescono così perfette? Perché tutte le cose si combinano e c’è sempre un ispettore o un commissario che segue una buona pista?

<<... Quando arriva, la vittima è già coperta da un lenzuolo e c'è un discreto stuolo di caramba e autorità investigative, più o meno importanti, rinchiuse nei cappotti in cachemire dal bavero alzato e borsalino d'ordinanza. Stanno dentro il recinto delimitato da un nastro in politene bianco e rosso. Off limits. Zona cadavere! La polizia ferroviaria l'ha scoperto a lato dei binari. Anche se a dire il vero, la scoperta l'ha fatta un barbone che li ha subito avvertiti, ed ora è lì che rilascia al brigadiere il suo mezzo resoconto. L'ha casualmente incontrato intorno alle due, quando a momenti gli rovina sopra inciampandogli nelle gambe. E quello non s'è nemmeno scusato. Racconta di averlo illuminato con l'accendino. “Eh... proprio una brutta scena che m'è venuto da voltare lo stomaco” dice grattandosi una barba pepe e sale dai riflessi nicotina “sangue... un mucchio di sangue.”...>>

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