Nella regia di Mario Martone (che ne cura anche le scene) arriva al Piccolo Teatro Strehler - dall' 1 al 13 marzo - Morte di Danton di Georg Büchner, un testo grandioso, con una compagnia di grandi interpreti, tra cui: Giuseppe Battiston (nel ruolo di Georges Danton), Paolo Pierobon (Robespierre), Iaia Forte (Julie, moglie di Danton), Paolo Graziosi (Thomas Payne), Alfonso Santagata (Lacroix), Roberto De Francesco (Philippeau). Lo spettacolo, che vede impegnati in palcoscenico 30 attori e 20 tecnici, è prodotto dal Teatro Stabile di Torino - Teatro Nazionale.

Al Teatro Franco Parenti di Milano, dal 12 al 24 gennaio, Paolo Graziosi è stato Edipo, nella riscrittura del mito di Alberto Bassetti, che ha curato anche la regia. É in “compagnia” di Elisabetta Arosio, la figlia Antigone o forse anche no; forse è Ismene, o una compagna o un'attrice, perché Edipo, ormai cieco, resta in compagnia solo del suo passato e dei fantasmi che da esso risorgono.

Domenica, 31 Maggio 2015 20:57

Der Park - Teatro Argentina (Roma)

Al Teatro Argentina, dal 5 al 31 maggio, è andato in scena Der Park, riscrittura sperimentale dal Sogno di una notte di mezz'estate di Shakespeare, a opera di Botho Strauss. Lo spettacolo è diretto da Peter Stein e prodotto dal Teatro di Roma.

Alla scoperta della ricchissima stagione 2014/2015 del Teatro Argentina, in un magistrale equilibrio tra tradizione e innovazione. Ecco tutti gli spettacoli in cartellone.

Martedì, 21 Gennaio 2014 21:34

Il ritorno a casa - Teatro Palladium (Roma)

Dal 14 al 26 gennaio. Harold Pinter scrive "Il ritorno a casa" nel 1964: dramma caustico e feroce, forse il suo lavoro più cupo, racconta il microcosmo denso e soffocante dei vincoli familiari, prigioni aperte nelle quali si confondono ed alternano i ruoli di vittima e carnefice, le dinamiche viziose che conducono al dissolvimento dell’utopia del rifugio sicuro, minato da trappole di ipocrisia ed incomprensioni lasciate lievitare, con accortezza, nel tempo.

Dal 20 novembre all’1 dicembre. Harold Pinter scrive Il ritorno a casa nel 1964: uno dei testi più rappresentati e corrosivi, uno dei primi della maturità artistica del drammaturgo, la cui opera inizia in quegli anni ad essere riconosciuta a livello internazionale. L’arrivo di una donna in una famiglia di soli uomini, misogini e brutali, rompe gli equilibri e provoca il disgregamento della famiglia. Il dramma, caustico e feroce, racconta il disfacimento di legami fondati sull’ipocrisia e sulle cancrene che dolori ed esperienze interne ed interiori hanno maturato nel tempo.

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