“Il miracolo della cena” è uno spettacolo molto particolare, in due versioni, prodotto dal Piccolo di Milano, nel quale Sonia Bergamasco racconta Fernanda Wittgens, la donna alla quale si deve la salvezza del capolavoro di Leonardo dalla distruzione dei bombardamenti durante la seconda guerra mondiale. Rappresenta certamente una sfida. E’ l’evocazione del ‘miracolo’ appunto, di un’opera unica, il cui volto del Cristo è uno dei massimi simboli iconografici per la cristianità insieme alla Sindone, cercando di rispettare le condizioni di fragilità del dipinto. Da sempre l’affresco suscita un dialogo tra la meraviglia dello stupore per la bellezza e la paura per la fragilità dell’opera. Un sentimento che nasce già nel 1517.

Lo Spazio Teatro NO’HMA Teresa Pomodoro di Milano ha presentato il 17 e 18 maggio “Lo strano caso del Dottor Jekyll e Mister Hyde”, adattamento teatrale dell’opera che consacrò Robert Louis Stevenson a grande romanziere dell'epoca vittoriana, di cui denunciò ipocrisia e doppiezza. Marco Rampoldi firma la regia di questo spettacolo che è molto di più di una lettura recitata.

Dopo i successi de "La Cantatrice Calva", "Il neurone innamorato" e "Il Rompiballe", Stefania Pepe e Roberta Petrozzi hanno portato in scena sul palco di Niguarda il nuovo spettacolo “Non sparate sulla mamma”, di Carlo Terron, per la regia di Marco Rampoldi.

Dal 27 al 29 aprile al Teatro Manzoni di Milano è andato in scena “La Cantatrice Calva” di Ionesco, manifesto del Teatro dell'Assurdo, dove la cantatrice calva è drammaticamente assente come qualsiasi struttura logica o comunicativa. Il regista Marco Rampoldi ne sottolinea gli aspetti comici che si dilatano fino a sovrastare lo smarrimento che questa pièce dovrebbe generare nel pubblico.

Serata inglese”… ma non troppo. In questa Cantatrice calva i dintorni di Londra assomigliano ai dintorni di molte città italiane, nel 2015. E l’interno borghese - in cui gli irreprensibili signori Smith ricevono la non particolarmente gradita visita dei coniugi (ma forse no) Martin, e del capitano dei pompieri, esperto in aneddoti, alla disperata ricerca di un incendio da spegnere – possiede una concretezza quotidiana assolutamente riconoscibile. In questo modo, il contrasto fra una forma cui siamo abituati e un contenuto che, privo dei consueti rassicuranti appigli logici, scivola inesorabilmente verso l’assurdo, può esplodere nel modo più comicamente dirompente.

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