Dall'8 al 20 marzo. Le note di Nicola Piovani costituiscono il tessuto connettivo della commedia scespiriana messa in scena da Carlo Cecchi con essenziale classicità. Una compagnia giovane di cui Cecchi si mette a capo nelle vesti esilaranti di Malvolio, su di un palcoscenico popolato da intrighi amorosi aperti a letture ambigue e più che mai attuali.

A seguito del successo riscosso nei maggiori teatri d’Italia, Carlo Cecchi approda al Teatro Carignano di Torino con “La dodicesima notte’’ di William Shakespeare, opera sulla quale il regista aveva già avuto occasione di riflettere nell’anno 1992. Lo spettacolo, che si avvale della brillante traduzione di Patrizia Cavalli, viene riproposto in un formato fresco e godibile grazie sopratutto a un cast di giovani attori che insieme concorrono a realizzare una piacevole commedia corale fondata sul gioco degli scambi e sull’equivoco. Una scenografia astratta composta da un minimale fondale nero viene animata dall’utilizzo di abiti colorati e dalla presenza di musicisti che concretizzano una commedia volutamente molto dinamica e leggera, che rifugge dalla pretesa di essere realistica o illustrativa. La follia che percorre l'intero spettacolo trova il suo capro espiatorio nel più pazzo dei personaggi, il maggiordomo Malvolio, interpretato dal bravissimo capocomico Carlo Cecchi, che porta in scena un personaggio eternamente in bilico tra il comico e il drammatico. L’immancabile lieto fine vedrà l’inganno vinto dalla forza dell’amore.

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