Una riflessione esistenziale, con il tono della commedia e un finale lieto che dà speranza, senza nessun semplificazione. Un film sulla ricerca autentica di noi stessi e del nostro posto del mondo, oltre qualsiasi falsificazione: il coraggio e l’umiltà di guardarsi dentro in quel nucleo più profondo senza toni di sfida, senza voglia di scandalizzare. Una storia paradossalmente e incredibilmente semplice di valori familiari, di desiderio di famiglia, di fede nonostante tutto e che, in un mondo alla deriva che preferisce la protesta e lo scandalo, vuole proporre che l’amore è ancora possibile anche se la strada è faticosa. Un’analisi attenta dei comportamenti umani, un film sul rispetto dell’altro, sulla complicità che è solidarietà, sulla complessità dell’identità. Interpretato con passione e attenzione dagli attori che non schiacciano mai il personaggio. Belli i dialoghi.

Dal 6 maggio all'1 giugno. Una scelta singolare, provocatoria, che arriva addosso e scuote: un musical per raccontare l’orrore, non solo tratto da una storia vera, cronaca dei nostri giorni, ma che la ricalca, come se…ed è ancora peggio perché i nuovi protagonisti, Jessica e Christian, sono tra i tanti possibili imitatori del male che fa più proseliti, si sa, del bene. Potente gioco di luci, in un ambiente singolare, un palcoscenico sdoppiato, una regia strutturata, belle le voci soprattutto dei giovani protagonisti e valida decisamente l’interpretazione. Il musical ha pretese e lo spettacolo convince appieno, nel ritmo incalzante e originale: due tempi, per due storie, non solo il seguito; la cronaca fino al processo e alla condanna, la vita in carcere fino alla libertà e il nuovo incontro tra i protagonisti, ma soprattutto il vissuto mediatico. “E’ tutto uno show” è lo slogan di un programma televisivo che diventa metafora assurda della nostra società che è incollata alla tv e conquistata dal sangue che batte perfino lo sport. Impegnativo, malgrado la forte ironia e la capacità di giocare; non è un amusement, è un testo che fa riflettere e decisamente originale, che dimostra che il musical a volte può essere solo italiano.

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