Finalmente restituito alla cittadinanza romana, il Teatro India, luogo di accoglienza e di irradiazione di un sistema dedicato alla creazione contemporanea, propone una ricchissima stagione 2014/2015. Scopriamone tutti i dettagli...

Lunedì 23 giugno, alle ore 19.30, al Piccolo Teatro Grassi di Milano, si è tenuta uno spettacolo-conferenza per ricordare le parole e il pensiero di Giovanni Bollea, creatore e fondatore della Neuropsichiatria Infantile (NPI) in Italia, attento alla psicoanalisi dell'infanzia e dell'adolescenza, grande educatore, terapeuta e protagonista del processo civile del nostro paese.

Dal 2 luglio al 27 agosto RIC – REGIONE INVASIONI CREATIVE 2014 porta in scena una variegata invasione d’arti e di discipline per offrire al pubblico oltre un mese di spettacoli, concerti, performance, installazioni, laboratori, e giocoleria, che animeranno le tre città di Frosinone, Rieti e Latina per coinvolgere la collettività in un’esperienza artistica multiforme. Un pittoresco percorso itinerante che si dipanerà fra le piazze, le strade, i vicoli, i chiostri della Regione nel tentativo di affrontare le diverse declinazioni della crisi che soffoca il nostro vivere sociale, e di superarla attraverso l’arte.

Pamela Villoresi

TEATRI DI CINTURA
TEATRO TOR BELLA MONACA – TEATRO BIBLIOTECA QUARTICCIOLO
Pamela Villoresi apre la programmazione dei Teatri di Cintura
dal 26 ottobre con un’offerta di qualità al massimo della fruibilità popolare
il Teatro di Roma animerà i due palcoscenici
Teatro Tor Bella Monaca e Teatro Biblioteca Quarticciolo
da ottobre a dicembre
con una programmazione intensa e un ricco calendario di appuntamenti:
dalla drammaturgia contemporanea alla multidisciplinarietà
dalla formazione al potenziamento degli spazi scenici
in dialogo costante con il territorio


