Il Mudec conferma la vocazione all’originalità nell’allestimento delle mostre, rendendo insoliti e sorprendenti anche gli artisti più noti: in questo caso Klee non è solo il pittore del cavaliere azzurro, ma un personaggio poliedrico e affascinato dal primitivismo, oltre che dalla satira, dalla beffa e dal gioco.

Una piccola mostra tra foto, acquarelli, disegni, appunti di viaggio e qualche olio – raccolta tra le antichità romane del Museo del Bardo a Tunisi – racconta un capitolo importante dell’arte del Novecento. E’ la storia di un viaggio di tre “colleghi” che ha cambiato la storia della pittura e del quale si sa molto poco.

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