Un autore molto letto, molto discusso ma poco rappresentato. Si potrebbe leggere così il ritratto di Oscar Wilde, l’autore de Il ritratto di Dorian Gray”, “Il fantasma di Canterville” e molti altri classici, che sembra trovare poco spazio al di fuori delle antologie scolastiche. Se come romanziere la sua fortuna è evidente, come drammaturgo risulta poco frequentato dai registi teatrali, almeno in Italia. Al Teatro Elfo Puccini di Milano il merito di aver riscoperto e valorizzato l’opera dell’autore inglese, dedicandogli addirittura una maratona teatrale nei primi giorni di dicembre con la messa in scena di ben tre opere: “Atti Osceni”, “Il fantasma di Canterville” e “L’importanza di chiamarsi Ernesto”.

Affrettatevi! Il Fantasma di Canterville” resterà solo sino al 30 ottobre al Teatro Filodrammatici di Milano. Poi tornerà a rintanarsi nel suo castello di Canterville, dove gufo, corvo e vento picchiettano sinistramente sui vetri, o tra le pagine del divertente racconto che il giovane Oscar Wilde scrisse nel 1887. E che Ferdinando Bruni legge sul palco del bel teatro milanese. É una produzione Teatro dell’Elfo Puccini di Milano.

Torna a Milano per il secondo anno un successo della scorsa stagione firmato dalla produzione PACTA . dei Teatri, diretto da Annig Raimondi; arriva sul palcoscenico del Nuovo Teatro Ariberto lo straordinario capolavoro scritto da Oscar Wilde e pubblicato in Inghilterra nel 1890, "Il ritratto di Dorian Gray". Divenuta simbolo dell’amor proprio spinto sino al narcisismo, la saga di Dorian Gray, gentiluomo vissuto in epoca vittoriana in un paese estremamente bigotto ma sotterraneamente lussurioso, esprime tutti i desideri e i vizi di una borghesia ipocrita. Oscar Wilde provocò scandalo anche personalmente ma nessuno potrà mai negare il suo ingresso brillante nella letteratura britannica di fine Ottocento grazie alla sua capacità carismatica di narrare e descrivere attraverso aforismi svariate sfumature di sentimenti, emozioni, eventi e condizioni sociali.

Dal 13 al 22 ottobre. Ferdinando Bruni legge al Teatro Elfo Puccini di Milano uno dei testi più amati di Oscar Wilde, portando in scena uno spettacolo dall’allestimento essenziale, ma capace di trascinare il pubblico in sala grazie alla sua straordinaria interpretazione.

Fino al 26 aprile il Teatro India ospita l'elegante e intenso allestimento firmato Elio De Capitani di uno dei più forti e profondi componimenti di Oscar Wilde; Umberto Orsini e Giovanna Marini orchestrano musica, parola, voce e luci, armonizzate a comporre un poetico grido contro la pena di morte.

Da martedì 14 aprile (ore 19.30) al Teatro India Umberto Orsini e Giovanna Marini si confrontano con i versi di Oscar Wilde, portando in scena La Ballata del Carcere di Reading per la regia di Elio De Capitani.

Col gusto per l’esplorazione di grandi romanzi e commedie dimenticate Annig Raimondi, come regista e attrice, porta in scena al Teatro Oscar l’opera di Oscar Wilde "Il ritratto di Dorian Gray": dal 30 gennaio al 15 febbraio con la presenza in scena anche di Maria Eugenia D’Aquino e Riccardo Magherini, la riflessione sul narcisismo e le catastrofi cui può portare.

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