Il rimedio della fortuna

RomaEuropa Festival 2012
SENTIERI SELVAGGI | MASBEDO
Il rimedio della fortuna
voce recitante FANNY ARDANT

da Le Remède de Fortune di Guillaume de Machaut
musica Filipp Del Corno
parole Alex Cremonesi
video Masbedo
soprano Chiharu Kubo
tenore Mirko Guadagnini
29 | 30 | Settembre ore 20.30
Roma – Palladium Università Roma Tre
in live streaming e on demand su
http://telecomitalia.com
live chat curata da Luca Del Fra
per il ciclo Appena fatto! in collaborazione con Rai Radio3
Valerio Magrelli incontra gli artisti domenica 30 settembre al termine dello spettacolo

 

Da un laboratorio di idee del XIV secolo a un laboratorio artistico contemporaneo: è Il rimedio della fortuna dell’ensemble Sentieri selvaggi e il duo di video artisti Masbedo con Fanny Ardant che dà voce al personaggio di Speranza, secondo appuntamento del Romaeuropa Festival 2012 al Palladium di Roma il 29 e 30 settembre.
Singolare narrazione sulle sfortune e le pene d'amore, questo originale cortocircuito tra arti, stili, personalità, lingue ed epoche diverse è ispirato a una opera medioevale del compositore e poeta Guillaume de Machaut, un poema dove a varie forme metriche sono abbinati componimenti musicali nei più diversi stili - monodia e polifonia, chanson, virelai e danze.
Il lavoro di Machaut, già percorso da una scossa multidisciplinare, diventa il centro di una profonda rilettura contemporanea che riunisce un gruppo di artisti disparati ma agguerriti. La trasposizione del mondo cortese nel nostro presente inizia dalla lingua: un autore di canzoni come Alex Cremonesi ha trasformato testi, parole, idee e sentimenti dal francese antico al moderno italiano. Operazione ancor più ardita e complessa è quella di Filippo Del Corno sulla musica: mantenendo i profili melodici delle melodie originali il compositore milanese li ha inseriti in un paesaggio sonoro contemporaneo che spazia tra la musica colta e quella popolare. Del Corno non è nuovo a simili operazioni, e trova sponda felice nei Sentieri selvaggi, ensemble dedito alla musica contemporanea nelle sue più vivaci ibridazioni: diretto da Carlo Boccadoro l’ensemble eseguirà la musica dal vivo. L’ambientazione, tra l’onirico e il fantastico, è dei video artisti Masbedo con una installazione performativa, anch’essa dal vivo, che renderà visibili le mirabolanti immagini poetiche e musicali di Remède de fortune. Protagonisti, insieme a Fanny Ardant, due cantanti di musica antica, Chiharu Kubo e Mirko Guadagnini.
La rassegna Metamondi ideata con Telecom Italia apre i teatri al pubblico del web. Grazie a moderne forme di interazione e anche attraverso i social network, Metamondi porta gli spettatori a diretto contatto con i protagonisti del Festival. Live streaming e contenuti speciali sui protagonisti de Il rimedio della fortuna saranno disponibili su telecomitalia.com dal 29 settembre, tra cui una live chat condotta dal musicologo Luca Del Fra che permetterà agli spettatori di dialogare e riflettere in tempo reale sull’opera.  Seguiranno gli appuntamenti con Bill T Jones e William Kentridge.
_ il ciclo di incontri Appena Fatto! è curato da Rai Radio3 con Fondazione Romaeuropa per offrire uno sguardo critico sugli spettacoli del Festival,  riflettere sulle differenti forme espressive, portare l’opera teatrale al di fuori del suo ambito disciplinare e dialogare con le più varie tipologie di spettatore.  Attraverso il contributo di personalità provenienti da diversi ambiti di studio, il teatro incontra scienza, storia, letteratura, filosofia e critica d’arte per scoprire il significato meno evidente delle creazioni contemporanee. L’appuntamento con Sentieri selvaggi e Masbedo è per domenica 30 settembre al termine dello spettacolo insieme al poeta Valerio Magrelli. L’incontro sarà trasmesso nel mese di dicembre sulle frequenze di Rai Radio3.
Approfondimenti sul programma del Romaeuropa Festival 2012 al link
http://romaeuropa.net