È dal cuore della città di Roma che prosegue ininterrotta la spinta per rafforzare e accrescere l’offerta culturale nelle periferie attraverso il teatro, strumento di socialità con cui incidere sul tessuto urbano e dialogare con la complessità del territorio.
Il Teatro di Roma, forte della sua funzione di pubblica utilità, continua il suo impegno portando avanti un servizio all’utenza che si esprime nel consolidare l’identità culturale e la vocazione di presidio formativo dei Teatri di Cintura. Un’idea di teatro come luogo aperto all’incontro di idee, libero nel confronto e nella possibilità di creare rapporti attivi con le forze del territorio e con le sensibilità artistiche che vi operano.
Non so che cosa avesse in mente chi decise che quelli del Quarticciolo e di Tor Bella Monaca si dovessero chiamare “Teatri di Cintura”. Io so, però, che senza una buona cintura i pantaloni cascano – commenta il direttore del Teatro di Roma Gabriele LaviaCosì mi piace pensare ai teatri di Quarticciolo e Tor Bella Monaca come alla “cintura” che tiene su, sostiene, l’idea del Teatro di Roma. Cintura indispensabile a quella “Istituzione” che trova fondamento nella rappresentazione dell’essere umano e che si chiama Teatro Pubblico”.
L’esperienza dei Teatri di Cintura – fortemente voluta da Roma Capitale e sostenuta inizialmente dalla Regione Lazio e Provincia di Roma, oltre che da importanti collaborazioni con l’associazionismo locale, le scuole, le Istituzioni Biblioteche di Roma e il supporto dei Municipi – ha permesso di lavorare e intervenire socialmente e culturalmente sul territorio con uno sguardo rivolto anche alle realtà nazionali e internazionali, consentendo la nascita di un nuovo pubblico che esiste, forte e presente, nella voglia di condividere e partecipare criticamente. Il risultato che lo Stabile capitolino si prefigge al termine della propria gestione, fissata per il 31 dicembre 2012, è quello di accrescere ulteriormente il senso di comunità, continuando a mettere in rete gli spazi e facilitando l’accesso, la crescita e l’integrazione della proposta teatrale. Così, il Teatro di Roma consegna alla città due mesi di programmazione nel segno di un progetto culturale plurale – in grado di raccogliere un’offerta aperta, dinamica e ricca di modalità che prevede percorsi formativi e laboratoriali per lo spettatore, per gli artisti e per gli operatori – ma allo stesso tempo unico e coerente con la scelta di individuare nella contemporaneità e nel dialogo con il presente il suo segno distintivo.
Ad aprire i Teatri di Cintura sarà Pamela Villoresi, una donna sola al comando della scena che, in sella a una bicicletta, interpreta Il mio Coppi, per la regia di Maurizio Panici, il 26 e 27 ottobre al Teatro Biblioteca Quarticciolo e il 28 ottobre al Teatro Tor Bella Monaca. Uno spettacolo che racconta la normalità dell’uomo Fausto, campione indiscusso e amato, simbolo di un’Italia segnata dalla guerra, dalla fame, dalla distruzione, ma anche dalla voglia di ricominciare cercando la propria strada attraverso lo sport.
Si prosegue con un ventaglio di proposte multidisciplinari per aprire gli spazi dei Teatri di Cintura alla nuova drammaturgia, a cui si affianca la scelta di testi contemporanei affidati a noti interpreti ed autori della scena teatrale, come Antonio Rezza e Flavia Mastrella in Doppia identità elevata al superficiale (2 novembre a TBM) e Pitecus (3 novembre a TBM e 4 novembre a TBQ). Ed ancora Patrizia Zappa Mulas nell’interpretazione dell’omonimo poemetto di Lord Alfred Tennyson Il Naufrago (9 e 10 novembre a TBM); Patrizia Punzo con In nome della madre di Erri De Luca (18 novembre a TBM e 25 novembre a TBQ), Enzo Vetrano e Stefano Randisi nei panni dei personaggi fantastici e poetici di Franco Scaldati Totò e Vicé (22 e 23 novembre a TBQ); Gli Omini con L’asta del santo (24, 25 e 26 novembre a TBM), Jacob Olesen in Il mio nome è Bohumil, liberamente tratto dal best seller Ho servito il re d'Inghilterra di Bohumil Hrabal (6 dicembre a TBM). Ed infine Roberta Biagiarelli in A come Srebrenica (11 dicembre a TBQ); Nicola Russo con Elettra. Biografia di una persona comune tratto dalle parole di Elettra Romani (dicembre a TBQ); e Duccio Camerini con I tempi di Anika (12 dicembre a TBM).
