Spettacolo raffinato, visionario, conturbante, in grado di coniugare la grande prestazione tecnica dei corpi, che non è semplice virtuosismo quanto sperimentazione originale di nuove frontiere, alla sensualità onirica, surreale, indefinita, inquietante. Una musica ossessiva, corpi che superano la differenza maschio-femmina e costumi essenziali che fanno tutt’uno con la scenografia assente disegnata dalle luci. Un lavoro di grande onestà e pulizia, intreccio di “artigianalità” e fatica dell’esercizio corporeo con l’elaborazione mentale.

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