 

Fonte: Ufficio stampa RomaEuropa Festival


 

John Cage

RomaEuropa Festival 2012
ON CAGE

3, 4 ottobre ore 20.30 Palladium
Rui Horta, Silvia Bertoncelli, Rolf Hind Danza preparata
5 ottobre dalle ore 17.30 alle 20.30 Opificio Telecom Italia
Nam June Paik documentario A tribute to John Cage
6 ottobre ore 20.30 Palladium
CONTEMPOARTENSEMBLE Paik On Cage
7 ottobre ore 17 Palladium
An evening for John Cage
21 ottobre ore 20.30 Opificio Telecom Italia
Francesca Pennini | CollettivO CineticO <age>
14 ottobre ore 20.45 Teatr Eliseo
Bill T. Jones/Arnie Zane Dance Company Story/Time

 

Cuore pulsante di Romaeuropa 2012 è il focus dedicato a John Cage con 5 appuntamenti che scandiscono il calendario del Festival dal 3 al 21 ottobre. A 100 anni dalla nascita di Cage, la personalità del compositore statunitense che ha più influenzato la musica mondiale stimola a nuove creazioni, come nel caso di Danza preparata del coreografo portoghese Rui Horta e della coreografia <age> di Francesca Pennini/CollettivO CineticO, l’esecuzione di suoi storici brani in due concerti al Palladium, con gli ensemble Contempoart e An evening for John Cage, un ciclo di film, video e riprese di performance dove emerge la collaborazione di Cage con Nam June Paik e il movimento Fluxus.
Classe ’57, Rui Horta ha iniziato a danzare a 17 anni in Portogallo e si è formato a New York, mecca della danza contemporanea negli anni’70, per poi tornare a Lisbona dove ha dato un contributo decisivo allo sviluppo della danza contemporanea portoghese. Danza preparata, Il suo nuovo lavoro che arriva al Festival in prima italiana -3 e 4 ottobre, Palladium-, nasce su proposta della Casa da Música di Lisbona che gli ha commissionato una coreografia ispirata al ciclo Sonates and Interludes per pianoforte preparato di Cage. In duetto con il pianista britannico Rolf Hind che eseguirà dal vivo l’intero ciclo, il “corpo preparato” sarà quello della danzatrice Silvia Bertoncelli, interprete straordinaria di una coreografia che si ispira a Cage senza intenti emulativi, anzi sfidandone le idee imprevedibili, in uno spirito che sarebbe potuto essere dello stesso Cage.
Pioniere della videoarte, l’artista coreano Nam June Paik ha dedicato al compositore statunitense molte opere video tra cui spicca un classico come A Tribute to John Cage (1973/1976) proiettato da Romaeuropa per la prima volta in versione integrale in Italia -5 ottobre, Opificio Telecom Italia,  e introdotto da un incontro su Cage e il suo rapporto con Paik, curato da Nicola Sani e Marco Maria Gazzano. Nel video sfilano tra gli altri il soprano Cathy Berberian, il compositore e pianista David Tudor, il teorico della musica balbuziente Alvin Lucier, amici di Cage e personalità che hanno segnato un’epoca.
Il sodalizio tra il compositore e il videoartista ritorna nella serata Paik on Cage del Contempoartensemble -6 ottobre, Palladium: un concerto attraverso i diversi periodi della carriera di Cage, corredato dalla retroproiezione di opere video dedicate al compositore da Nam June Paik. Il programma va dagli esordi alla fine degli anni ’80, dalla Sonata per clarinetto del 1933 a Five e 26’1.1499”, esempi dell’indeterminatezza applicata alla musica, in cui emerge lo spirito antiautoritario e libertario del loro creatore. Durante il concerto sarà proiettato Paik on Cage, Ipotesi per un videoritratto di John Cage nel segno di nam June Paik, curato da Marco Maria Gazzano.
La musica, il suono e il silenzio, la danza, la poesia, le arti visive, lo spirito delle avanguardie del Novecento: An evening for John Cage è un omaggio al compositore e soprattutto all’artista che ha saputo intrecciare diversi linguaggi e forme – 7 ottobre, Palladium. A proporlo, un ensemble che sarebbe piaciuto al compositore per la sua eterogeneità: vari strumentisti e i percussionisti di Ars Ludi coordinato da Giancarlo Schiaffini, coadiuvato da Alvise Vidolin per l’elettronica dal vivo, dalla voce di Silvia Schiavoni, e dai danzatori Fabio Ciccalè e Paola Campagna. Un impaginato che spazia tra i molteplici aspetti dell’arte cageana, e dove non poteva mancare 4’33”, il celeberrimo silenzio.
<age> di Francesca Pennini|CollettivO è il vincitore del Progetto Speciale Performance 2012. Ripensando Cage: si tratta di un lavoro centrato sull’indeterminazione e sul ruolo dello spettatore, che pur trovando chiari riferimenti nel pensiero antiaccademico di Cage, e in particolare con l’idea di libertà espressiva, si presenta in maniera del tutto autonoma proseguendo la ricerca intrapresa dal CollettivO CineticO e legandosi a un immaginario ironico e indie-pop. Parte, inoltre, della rassegna DNA danza nazionale autoriale, curata da Anna Lea Antolini, <age> chiude il focus Cage il 21 ottobre all’Opificio Telecom Italia.

