Dal 4 ottobre 2018 sino al 3 febbraio 2019 sarà possibile ammirare a Palazzo Reale una straordinaria mostra dedicata a Carlo Carrà (1881 – 1966), uno dei più grandi maestri del Novecento, protagonista fondamentale dell’arte italiana e della pittura moderna europea, che ha lasciato un segno indelebile con uno stile che è rimasto vitale in tutta la sua produzione artistica. Si tratta della più ampia e importante rassegna antologica mai realizzata su Carrà, un’occasione irripetibile che vede riunite circa 130 opere, concesse in prestito dalle più importanti collezioni italiane e internazionali, pubbliche e private.

Martedì, 03 Ottobre 2017 19:38

Dentro Caravaggio, Palazzo Reale, Milano

Dal 29.9.2017 al 28.1.2018

Il 29 settembre ha aperto a Milano “Dentro Caravaggio”, la seconda mostra con sede al Palazzo Reale dedicata al pittore lombardo dopo la storica esposizione curata da Roberto Longhi nel 1951. Se la mostra del dopoguerra aveva la missione di riportare le opere di Michelangelo Merisi* alla luce della critica artistica, il progetto curato da Rossella Vodret si propone invece di guardare le opere e la vita del Maestro da una prospettiva diversa, partendo dalle scoperte di un colossale lavoro di ricerca archivistica e diagnostica partito a Roma nel 2009 e conclusosi a Milano quest’anno. Sponsor della mostra, il cui allestimento è costato oltre 3,5 milioni di euro, sono il Gruppo Bracco, che festeggia quest’anno il suo novantesimo anniversario, e Intesa Sanpaolo, dalla cui collezione proviene anche il Martirio di Sant’Orsola, l’ultimo quadro in mostra e con ogni probabilità anche l’ultima tela dipinta dal Maestro prima della sua morte.

Continua la linea espositiva di collaborazione internazionale tra musei per Palazzo Reale con Manet, in un’ottica nuova: simbolo della modernità e della Parigi in trasformazione, sua musa e metropoli moderna per eccellenza. Iniziatore di un nuovo corso attento alla quotidianità, alla cronaca, alla bellezza transitoria e alla luce fuggente, pittore troppo in anticipo sui tempi che non fu apprezzato se non alla fine della sua vita.

21 novembre 2016 - 22 gennaio 2017

Una retrospettiva di trenta opere del noto scultore italiano per i suoi 90 a Milano, città protagonista delle sue geometrie monumentali da gioielleria. Una grande suggestione tra luci e ombre nella sala delle Cariatidi nel cammino del ritorno verso l’essenza-essenzialità delle forme della vita, senza perdere di vista il tormento della battaglia umana.

Il 26 ottobre ha aperto al pubblico la mostra che lo stesso Direttore del Palazzo Reale di Milano, Domenico Piraina, ha definito centrale per il progetto espositivo della stagione in corso: Pietro Paolo Rubens e la Nascita del Barocco.
Come sottolineato dallo stesso Piraina durante la conferenza stampa, l’esposizione è il risultato di un intenso lavoro di ricerca durato tre anni, a opera di un comitato scientifico prestigioso e direttamente coinvolto nell’installazione della mostra, che ha avuto il suo battesimo del fuoco con l’esposizione dell’Adorazione dei Pastori a Palazzo Marino lo scorso dicembre.
Se la fruizione di un solo dipinto di Rubens ha affascinato e folgorato i milanesi, la mostra appena inaugurata promette di fare altrettanto e inoltre di portare a conoscenza del grande pubblico le opere e la figura di questo pittore fiammingo, sì, ma con uno stretto rapporto con l’Italia.

Mercoledì 21 settembre alle ore 12.00 nella Sala Conferenze di Palazzo Reale (Piazza Duomo 14, terzo piano) l’anteprima per la stampa della mostra HOKUSAI HIROSHIGE UTAMARO aperta al pianoterra di Palazzo Reale dal 22 settembre al 29 gennaio 2017.

Dal 23 marzo al 10 luglio 2016

Mostra importante, articolata in numerose sezioni con percorsi intrecciati, in omaggio al centenario dalla morte di un personaggio simbolo del Futurismo e della pittura italiana del Novecento. Selezione accurata di opere molto note e con qualche innovazione negli accostamenti e nella ricerca delle fonti della formazione ed influenze dal simbolismo alla grafica.

La simultaneità dello spazio dell’osservatore, oltre la tela e del tempo fa rivivere l’idea della città ideale in versione 2.0. In uno dei luoghi più istituzionali di Milano, in contemporanea all’omaggio a Umberto Boccioni per i cento anni dalla morte e il futurismo, tra le fonti principali di ispirazione di Fabio Giampiero, l’incontro tra tecnologia e pittura, non solo un confronto, uno strumento tecnico ma il ponte verso una nuova visione e fruizione dell’arte.

Dal 2 febbraio 2016 al 5 giugno 2016

La mostra "Simbolismo. Dalla Belle Époque alla Grande Guerra" a Palazzo Reale di Milano è un grande omaggio ad una delle correnti più originali ed intriganti della storia dell'arte.
Una rassegna di valore, ricca anche per la varietà che tiene conto nel tempo e nell’ampiezza tematica della complessità di una categoria artistica non riducibile ad un solo movimento artistico. Un’occasione che merita.

Milano, Palazzo Reale, dal 10 dicembre al 20 marzo 2016

Immagini note di un autore essenziale per il mondo del Liberty e dell’Art Nouveau eppure poco noto almeno in Italia. Una mostra da gustare per appagare l’occhio. Un’epoca dedicata al gusto del bello della ricercatezza, ispirata dalla natura madre e matrigna, incantata dalla donna angelicata e sedotta dalla femme fatale, nella duplice rispondenza della natura madre e matrigna. Mentre il gusto della decorazione, talora leziosa e virtuosistica e della pubblicità si fa strada, emerge anche la ricerca dell’elemento conturbante e del subconscio che nell’ambivalenza della rappresentazione femminile trova il suo centro.

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