E’ andato in scena al Teatro Parioli Peppino De Filippo, dal 12 al 22 gennaio, Classe di ferro di Aldo Nicolaj con Paolo Bonacelli, Giuseppe Pambieri e Valeria Ciangottini, per la regia di Giovanni Anfuso. Classe di ferro è incentrato sui problemi della terza età, trattati con una delicatezza e uno humour non frequenti nella nostra drammaturgia. La vicenda è ambientata in un giardino pubblico di una grande città. Protagonisti sono tre anziani - Libero Bocca, Luigi Lapaglia e Ambra - che si sono conosciuti casualmente durante le loro quotidiane passeggiate.

Dal 19 luglio e fino al 7 settembre sipario aperto nella splendida cornice dei Giardini della Filarmonica romana per la XXIII edizione de “I solisti del Teatro”. “Nonostante le crescenti difficoltà che l’operare nel mondo dello spettacolo dal vivo comporta, I solisti 2016, grazie al legame con le organizzazioni del territorio, al favore di artisti, alla collaborazione con realtà giovani emergenti, non dichiara spavento ma voglia di farcela, investendo molto sul futuro” dichiara Carmen Pignataro, direttore artistico del festival e aggiunge “Siamo stanchi oggi più che mai per un bando che ci ha penalizzato, dopo gli ultimi anni costellati già da limitazioni e mortificazioni. Resistiamo ancora per permettere a Roma di conservare la ricchezza culturale che merita”. In qualità di Festival di particolare interesse per la vita culturale della Città 2014-2016, I solisti del teatro XXIII edizione è realizzato con il contributo di Roma Capitale in collaborazione con la SIAE ed è inserito nell’edizione 2016 dell’ESTATEROMANA: “Roma, una Cultura Capitale”.

Un ragazzo con la coppola, l’accento pugliese e il tenero sorriso durante un interrogatorio confessa la sua ossessione di salare la carne, la pasta e tutte le pietanze. È un ragazzo con una disabilità mentale. Nel suo racconto scopriamo i segreti della sua infanzia e come ha conquistato la fiducia in famiglia imparando a cucinare da solo. In un baleno, un testo poetico e brillante rivela un risvolto tragico e fa riflettere su dove sia la ragione quando tragedie si incontrano.

Mercoledì, 07 Maggio 2014 18:13

Il malato immaginario - Teatro Eliseo (Roma)

Dal 6 al 25 maggio. Paolo Bonacelli ci darà certamente molte altre opportunità di godere della sua bravura e della sua trascinante e bonaria simpatia, ma intanto non perdiamoci neppure una parola, un movimento, un sorriso, un gesto di questo suo Argante, protagonista de Il malato immaginario di Molière nell'allestimento dello Stabile di Bolzano che ha superato le 170 repliche.

Paolo Bonacelli, Patrizia Milani e Carlo Simoni saranno in scena al Teatro Eliseo dal 6 al 25 maggio 2014: in "Il malato immaginario" di Molière. Traduzione Angelo Dallagiacoma. Regia Marco Bernardi; e con Gaia Insenga, Fabrizio Martorelli, Massimo Nicolini, Maurizio Ranieri, Giovanna Rossi, Libero Sansavini, Roberto Tesconi, Riccardo Zini.

Paolo Bonacelli

Il racconto di David Foster Wallace dedicato a Lyndon Johnson, presidente tra i più controversi della storia americana, ricordato indubbiamente più per il ruolo determinante rivestito nello scatenarsi del sanguinoso conflitto in Vietnam e per la torbida condotta privata e presunta omosessualità, che non per talune rilevanti leggi di carattere economico-sociale varate durante il suo mandato, rivive con intensità e rispettosa aderenza al testo originale nel reading curato dal regista romano Andrea Baracco. Di gran carisma i due protagonisti in scena, Paolo Bonacelli e Lucas Waldem Zanforlini, capaci di ricreare in maniera tangibile ed emozionante il complesso rapporto simbiotico instauratosi tra il ruvido ed incontentabile presidente Johnson ed il suo devoto e zelante stagista David Boyd.

Il malato immaginario

Dal 7 al 19 dicembre. Argante, l’ipocondriaco più celebre della drammaturgia europea torna in scena al Teatro Quirino di Roma assediato da un nugolo di servette impertinenti, dottori ciarlatani, mogli fedifraghe, notai avvoltoi e figlie appassionate. La rilettura de “Il malato immaginario”, ultima brillante commedia firmata da Molière dalla forte valenza autobiografica, proposta dal Teatro Stabile di Bolzano, travolge lo spettatore grazie alla dinamica e trascinante regia di Marco Bernardi e alle straripanti interpretazioni di Paolo Bonacelli e Patrizia Milani. Tra le medicine, i salassi e gli sciroppi ingurgitati senza sosta dal protagonista, sono assicurate due ore di buonumore, risate e scoppiettanti disavventure, vero e proprio balsamo medicamentoso per lo spirito.

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