Completa idealmente il programma Cage del Festival Bill T. Jones, ospite storico di Romaeuropa, con la sua nuova creazione Story/Time: un mélange di racconto, danza, musica, teatro che ogni sera trova nuova linfa grazie alla sua struttura aperta, tra forma e indeterminatezza. Ispirato, non a caso, a Indeterminacy di John Cage.

 

JOHN CAGE/ RUI HORTA Danza preparata
3, 4 Ottobre ore 20.30
Roma - Palladium
Coreografia, scenografia, luci  Ruhi Horta
Piano Rolf Hind
Ballerina Silvia Bertoncelli
Costumi Ricardo Preto
Ensemble Sentieri Selvaggi
Produzione Casa de Musica e O Espaco do Tempo in collaborazione con Fundação Calouste Gulbenkian. Guimares 2012 CEC.  Salzburg Biennale. KunstFestSpiele Herrenhausen. Festival Musica Stransbourg. Romaeuropa festival e Vilnius Gaida Festival.
Per la videointervista a Rui Horta:
http://romaeuropa.net/it/festival/programma/468-rui-horta.html
Biglietto da 12 € a 20 € 


NAM JUNE PAIK documentario A tribute to John Cage
Introducono Nicola Sani e Marco Maria Gazzano
5 Ottobre  dalle ore 17.30 alle 20.30
Roma – Opificio Telecom Italia

Ingresso libero


CONTEMPOARTENSEMBLE Paik On Cage
6 Ottobre ore 20.30
Roma – Palladium
Clarinetto Carlo Falli
Violino Duccio Ceccanti
Violoncello Vittorio Ceccanti
Con la partecipazione del pianista  Giancarlo Cardini
Direttore Mauro Ceccanti
Curatore delle opere audiovisive Marco Maria Gazzano
In collaborazione con Kinema A.C.Roma, Università degli studi Roma Tre/Dipartimento Comunicazione e Spettacolo, Electronic Arts Intermix (New York N.Y.)
Biglietto da 12 € a 20 €


AN EVENING FOR JOHN CAGE
7 ottobre
ore 17.00
Roma-Palladium
Voce Silvia Schiavoni
Pianoforte John Tilbury,
Percussione Edwin Prévost
Violoncello Ulrike Brand
Contrabbasso Daniel Studer
Trombone e tuba Giancarlo Schiaffini
Percussioni Ars Ludi
Elettronica e regia del suono Alvise Vidolin
Danza Fabio Ciccalè e Paola Campagna
Produzione Goethe Institut in collaborazione con Istituto Svizzero di Roma
Biglietto da 12 € a 20  €


