Una mostra di grande raffinatezza che tocca l’epoca tarda delle icone dal ‘600 che ha respirato il soffio del Barocco europeo, nel cuore del centro di Roma. La mostra, come recita il sottotitolo, la preghiera e la misericordia, vuole esprimere l’essenza della cristianità e la valenza universale dell’arte russa attraverso i secoli, spaziando tra le maestranze di Mosca e San Pietroburgo e quelle delle regioni rurali più tradizionali, attraversando tematiche differenti.

30 novembre 2016 – 7 maggio 2017

Mostra importante e ormai rara per composizione, traguardo di un progetto triennale che ha portato a Roma 95 opere da 80 provenienze diverse con una selezione rigorosa delle opere di Artemisia Gentileschi, valorizzata non solo come donna emancipata, vittima e talentuosa, ma espressione in dialogo con il proprio tempo, attraverso le tappe delle sue residenze italiane e londinese, le corti, gli intellettuali ed artisti del suo tempo.

Giovedì, 02 Aprile 2015 17:02

Feste barocche a Palazzo Braschi

"Per inciso” Immagini della festa a Roma nelle stampe del Seicento

La festa è uno dei momenti più significativi della cultura seicentesca. Visite di personaggi illustri, elezioni del nuovo Papa, nascita di eredi al trono, feste religiose e pagane, ma anche funerali solenni: ogni occasione può essere celebrata con una festa. Tripudio di folla e colore, la festa barocca stravolgeva completamente l’aspetto delle città, coinvolgendo artisti ed architetti, scultori e letterati, carpentieri e fochisti: la città si trasformava da sfondo scenico a vera e propria protagonista attiva della celebrazione.

Fino al 22 marzo a Palazzo Braschi a Roma la mostra che celebra cento anni di storia del cinema attraverso le figure dei più grandi costumisti italiani, ricostruendo attraverso l’esposizione di pezzi famosissimi l’evoluzione di una delle figure professionali che maggiormente hanno contribuito al successo del cinema italiano nel mondo.

Fotografie di Roma dal 1986 al 2006. Donazioni e committenze.

Una mostra fotografica che racconta un periodo di importanti modificazioni e offre l’opportunità per una riflessione sulle tendenze della fotografia. E al secondo piano del Museo, la Capitale d’Italia nella Grande Guerra, in 35 immagini

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