Particolare attenzione è dedicata alle riscritture dei classici tra cui The Flying Pinter Circus, il percorso di studio su Pinter ideato da Dario Focardi (16 e 17 novembre a TBM); Tre Atti unici da Anton Cechov di Roberto Rustioni (18 novembre a TBQ); Adelchi in jazz di Giovanni Antonucci dall’Adelchi di Alessandro Manzoni (28 novembre a TBM). Si continua con il Satyricon-Una visione contemporanea, il progetto/spettacolo in cinque capitoli dal Satyricon di Petronio, ideato e diretto da Massimo Verdastro, nella rivisitazione di sei drammaturghi italiani, Antonio Tarantino, Luca Scarlini, Marco Palladini, Letizia Russo, Magda Barile e Lina Prosa. Ai Teatri di Cintura è affidato il debutto romano del IV capitolo, La cena del nulla, di Massimiliano Verdastro e Andrea Macaluso con i monologhi Il lupo mannaro di Magda Barile e Fortunata di Letizia Russo (30 novembre e 1°dicembre a TBM, e 2 dicembre a TBQ). Ed ancora Re Lear o il passaggio delle Generazioni, il progetto di Gianfranco Pedullà da King Lear di William Shakespeare (8 e 9 dicembre a TBM) e La Clizia nel libero adattamento di Ugo Chiti da Clizia di Niccolò Machiavelli (18 e 19 dicembre a TBQ).
La programmazione rispecchia un progetto di teatro a forte contenuto sociale e in dialogo costante con le attività del Teatro di Roma che, alla centralità dei progetti articolati nelle sale del Teatro Argentina e del Teatro India, affianca l’esigenza di mettere in rete con i Teatri di Cintura le proprie iniziative e proposte culturali in perfetta sintonia e reciproca circuitazione. Ed infatti, lo scambio di palcoscenici permette di portare al Teatro Tor Bella Monaca (15 novembre) una sezione sviluppata di Wake up! Bagliori dalla primavera araba, il progetto di grande successo che il Teatro Argentina ha dedicato alla Primavera araba; mentre al Teatro Biblioteca Quarticciolo approderanno alcune porzioni di lavoro del progetto/cantiere Perdutamente. Atti, distrazioni, incidenti, teorie sul tema della perdita realizzato al Teatro India da 18 tra compagnie, gruppi e artisti della scena contemporanea. Accomuneranno i due palcoscenici Giù, lo spettacolo della Compagnia Scimone Sframeli, che dal Teatro Argentina si trasferirà al Teatro Quarticciolo (10 novembre) e al Teatro Tor Bella Monaca (25 novembre). Sempre nell’ottica di una maggiore circuitazione e diffusione della cultura teatrale sul territorio nella maniera più capillare possibile, è rinnovata la collaborazione con la storica rassegna capitolina de Le vie dei festival da cui approdano nei Teatri di Cintura due spettacoli per bambini Baby don’t cry di Babilonia Teatri (6 e 7 novembre a TBQ) e La Repubblica dei bambini del Teatro Sotterraneo (13 e 14 novembre a TBM). Un progetto di decentramento che favorisce la circolazione degli spettacoli presentati in altre rassegne teatrali come LET Liberi Esperimenti Teatrali della Cometa Off, da cui arriva Figli di un brutto Dio di e con Paolo Mazzarelli e Lino Musella (2 dicembre a TBM); ed ancora, Ladyoscar di Ferdinando Vaselli (31 ottobre e 1° novembre a TBQ) e Il Convegno della Compagnia Punta Corsara (13 e 14 dicembre a TBQ) direttamente dal Festival Teatri di Vetro.
Il programma continua con un’ampia sezione dedicata al teatro ragazzi per soddisfare le esigenze delle famiglie e dei più piccoli con un ricco calendario di appuntamenti che spaziano da Una tazza di mare in tempesta di Roberto Abbiati (6 e 7 a TBM, e 8 novembre a TBQ) ad un classico nella produzione della Socìetas Raffaello Sanzio, Buchettino (dal 9 all’11 novembre a TBM), da Fiabe pop up del teatrodelleapparizioni (dal 20 al 24 novembre a TBM) a Pelle d’asino di cassepipe/eventeatro (27 e 28 novembre a TBQ); ed ancora La bicicletta rossa di Principio attivo teatro (27 e 28 a TBM, e 29, 30 novembre e 1° dicembre a TBQ), Piccolo Asmodeo di Teatro Gioco Vita (dal 6 al 9 dicembre a TBM),  ed infine L’uovo e il pelo de Gli Omini (11 e 12 dicembre a TBM).
L’offerta teatrale si arricchisce di spettacoli che vanno dalla musica del trio italo-argentino Peppe Servillo, Javier Girotto e Natalio Mangalavite (il 24 ottobre a TBM nell’ambito del programma di Roma Sinfonietta), al concerto Pasolini, dopo 37 anni di Giovanna Marini con il Quartetto Urbano (2 novembre al TBW), alla Banda Rustica diretta da Pasquale Innarella (24 novembre a TBQ); per proseguire con la danza e la poesia di Carmen Giardina e Barbara Saba in Milonga Merini. Poesia tango e follia (4 novembre a TBM), e il teatro sognante ed eccentrico di Erik Satie con lo spettacolo di danza En habit de Satie della Compagnia Fuoricentro (16 e 17 dicembre a TBQ). Grande è l’attenzione riservata alle creatività e alle giovani compagnie frutto dell’associazionismo locale. A completare il programma, Intestamè di Loredana Scaramella e Carlo Ragone (31 ottobre e 1° novembre a TBM), La Bella e la Bestia della Compagnia Gallo Sansone (dal 6 al 9 dicembre al TBQ), Esposta della Compagnia Atacama (15 dicembre a TBM).
 
