Una stagione elegante, brillante ed intelligente! Così Giorgio Barattolo, Direttore artistico de Teatro della Cometa ha definito la trentesima stagione del teatro di Via del Teatro Marcello.

Siamo andati a trovare Paolo Villaggio al Teatro San Babila, dove ha messo in scena il suo ultimo spettacolo Vita, morte e miracoli. Contrariamente alla ‘vulgata’, che lo vuole burbero, abbiamo scoperto invece una persona molto gradevole, disposta a parlare degli argomenti più disparati. Tra le altre cose, si è soffermato anche sui rapporti coi colleghi del cinema. Molti di loro non ci sono più (Tognazzi, Gassman, Ferreri, Volonté) e gli mancano parecchio. Dei viventi, l’unico con cui ama sempre intrattenersi è Renato Pozzetto. Per il quale, a suo tempo, ha nutrito un’inconfessabile invidia…

Dal 12 al 24 novembre. Sono ormai decenni che scherza sulla sua dipartita. È una maniera - si direbbe molto efficace, visto l’imminente traguardo degli 81 anni in ottima forma - per esorcizzare la “Nera signora”. Che tutti colpisce indistintamente, con la sua falce. Tutti, tranne Fantozzi: Villaggio (il più tardi possibile) lascerà il soggiorno terreno, ma questo ineluttabile destino non toccherà al suo ragioniere, divenuto ormai maschera immortale.

Paolo Villaggio

Paolo Villaggio torna a teatro e lo fa con uno spettacolo da lui scritto e diretto, un one man show che prende il titolo da una delle frasi più celebri del personaggio che lo ha reso famoso, "La Corazzata Potemkin è una cagata pazzesca", in scena a Roma al Teatro dei Satiri dal 14 al 25 novembre.

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