Martedì, 22 Marzo 2016 21:15

Edipus - Teatro Piccolo Eliseo (Roma)

Cala il sipario sull’ennesimo appuntamento di rilievo nella stagione del Teatro Piccolo Eliseo. Un attore, un classico “diversamente classico”, una lingua che si reinventa continuamente; il tutto sotto un’unica luce: quella dell’irriducibile amore per il teatro. Portavoce di questa strenua dichiarazione d’amore Eugenio Allegri, diretto da Leo Muscato nella messa in scena dell’ "Edipus" di Giovanni Testori.

Il Teatro Filodrammatici di Milano rende omaggio, a suo modo, al genio teatrale di Shakespeare, in occasione dei quattrocento anni dalla sua morte. Non aspettatevi però di incontrare sul suo palco Amleto, Re Lear o Puk; anche quest'anno infatti, lo storico teatro milanese si vanta di essere “Shakespeare-free”. Troverete però, come in Shakespeare, spettacoli che prendono ispirazione dalla contemporaneità, capaci di far ridere e pensare, che introducono il dubbio, la malinconia, che incrinano la visione del mondo in ordine e sicuro, proprio come quelli del bardo di Avon, che frantumavano la vecchia visione del mondo medievale.

Dopo il successo teatrale del primo capitolo, Iaia Forte torna a confrontarsi con la scrittura del premio Oscar Paolo Sorrentino. Per farlo, veste ancora una volta i panni tutti maschili di Tony Pagoda, il cantante neomelodico napoletano protagonista del romanzo "Hanno tutti ragione" del noto regista partenopeo, che riprendeva il personaggio interpretato da Toni Servillo nel film "L' uomo in più". Lo avevamo lasciato emozionato e stravolto all'apice della sua carriera, sul palco del Radio City Music Hall davanti a Frank Sinatra. Lo ritroviamo in questo nuovo capitolo al triste e malinconico epilogo di una vita vissuta all'estremo, tra alcool, droga e rapporti clandestini.

Venerdì, 24 Aprile 2015 20:23

Tre desideri - Teatro dell’Orologio (Roma)

Dal 21 al 26 aprile. Se potessi esprimere tre desideri, cosa chiederesti? E’ la domanda cardine della commedia ironica e surreale di Ben Moor, pluripremiato autore britannico. Acclamata al Festival di Edimburgo del 2001 e vincitrice del Premio delle Arti L.A. Petroni 2014, l’opera del commediografo debutta ora, per la prima volta in Italia, al Teatro dell’Orologio di Roma nella versione adattata, diretta e ben interpretata da Elisa Benedetta Marinoni e Mauro Parrinello. Un taglio originale per raccontare, con humor inglese e toni frizzanti, il rapporto di coppia in tutte le sue fasi e scandagliare cosa davvero si nasconde dietro la nostra volontà.

Un testo struggente, cucito addosso al personaggio protagonista, nonché autore, di alta commozione; regia pulita, asciutta, intensa e incisiva; attori ben calati nelle parti, masticano il testo che sembrano vivere in diretta, un corpo unico con il pubblico, sussurrato, raccolto in alcuni momenti, rabbioso in altri, dove i corpi nel loro intreccio, mutismo, dolore diventano maschere che sostituiscono la voce. Un lavoro di peso, coraggioso, con il pregio dell’umiltà.

TOP