Nella splendida cornice dell’Accademia Nazionale di Danza, sul colle Aventino, Filippo Gili porta in scena la sua versione del celeberrimo “Aspettando Godot”, probabilmente l’opera più nota e replicata di Samuel Beckett. Nelle vesti, rispettivamente, di Vladimiro ed Estragone, ci sono Giorgio Colangeli e Paolo Briguglia, quest’ultimo nel ruolo in precedenza indossato dal “libanese” Francesco Montanari. Un’attesa esistenziale, eterna, destinata a restare cristallizzata nella contemporaneità.

Un debutto nazionale da non perdere al Teatro Lo Spazio. Dal 9 al 14 gennaio sul palcoscenico di via Locri approda il testo scritto da Pierpaolo De Mejo  CHIAMATEMI WOODY, con Pierpaolo De Mejo, Valerio Cosmai, e con la partecipazione di Olivia Cordsen, arrangiamenti di Valerio Cosmai.

Si è conclusa la prima edizione del premio “Corti Teatrali", il concorso teatrale romano svoltosi in 6 serate (7, 8, 9 e 14, 15, 16 luglio) al Teatro Piccolo di Pietralata. Organizzato dall'attrice e autrice Angela Calefato congiuntamente ai direttori artistici Gloria Imperi e Franco Franchi, il concorso ha visto in gara 17 compagnie teatrali professioniste operanti nel territorio romano. Una giuria popolare e una giuria tecnica formata da esperti (critici, registi, autori, direttori artistici teatrali) ha selezionato 12 semifinalisti e 6 finalisti in due turni di votazione. Il 16 luglio, serata finale del concorso, un terzo e ultimo giudizio ha decretato l'unico vincitore del Premio in danaro messo in palio.

Dal 3 al 12 gennaio. In scena al Teatro Lo Spazio di Roma un ironico, sensuale, grottesco conflitto uomo-donna pronto ad innescarsi proprio nell'istante più imprevedibile: due sposini, appena schivato il nugolo di parenti del pantagruelico pranzo di nozze, mentre la zuccherosa reminescenza della torta nuziale comincia a dissolversi, giungono al sospirato talamo pronti a una notte di eccitanti bagordi carnali. Ma proprio in quel momento ha inizio un tourbillon di incomprensioni e battibecchi, che progressivamente porteranno a insospettabili rivelazioni, a capovolgimenti radicali di ciò che appariva lapalissiano. Olivia Cordsen e Pierpaolo De Mejo incarnano con arguta convinzione ed energia i due protagonisti dell'atto unico "Il segreto della vita" di Alberto Bassetti che, a venticinque anni esatti dal debutto, torna in scena con la regia dell'autore stesso e di Francesco Verdinelli.

A 25 anni esatti dall’esordio al Teatro dell’Orologio di Roma, Alberto Bassetti riallestisce questa breve commedia giocata sul grottesco, che sferza usi, costumi, linguaggio contemporaneo in un turbinio di rivelazioni, nonostante tutto, terribilmente comiche. Un’insolita prima notte di nozze dall’inizio solo apparentemente idilliaco. Un passato (e un futuro!) che potrebbero distruggere ogni speranza…

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