La programmazione è sostenuta e affiancata da un’intensa attività di formazione e promozione del pubblico, con laboratori per le scuole e per le università, ma anche rivolti al pubblico, ai professionisti e agli operatori del settore, per garantire un coinvolgimento multidisciplinare che risponda alle richieste concrete del territorio. Ed infatti, il Teatro Tor Bella Monaca prevede il laboratorio di scrittura e recitazione teatrale a cura di Veronica Cruciani e Christian Raimo, Dal Romanzo alla Scena. Lo sciopero delle bambole, e il laboratorio/spettacolo sulla messa in scena di Orfeo bandito all'asta di Luca Archibugi. Mentre il Teatro Biblioteca Quarticciolo propone il laboratorio di Andrea Baracco, Passifalsi, uno studio su Ivanov di Anton Cechov e Amleto di William Shakespeare, ed il laboratorio Come clandestini per indagare e approfondire la condizione della clandestinità attraverso il coinvolgimento attivo dei cittadini del quartiere. Entrambi i teatri saranno accomunati dal progetto/modello di promozione e formazione del pubblico diretto da Giorgio Testa e dal gruppo Casa dello Spettatore, Portare a vedere, con l’intenzione di condurre un gruppo di spettatori all'interno della creazione artistica di tre spettacoli per ragazzi legati al tema della fiaba.
Inoltre, nei Teatri di Cintura si alternerà il Progetto Roma, da Belli ar Corvaccio, un ciclo di letture, eventi e spettacoli che hanno Roma come tema principale del loro lavoro: dalle letture/spettacolo dedicate alla produzione letteraria e poetica di Giuseppe Gioachino Belli a cura di Marcello Teodonio, al concerto di Pasquale Innarella con il suo trio jazz e la Banda Rustica di 50 ragazzi del territorio (24 novembre a TBQ); si prosegue con il concerto del gruppo Ardecore che rielabora in chiave moderna le canzoni appartenenti alla tradizione popolare romanesca (14 dicembre a TBM), per terminare con la lettura/spettacolo de I Sonetti der Corvaccio di Graziano Graziani, una raccolta di 108 sonetti romaneschi scritti tra il 1995 il 1996 (17 novembre a TBQ e 29 novembre a TBM).
L’attività di formazione è completata grazie alla collaborazione con le due strutture bibliotecarie che, se per il Teatro Biblioteca Quarticciolo rappresenta una connotazione strutturale che unisce il teatro alla biblioteca, (TBQ nasce in collaborazione con l’Istituzione Biblioteche di Roma), per il Teatro Tor Bella Monaca ha significato dotarsi privatamente di una Piccola Biblioteca Bambini (PBB), resa possibile grazie alla generosità del pubblico e degli addetti ai lavori. Un contributo significativo per l’utenza privata che sopperisce ad un vuoto culturale, dato dall’assenza di una struttura bibliotecaria nelle vicinanze, e che costituisce una ricchezza pubblica in grado di trasferire le suggestioni della pagina scritta sulla scena teatrale, attraverso la visione di spettacoli teatrali e l’attività formativa con la lettura personale e l’ascolto di letture ad alta voce.
I Teatri di Cintura ripartono per continuare a garantire occasioni e opportunità culturali in dialogo costante con il territorio, aprendo le loro sale al prezzo unico per tutti di 5 euro e di 2 euro per i ragazzi fino a 13 anni. Varietà, pluralismo e multidisciplinarietà si incontrano su un palcoscenico comune che mescola linguaggi, orientamenti, tendenze interpretative, ma anche forme di partecipazione e le sensibilità delle realtà coinvolte.

