Dall’8 al 20 gennaio. Dopo una lunga tournée internazionale ritorna al Teatro Bellini di Napoli lo spettacolo di Brigitte Jacques basato su sette lezioni del regista e attore di cinema e teatro Louis Jouvet sul personaggio di Elvira, figura iconica del Don Giovanni. Una testimonianza preziosa di una riflessione senza tempo sul ruolo dell’attore e sulle emozioni che la scena riesce a regalare allo spettatore.

Lunedì, 17 Ottobre 2016 20:29

Elvira - Piccolo Teatro Grassi (Milano)

Fino al 18 dicembre al Piccolo Teatro Grassi sono di scena le lezioni di Louis Jouvet sulla seconda scena di Elvira nel “Don Giovanni” di Molière. A interpretare l’attore francese è Toni Servillo, in uno spettacolo di cui è anche regista. “Elvira” porta il pubblico in un teatro chiuso, a spiare tra platea e proscenio un maestro e la sua allieva nel momento della creazione del personaggio. Settantacinque minuti intensi, in cui si racchiude non solo una lezione di teatro ma, anche, una preziosa lezione di vita in crescendo.

Dopo il successo di “Ti auguro un fidanzato come Nanni Moretti” la Compagnia The Baby Walk torna allo Spazio Tertulliano con una nuova esilarante commedia, "Quattro anni fa mia cugina cadde da una sedia". Nel mirino questa volta non più una coppia stramba e paranoide ma il fanatismo religioso, indagato e problematizzato in maniera quanto mai ironica, demenziale e folle.

Una stagione difficile si apre per uno spazio privato, “piccolo”, che ha scelto la via del teatro per professionisti, in un ex capannone industriale della periferia di Milano. Sesta stagione orientata decisamente al contemporaneo per lo Spazio Tertulliano, con venti titoli in cartellone e proposte originali, ispirate a lavori noti ri-scritti e rivisitati.

In una località indefinita nel tempo e nello spazio, si aggirano gretti personaggi che si dividono tra l'interessamento per un losco e inquietante straniero giunto da poco in città e la voglia di squinternare la placida esistenza del sagrestano, unica figura "pulita" e timorata di Dio. Un giorno la sorella del sagrestano viene a mancare e la carrozzina, contenente un deforme bambino in fasce, la sua miglior arma per l'elemosina, diviene un dispositivo che scatena faide familiari e avare, meschine gelosie all'interno di una comunità tenuta insieme dal comune senso del "basso istinto". Questo il punto di partenza di "Divine Parole", difficile prova registica e attoriale che Damiano Michieletto porta in scena al Piccolo Teatro Studio dal 25 marzo fino al 30 aprile. Spettacolo intenso e difficile anche per il pubblico ma proprio per questo ricco di profondi spunti di riflessione.

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