CollettivO CineticO <Age>
21 ottobre ore 20.30
Roma – Opificio Telecom Italia
Concept e regia Francesca Pennini
Assistente alla drammaturgia e alla didattica Angelo Pedroni
Documentazione e assistenza operativa Nicola Galli
Azione e Creazione Luca Cecere, Carolina Fanti, Gloria Minelli, Chiara Minoccheri, Andrea La Motta, Carmine Parise, Guglielmo Pivelli, Demetrio Villani, Fabio Zangara.
Produzione CollettivO CineticO, Romaeuropa Festival, Romaeuropa Promozione Danza,  Armunia / Festival Inequilibrio, L’Arboreto Teatro Dimora di Mondaino, CSC Centro per la Scena Contemporanea / Operaestate Festival Veneto, Festival miXXer / Conservatorio di  Ferrara, CTA Centro Teatro Ateneo / Università La Sapienza
In collaborazione con Teatro comunale di Ferrara
Lo spettacolo è parte della sezione DNA – Danza Nazionale Autoriale, curata da Annalea Antolini
Biglietto da 5 € a 10 €


BILL T. JONES/ ARNIE DANCE COMPANY  Story /Time
14 Ottobre ore 17.00
Prima europea

Ideato e diretto da Bill T. Jones
Coreografie Bill T. Jones
Con Janet Wong e i danzatori della compagnia
Musica Ted Coffey
Testo Bill T. Jones
Scene Bjorn Amelan
Disegno Luci Robert Wierzel
Costumi Liz Prince
In collaborazione con Teatro Eliseo
Biglietto da 11 € a 35 €

 

Fondazione Romaeuropa
Info al pubblico e biglietteria t. 06.45553050, @
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.

 

Fonte: Ufficio stampa Fondazione RomaEuropa

 

Compagnia Enzo Cosimi

Teatro Vascello
DANZA CONTEMPORANEA 2012 - 2013
Per visionare tutta la stagione 2012-2013 www.teatrovascello.it
Dal 4 al 7 ottobre h. 21 domenica h. 19
COMPAGNIA ENZO COSIMI
WELCOME TO MY WORLD

Regia, coreografia Enzo Cosimi
Interpreti Paola Lattanzi,  Alice Raffaelli, Francesco Marilungo, Riccardo Olivier
Costumi, make up a cura di Enzo Cosimi
Rubber mask Cristian Dorigatti
Disegno sonoro a cura di Enzo Cosimi
Musiche Chris Watson, John Duncan, Pansonic, Brian Eno
Disegno luci Stefano Pirandello
Assistente alla produzione Maria Paola Zedda
Produzione Compagnia Enzo Cosimi, MIBAC,
in collaborazione con Milano Teatro Scuola Paolo Grassi
Creazione 2012 PRIMA ASSOLUTA

Quando avverrà la fine del mondo? Che volto avrà l’Apocalisse? Si teme l’anno mille come portatore di disgrazie più che di rivoluzioni positive.  La tecnologia contemporanea amplifica, gonfia la paura, fa diventare verità semplici ipotesi.
Strani suoni provenienti dal cielo e dalla terra  impressionano il mondo.
Il fenomeno è lo stesso: forti vibrazioni inspiegabili.
Le cause attribuibili a queste onde potrebbero essere terremoti, maremoti, eruzioni vulcaniche, uragani, tempeste.
Ipotesi è che il fenomeno derivi da grandi processi energetici come potenti eruzioni solari ed enormi flussi da esse generate, che correndo verso la superficie terrestre destabilizzano l’atmosfera o che provenga invece dall’interno del nucleo della Terra.
Negli ultimi anni un’intensificazione dei processi energetici nel centro della Terra genera onde acustiche di gravità in una gamma udibile sotto forma di uno spaventoso suono a bassa frequenza.
Il mondo resta diviso:
chi crede che le vibrazioni insolite siano uno dei primi segnali che preannuncerebbe l’imminente fine del mondo; 
chi crede che siano legate a fenomeni naturali
.
www.enzocosimi.com/
fb Compagnia Enzo Cosimi
t   enzo_cosimi

 