 

Teatro Tor Bella Monaca - via Bruno Cirino, Roma
ufficio promozione  06.2010579 
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Teatro Biblioteca Quarticcolo - via Ostuni 8, Roma
ufficio promozione 06.45460705 
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Fonte: Amelia Realino, Ufficio Stampa Teatri di Cintura

Martedì, 09 Ottobre 2012 19:01

Vita - Teatro dei Conciatori (Roma)

Pamela Villoresi

Dal 6 al 14 ottobre. Commozione ed emozione allo stato puro nel segno del “fine vita″ nella ricostruzione dall’interno della coscienza dei protagonisti del caso Englaro che ancora scuote e divide l’Italia.

Vita

Teatro dei Conciatori
Dal 6 al 14 Ottobre

La Gazzaladra s.r.l presenta
V I T A
Scritto e diretto da Angelo Longoni
con Pamela Villoresi, Emilio Bonucci, Eleonora Ivone


Un padre  -  Una madre  -  Una figlia.
Un incidente stradale, il tempo che si ferma.
Tutto l’amore del mondo e tutto il dolore del mondo.
Il conflitto di una famiglia come rappresentazione del conflitto di un paese intero
.
Questo è “Vita” scritto e diretto da Angelo Longoni, che sarà in scena dal 6 al 14 Ottobre al Teatro dei Conciatori di Roma. Protagonisti: Pamela Villoresi, Emilio Bonucci, Eleonora Ivone.
Lo spettacolo, in scena anche al Piccolo di Milano dal 27 al 30 settembre, innaugurerà la prima stagione del neonato teatro nel quartiere ostiense.
Angelo Longoni in questa prima parte di stagione teatrale sarà di scena nei teatri romani con ben tre spettacoli, ed apre la stagione proprio al Teatro dei Conciatori, con uno spettacolo che tanto successo ha riscosso lo scorso anno al Teatro Belli, trattando una tematica scottante: i problemi riguardanti il fine della vita.
Proprio nel periodo di repliche dello spettacolo uscirà nelle librerie l’omonimo romanzo VITA edito da Jacobelli

 

Note dell’autore Angelo Longoni:
“L’Italia, forse più di ogni altro paese occidentale, è il luogo della separazione netta dei concetti, delle idee e delle convinzioni in modalità di parte, spesso semplificate e superficiali.
La realtà che viviamo sembra dipendere solo dall’azione di due principi opposti, tra cui esiste un contrasto insanabile a causa del quale finiamo per vedere il mondo solo in bianco o in nero senza riuscire a concepire altri colori o sfumature.
Anche nelle recenti e tragiche vicende di Eluana Englaro e di Piergiorgio Welbi, il popolo italiano, insieme ai suoi rappresentanti politici, si è diviso in due metà contrapposte e incompatibili.
Da una parte le accuse di assassinio, dall’altra quelle di tortura di corpi inermi e senza futuro.
In mezzo a queste due posizione quasi il nulla.
In VITA si racconta questo conflitto come se fosse interno ad una famiglia.
Al centro una donna la cui esistenza si è sospesa a causa di un incidente stradale, vicini a lei il padre intenzionato a liberarla dallo stato vegetativo permanente nel quale giace e la madre invece ferma nel difenderne la vita in ogni caso e ad ogni costo.
Due posizioni inconciliabili, esattamente come quelle di una popolazione che si è divisa in due metà, due genitori spezzati, due personaggi simbolo.
Tre voci che compongono una partitura di sentimenti, di ricordi e di riflessioni, un flusso poetico che racconta la vita in tutte le sue espressioni: il dolore, la gioia e, soprattutto, l’amore”.
http://www.angelolongoni.it/ - http://www.pamelavilloresi.it/
Durata: 1 ora senza intervallo

 

HANNO SCRITTO DI “VITA”
“Sono in gioco due posizioni inconciliabili. C’è chi, il padre, vorrebbe liberare la giovane ragazza dallo stato vegetativo permanente, e chi, la madre, ne difende il sopravvivere ad ogni costo. Emerge la contesa sorta attorno a vicende tragiche come quella di Eluana Englaro. E’ il teatro prova a dar voce a riflessioni sul dolore e sull’amore”. Rodolfo Di Gianmarco – La Repubblica
“Intriso della vocazione italiana al sentimento, VITA non è sentimentale… oserei dire che VITA è uno dei nostri testi più belli degli ultimi anni. Longoni non si è limitato a mettere in scena il dramma di una vota vegetativa. Ha fatto molto di più. Nel dramma c’è un conflitto: tra il padre, disponibile a cessare quella tortura, e la madre che al tanto amato marito deve opporre la sua fede: a quelli, dice, che “come te credono che la speranza sia l’essenza dell’orrore”. Franco Cordelli – Il Corriere della Sera
“Il tema dell’eutanasia vissuto in un microcosmo privato senza il filtro dei mass-media e dei Talk show che mettono a confronto etiche e soluzioni slegate dalla realtà” Paola Polidoro – Il Messaggero
“Si esce dal teatro turbati e coinvolti con le certezze di ciascuno pro e contro l’eutanasia messe in discussione. VITA è una lettura scenica che emoziona  e commuove, che sa toccare le corde del cuore e scuotere l’anima ponendo contemporaneamente tanti interrogativi sul senso e sul valore dell’esistenza”. Monica Menna – Teatro.org
“Sul palco tre leggii, tre flussi di coscienza, che all’unisono raggiungono lo spettatore costringendolo a riflettere sulla vita, in tutti i suoi significati”. Rachele Fortuni – Gufetto.it
“In un meccanismo sospeso tra la vita e la morte, regista e interprete scelgono la compenetrazione totale e il tentativo, perfettamente riuscito di superare il confine tra la storia di uno e la storia di tutti”. Angelo Simone – Persinsala.it
“Il passato e il presente si mescolano attraverso l’uso sapiente di frequenti flashback che ci riportano a prima dell’incidente ed è in questo limbo che i tre vivono. L’azione si è fermata e loro hanno continuato ad aspettare.” Mariaelena Prinzi – Teatro italiano.it
“Un testo struggente e d emozionante. Un testo molto intenso e ben scritto che non fa altro che dimostrare che tutte le discussioni pro e contro valgono poco: viviamo con l’illusione di poter scegliere ma non saremo mai noi a decidere della nostra esistenza”.  Emanuela Dolci – Spettacolo e cultura.com
“Un’opera asciutta e fluida, tenera e straziante dove la riflessione si fa respiro e la morte può diventare atto grave e sommo d’amore.” Sarah Panatta – Eclipse – Magazine.it
“Una vicenda che si può chiudere solo con il silenzio e l’applauso del pubblico, senza commenti né tanto meno decreti e pubblici dibattiti”. Rita Dimtrich - Oltrecultura

