Una giovane donna appare in scena e, sforzandosi di non tradire la propria emozione, confessa a un giovane poliziotto di aver ucciso un uomo. Sembra la fine della nostra vicenda, e in un certo senso lo è. Ma ne è anche l’inizio. “L’onore perduto di Katharina Blum”, tratto dal romanzo di Heinrich Böll, con l’adattamento di Letizia Russo e la regia di Franco Però, è andato in scena al Teatro della Corte di Genova.

Peppino Mazzotta è noto al grande pubblico come interprete di uno dei principali personaggi de “Il Commissario Montalbano”, ma è anche un regista teatrale sensibile e impegnato. È stato ospite dell’Elfo Puccini alcune stagioni fa con lo spettacolo “Ombretta Calco”, interpretato da Milvia Marigliano, e in questa stagione torna nella sala Bausch del teatro con un testo originale di Michele Santeramo, “La resa dei conti”, dirigendo due attori potenti, Daniele Russo e Andrea Di Casa, che agiscono nella scena elegante e rarefatta di Lino Fiorito.

Un’apertura da Oscar: è sulle suggestive note della musica di Nicola Piovani, colonna sonora de “La vita è bella”, che ha inizio la conferenza stampa di presentazione della nuova stagione del Teatro Eliseo e del Piccolo Eliseo. Un incantevole prologo, eseguito da Europa InCanto - orchestra di giovani e talentuosi musicisti diretti dal Maestro Germano Neri - che apre con atmosfere soavi lo sguardo sugli spettacoli e sugli eventi in programma per la stagione 2019-2020.

Chi è Ombretta Calco? Perché si è seduta su una panchina in una giornata torrida di luglio, a pochi passi dal portone di casa sua? Perché deve ripercorrere gli eventi sensibili della sua vita scavando ossessivamente nei ricordi? E perché deve ingaggiare, sotto il sole cocente, un duello con se stessa come se fosse una resa dei conti? Ombretta sta facendo un viaggio. Il viaggio più importante della sua vita. Un viaggio fuori dai vincoli imposti dal tempo e dallo spazio. Mentre procede senza soluzione di continuità, nel passare in rassegna i momenti più significativi della sua esistenza, ne comprende il senso. Milvia Marigliano incarna “Ombretta Calco” nel monologo di Sergio Pierattini, diretto da Peppino Mazzotta, in scena al Piccolo Eliseo dal 24 maggio al 4 giugno.

Monologo a firma di Sergio Pierattini per il primo lavoro che vede Peppino Mazzotta esclusivamente nelle vesti di regista, portato in scena in prima nazionale sul palcoscenico di Primavera dei Teatri. Protagonista l’omonima donna del titolo, interpretata da Milva Marigliano, milanese alle prese con un viaggio a bordo di una panchina sospesa, alla ricerca del senso della (sua) vita.

Lunedì, 04 Marzo 2013 19:59

La torre d'avorio - Teatro Eliseo (Roma)

La torre d'avorioDal 26 febbraio al 24 marzo. L'insanabile conflitto tra arte e potere, la reciproca influenza ed interferenza, e la complessa determinazione dei labili confini che separano queste due entità mutuamente attrattive rappresentano questioni di intramontabile attualità, tali da assumere proporzioni e valenze drammatiche nelle più atroci contingenze storiche. La pièce di Ronald Harwood, drammaturgo sudafricano naturalizzato inglese tra i più affilati ed originali della scena contemporanea, affronta con incisività questo dualismo sullo sfondo della barbarie del secondo conflitto mondiale, dell'epurazione razziale compiuta con scientifica follia nell'orrore dei campi di concentramento, degli efferati interrogatori condotti al termine della guerra nei tribunali di denazificazione. L'avvincente testo teatrale, sapientemente orchestrato dalla direzione registica di Luca Zingaretti ed impreziosito dall'asciutta traduzione di Masolino d'Amico, viene portato in scena da un'affiatata compagnia di pregiati interpreti, all'interno della quale si stagliano le magistrali prove recitative dello stesso Zingaretti e di un superbo Massimo De Francovich.

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