Dal 6 al 16 giugno. Per la rassegna di drammaturgia “Sguardi contemporanei”, Manuela Cherubini si cimenta, ancora una volta - dopo essersi aggiudicata nel 2010 il premio Ubu per l’adattamento dello spettacolo “Bizzarra” - con un testo di Rafael Spregelburd, attore, drammaturgo e regista argentino, tra i più importanti sulla scena mondiale. Si tratta di “Acassuso”: nella versione italiana, “Le solite ignote”.

L'allestimento di Marco Sciaccaluga del capolavoro giovanile di Schiller “Intrigo e amore” convince lo studioso di letteratura tedesca per la precisione filologica della versione italiana di Danilo Macrì e per la modernità della lettura del testo come critica sociale e politica contro il potere, ma al contempo appassiona lo spettatore per la forza dei protagonisti e interpreti di questa tragica storia di un amore impossibile.

Dal 19 al 29 ottobre. Le paradossali quanto attuali vicende del ricco borghese Monsieur Jourdain sono portate in scena da Filippo Dini, che rievoca un classico del teatro di Molière in chiave contemporanea con una rilettura brillante e riflessiva.

Il Teatro Elfo Puccini di Milano, sempre attento alla nuova drammaturgia, presenta sino al 20 marzo “Gyula”, scritto e diretto da Fulvio Pepe, alla sua prima regia teatrale. Se il sottotitolo è “una piccola storia d'amore”, lo spettacolo è un atto creativo di grande indipendenza, profondità e leggerezza. Lo spaccato di una comunità semplice, popolare con i suoi sentimenti, concreta e tuttavia sospesa, talvolta, in un'atmosfera fiabesca. Un omaggio alla bellezza imperfetta.

Sabato, 07 Novembre 2015 12:23

Ivanov - Teatro Eliseo (Roma)

Dal 3 al 15 novembre. Il testo partorito dalla penna tutt’altro che acerba del primissimo Cechov trova nuova linfa nella regia di Filippo Dini e nel brio della sua frizzante compagnia, riportando in grande spolvero sotto i riflettori un dramma logorante quanto paradossalmente ironico.

Aria di grande rinnovamento alla conferenza stampa di presentazione della Stagione Teatrale 2015/2016 del Teatro Eliseo e del Piccolo Eliseo. In una gremita sala del Palazzo delle Esposizioni un emozionatissimo Luca Barbareschi prende la parola dopo la piacevole introduzione di Franco Di Mare, chiamato a condurre la presentazione. Con la voce spezzata dall’emozione dei ricordi e del prossimo importante traguardo anagrafico (compirà 60 anni l’anno prossimo), introduce - dopo l’intervento dell’Assessore Marinelli e prima di passare alla presentazione degli spettacoli in cartellone - le novità “dirompenti” che renderanno il teatro più glorioso di Roma un polo d’eccellenza. L’obiettivo è creare una “community”, realizzare un punto di aggregazione che possa ampliare la possibilità di offerte culturali. Non solo spettacoli, ma una commistione sinergica tra arte e scienza, tra intrattenimento e servizi di accoglienza, scuola di recitazione e formazione, bar e servizi di ristorazione.

In scena dal 2009, Una specie di Alaska approda al Teatro dell'Orologio di Roma, dall'8 al 26 ottobre in sala Moretti, dopo anni di successo di pubblico e di critica.

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