 

Teatro dei Conciatori
Via dei Conciatori 5  00154 Roma
Per prenotazioni: tel 0645448982 – 0645470031
Costo biglietti: intero 15 euro, ridotto 12 euro; tessera associativa 2 euro.
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21,00 – domenica ore 18,00. giovedì doppio spettacolo alle 18,00 e alle 21,00

 

Fonte: Ufficio stampa Maya Amenduni

Venerdì, 01 Giugno 2012 16:54

Un angelo sopra Bagdad - Teatro India (Roma)

Un angelo sopra Bagdad

Agghiacciante, doloroso, un colpo inferto nelle viscere di tale violenza da richiedere allo spettatore grande forza emotiva per metabolizzarne l’impatto. Straordinariamente poetico e al contempo tragicamente realistico, il lavoro drammaturgico di Marco Carniti, tratto dal testo dell’autrice canadese Judith Thompson, scolpisce in tre sconcertanti monologhi la mastodontica insensatezza del conflitto in Iraq e di tutte le guerre, frequentemente ammantate da pallide giustificazioni di carattere umanitario o ideologico, ma in realtà animate esclusivamente dalla sordida legge del tornaconto economico. Magnifiche le interpretazioni dei tre protagonisti in scena, Pamela Villoresi, Gianluigi Fogacci ed Antonella Civale.

Appuntamento a Londra

Dal 12 al 22 gennaio. In scena al Teatro Parioli un ricercato e seducente atto unico del peruviano Mario Vargas Llosa, premio Nobel per la letteratura 2010, con la regia di Maurizio Panici ed una coppia di protagonisti d’eccezione, il sodalizio artistico sempre più collaudato e prezioso tra Pamela Villoresi e David Sebasti. Un viaggio nei più reconditi recessi della psiche, indagando tra le pieghe dei segreti più inconfessabili, sul valore più profondo dell’amicizia e dei sentimenti, alla ricerca di una definizione monolitica e rassicurante dell’identità umana che sarà inevitabilmente destinata al fallimento, a disgregarsi in una impalpabile e polimorfica rifrazione onirica.

Giovedì, 15 Dicembre 2011 22:59

Medea - Teatro Italia (Roma)

Medea

Dall’8 al 18 dicembre. Una Medea più drammatica che tragica, più moderna che classica, sul filo di una follia femminile che coinvolge il pubblico, fino al discutibile finale che in parte attutisce la grande interpretazione di Pamela Villoresi.

appuntamento a londra

Due amici d’infanzia e gioventù, entrambi peruviani, si ritrovano a Londra dopo molti anni durante i quali non avevano avuto più contatti. Nel loro incontro rivivono il passato, mescolando bei ricordi con brutte storie che credevano ormai sotterrate o delle quali, forse, ignoravano l’esistenza.

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