La primavera è la stagione per eccellenza della “città dei fiori” che sta vivendo una stagione di vera rinascita, con restauri e aperture di collezioni, una spinta decisa verso il Contemporaneo che sta rinnovando il panorama artistico locale, senza dimenticare la propria identità di studi e la vocazione al restauro che da sempre contraddistingue la città medicea. La nostra passeggiata comincia da Palazzo Strozzi dov’è di scena la mostra “Nascita di una nazione tra Guttuso, Fontana e Schifano” - fino al 22 luglio - per poi spostarsi a pochi passi nell’elegante via Tornabuoni dove è stata aperta la collezione di arte moderna e contemporanea, selezione eccellente, di Roberto Casamonti a Palazzo Bartolini Salimbeni (visitabile su prenotazione) per finire Oltrarno alla Chiesa di Santa Felicita dove in occasione della Pasqua è stato presentato il restauro della “Deposizione” del Pontormo, opera regale, quanto raffinata e moderna; passando per il restauro della Basilica della Natività a Betlemme, presentato a Villa Finaly, sede dell’Università La Sorbone a Firenze, che ha contribuito alla traduzione del filmato documentario dei lavori.

Dal 21 settembre 2017 al 21 gennaio 2018
Una mostra di grande impatto perché inaspettata. Questa la scommessa dei curatori: togliere il velo di polvere sul periodo della Controriforma giudicato spesso bigotto, tanto da essere trascurato. L’esposizione racconta un periodo di grande vivacità a Firenze sotto Francesco I, appassionato di scienze, l’estrema ricchezza del dialogo tra arte e cultura, così come la convivenza tra il rigore dei dettami della Controriforma e la Sensualità che permea l’arte con il trionfo di allegorie e miti tra classicità e attualità politica. La mostra è il trionfo del colore.

10 marzo 2017 - 23 luglio 2017

Sensazionale e raffinata ad un tempo la mostra di Bill Viola che sceglie una declinazione metaforica in viola, gioca senza ammiccare in una rispondenza stimolante del Rinascimento come recupero della tradizione e apertura alla novità. In quest’idea è racchiusa l’arte elettronica dell’italo-americano che definisce la propria opera cinema, un modo per guardare non più davanti a sé ma dentro e portarla nella vita quotidiana. La dilatazione del tempo e l’amplificazione dell’ordinarietà acquista un senso fantastico, emozionale, di amplificazione fino al sublime e allo spaventoso: in una parola arte.

Dal 23 settembre 2016 al 22 gennaio 2017 a Palazzo Strozzi a Firenze la personale del dissidente cinese Ai Weiwei che dà il titolo alla mostra aggiungendo Libero: 10 sale con installazioni e opere di grande varietà per l’uso dei materiali e delle tecniche che evidenziano il rapporto stretto e dialettico dell’artista con l’arte della tradizione e la voglia di sperimentazione moderna, così come l’amore contrastato per il suo paese, il recupero e la difesa della storia che si intreccia all’attività politica di protesta. Una felice ambiguità dal punto di vista artistico che si sposa perfettamente nella cornice di un Palazzo storico che riecheggia in due delle sue opere in mostra che accoglie un artista contemporaneo.

La grande arte dei Guggenheim racconta un'epoca e un modo di collezionare una stagione che ha cambiato l'arte del Novecento all'indomani delle avanguardie, oltre le avanguardie. Un'esposizione ricca e ritmata in 9 sale - sezioni attraverso lo sguardo di collezionisti dotati di fiuto e appassionati che hanno messo nelle loro collezioni uno sguardo internazionale. Dodici capolavori tra molte opere e "oggetti" in un allestimento di impatto emotivo, non solo didascalico.

Main sponsor Arcidiocesi di Firenze e Banca Cassa di Risparmio di Firenze

24 settembre 2014/24 gennaio 2016

L’arte sacra e la sua rivoluzione dalla seconda metà Ottocento alla prima metà del Novecento: il passaggio dal sacro trascendente alla storicizzazione della sacralità con al centro il Cristo come uomo. Un percorso ricco e articolato che disegna la centralità della sacralità come ricerca spirituale più che religiosa nell’artista contemporaneo e la sua contraddittorietà anche nella rappresentazione.

Inaugurazione: giovedì 11 dicembre, ore 18.30
Cortile di Palazzo Strozzi
Palazzo Strozzi, Firenze

A cura di Elena Magini

All’interno del progetto Palazzo Strozzi Contemporaneo
del Centro di Cultura Contemporanea Strozzina

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