Sabato, 22 Giugno 2019 13:31

Le Troiane - Teatro Greco (Siracusa)

Dal 10 maggio al 23 giugno. Nel fascino dell'antico Teatro Greco di Siracusa, un bosco con alberi veri, morti, accoglie la tragedia di Euripide, “Le Troiane”, per la regia di Muriel Mayette-Holtz. Un dramma corale segnato dalla condanna indistintamente rivolta ad ogni guerra, da forti eroine tragiche, dalla tenacia delle donne come segno di speranza e da una commossa pietà per i vinti, uomini o alberi che siano, uniti nella morte e nella devastazione.

Martedì 8 maggio è stata presentata la stagione 2018/2019 del Teatro Sala Umberto, la diciassettesima con la direzione artistica di Alessandro Longobardi. Un cartellone all’insegna della drammaturgia contemporanea e della musica, con una particolare attenzione ai giovani e ad un umorismo sempre acuto e sobrio.

Un Paolo Rossi uno e trino prende spunto da L'improvvisazione di Versailles di Molière per parlare di ciò che gli sta più a cuore: il teatro e la politica in senso lato.

Domenica, 30 Ottobre 2016 21:39

RossinTesta - Teatro Menotti (Milano)

Nel buio del Teatro Menotti allaga la sala la voce autentica di Gianmaria Testa, cantautore dolce e schivo eppure amatissimo da chiunque lo abbia anche solo sfiorato; siamo tutti ancora dolenti per la sua precoce scomparsa lo scorso 30 marzo, a soli 58 anni. Dal 19 al 22 ottobre si è esibito in uno show di teatro-musica Paolo Rossi, in forma smagliante nonostante l’apparente aspetto da clochard, accompagnato da un grandioso Emanuele Dell’Aquila alla chitarra e da un gruppo di musicisti che si paleseranno solo dopo un po’, gli straordinari Virtuosi del Carso.

In scena fino al 24 gennaio allo Strehler di Milano, "Molière: la recita di Versailles", personale rivisitazione di Paolo Rossi del testo L’improvvisazione di Versailles di Molière. Un testo che, attraverso l’intervento formale di Giampiero Solari e Stefano Massini permette al folletto anarchico del teatro italiano di portare in scena uno spettacolo perfetto per le sue corde: da sempre ci ha abituati a performance in cui non si distinguono i confini tra i generi, tra la recitazione studiata e l'improvvisazione, tra la fine della realtà e l'inizio della finzione. A rendere il tutto ancora più magico, divertente, nuovo e perfetto ogni sera, una squadra di attori e musicisti eccezionali al suo fianco, in primis la grande Lucia Vasini.

Dal 15 al 27 giugno. Il destino può riservare strani incontri, come quello tra il commissario Luigi Calabresi e l’anarchico Giuseppe Pinelli, che nell’aldilà si trovano a camminare fianco a fianco. Un confronto surreale e grottesco a cui si aggiungono le voci, ora amare ora rassegnate, di altre vittime del terrorismo e della lotta armata. Lo scenario cambia quando improvvisamente irrompe sulla scena, attraverso un singolare collegamento video, un dio ironico e anticonvenzionale, un vero e proprio deus ex machina impersonato da Paolo Rossi, che decide di rispedire questa strana coppia sulla Terra, ai giorni nostri, a Milano. Renato Sarti e Bebo Storti sono i protagonisti de "Il carnevale dei truffati" di Piero Colaprico, in scena al Teatro della Cooperativa di Milano.

Il Piccolo Teatro di Milano, polo culturale fondamentale per la città meneghina e per l'Italia è, per vocazione ed identità, il padiglione “scenico” dell'Expo, con circa 300 spettacoli in 10 lingue diverse sino a fine ottobre 2015. Se l'alimentazione è il tema centrale dell'Expo, di alimentazione si può parlare anche per la cultura che infatti alimenta lo spirito, aprendolo a nuove conoscenze e favorendo così la coesione all'interno di una comunità basata sulla cultura delle differenze, valida risposta in questo momento di grande difficoltà economica e sociale.

Un nuovo progetto del CRT di Milano ha visto prendere corpo, purtroppo solo per pochi giorni, un’idea riuscitissima tesa a dimostrare come, dopo secoli dal parto di tal Goldoni Carlo, un personaggio della Commedia dell’Arte come Arlecchino sia ancora vivo e possa essere declinato in tanti modi, tutti validi e divertenti. A dimostrarlo ci pensa il piccolo, grandissimo Paolo Rossi, sempre più bolso e capace di autoironia (“Ho pensato di inventare il partito degli smemorati… di cosa stavamo parlando?”) ma grandioso nel cabaret alla Dario Fo e capace anche di lasciare spazio ad altri. Per la precisione, la novella Fondazione CRT, appena insediata al Teatro dell’Arte, ha proposto a Paolo Rossi una collaborazione progettuale insieme al Piccolo Teatro che prende avvio proprio con Arlecchino, considerando che una quindicina d’anni fa il grande e indimenticabile regista Giorgio Strehler dichiarò pubblicamente sull’allora più giovane Paolino: “Paolo Rossi sarà un Arlecchino nevrotico e surreale in futuro, in tono con il Terzo Millennio prossimo venturo”. Davvero profetico, stasera in scena l’ex Kowalski dei Navigli diventa Arlecchino per presentarne altri, a partire dal mito: Ferruccio Soleri, l’unico riconosciuto in tutto il mondo.

Dal 24 settembre al 6 ottobre. Chissà se l’anarchico Paolo Rossi ci ha pensato: la sua storia ambientata sul Carso - anzi, il canovaccio per una storia che forse diventerà film - coincide coi festeggiamenti (già partiti) per il centenario della Grande Guerra. Il Carso, come è noto, fu teatro di una stupida barbarie. Protagonisti, i soldati che stupidi non erano, ma incoscienti sì. Molto incoscienti. Tanti di loro credevano davvero in un sogno, interrotto bruscamente su un altipiano. Questo spettacolo è anche per loro.

Paolo Rossi torna nella sua ‘casa’ milanese, al Piccolo, al Teatro Strehler dal 24 settembre al 6 ottobre. Torna con un visionario concerto popolare, che narra di un tragico smarrimento e di una comica rinascita.

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