Biglietteria: Intero € 15,00 ridotto € 12,00
Abbonamento danza € 81,00 A 9 spettacoli + accompagnatore a 1,00 €
Spettacolo Scarpe adulti 10,00 € - 8,00 €  bambini
TEATRO VASCELLO
via Giacinto Carini n.78
info: 065881021 -065898031 -3405319449

www.teatrovascello.it 
Come raggiungerci: Il Teatro Vascello si trova in Via Giacinto Carini 78 a Monteverde Vecchio a Roma sopra a Trastevere, vicino al Gianicolo.
Con mezzi privati: Parcheggio per automobili lungo Via delle Mura Gianicolensi, a circa 100 metri dal Teatro. Parcheggi a pagamento vicini al Teatro Vascello: Via Giacinto Carini, 43, Roma tel 06 5800108; Via Francesco Saverio Sprovieri, 10, Roma tel 06 58122552; Via Maurizio Quadrio, 22, 00152 Roma tel 06 5803217, Via R. Giovagnoli, 20,00152 Roma tel 06 5815157
Con mezzi pubblici: autobus 75 ferma davanti al teatro Vascello che si può prendere da stazione Termini, Colosseo, Piramide, oppure: 44, 710, 870, 871. Treno Metropolitano: da Ostiense fermata Stazione Quattro Venti a due passi dal Teatro Vascello

 

Fonte: Ufficio stampa Cristina D’Aquanno

 

 

Medea

Teatro Vascello
Direttore artistico Manuela Kustermann
STAGIONE TEATRALE 2012-2013
sala Giancarlo Nanni
28 settembre ore 21 prezzi 20,00 euro intero – 15,00 euro ridotto
Inner Word Theatre
Medea’s Scream
di Sašo e Mojtina Jurcer
regia Sašo Jurcer
con Mojtina Jurcer
produzione JURCER - Inner World Theatre Production Company - Maribor
Supportato dal Ministero della Cultura della Repubblica di Slovenia e Maribor - Capitale europea della cultura 2012
Ambasciata della Repubblica di Slovenia in Roma

 

Un sentimento di vendetta vibra nel corpo dell’attrice, fino a toccare il culmine della disperazione, mentre compone e ricompone sul suo tavolaccio di maga, il corpo nudo e inerme di una bambola. Medea conosce il proprio fato.
Un grande tavolo, coperto forse di terra, o di sabbia. Molti bicchieri, alcuni vuoti, altri riempiti di liquido rosso. Il corpo, oramai fatto a pezzi di un bambolotto: membra sparse, e da un lato, rovinata, la testa. In questo inquietante scenario, l’attrice slovena Mojtina Jurcer si cala nella nera vicenda di Medea attraverso una partitura stringente di azioni fisiche e sonore. La sua è una dimostrazione di virtuosismo. Una sfida alle regole del teatro. La funambolica prova di un’interprete che rinuncia allo strumento più naturale in scena: la parola. Mentre la padronanza del gesto e l’espressività animale della sua voce rendono palpabili e concrete, davanti al pubblico, le ultime ore della donna che il mito vuole maga gelosa e madre assassina dei propri figli. In un rituale senza parole, come in un sogno maligno, la seduzione di morte e la disperazione di colei che ha scelto di incamminarsi in un viaggio senza ritorno.
Perché la storia di Medea è una delle più cupe nell’universo del mito, ma soprattutto è la più conosciuta tra le vicende antiche legate alla figura dell’altro e dello straniero. Con occhi contemporanei, noi vediamo in Medea una figura dell’alterità (è donna, è sapiente, ma soprattutto è straniera, barbara), figura-tema problema presente nei testi classici, ma ancora aperta, viva e vicina. Medea è in questo senso vicenda esemplare, perché il nostro tempo è segnato profondamente da uno dei temi fondanti della Medea mitologica, cioè dal confronto-scontro di civiltà, e in generale dal problema dell’alterità.
Appassionata, coraggiosa, maga, figlia del re della Colchide, la barbara Medea si innamora del greco Giasone che è giunto nel suo lontano paese, sul mar Nero, per impossessarsi del vello d’oro. Per Giasone Medea tradisce il padre, uccide il fratello, abbandona la patria, accetta di vivere altrove come esule e sradicata. Ma l’atto che la distingue, con la selvaggia tragicità che soltanto i Greci avrebbero saputo attribuire a una donna è quello che Euripide ha scelto di mettere al centro della sua tragedia: l’uccisione dei figli, l’atto estremo con cui Medea si vendica dell’abbandono di Giasone. Interamente costruita nella prospettiva dell’infanticidio, che costituisce per lei un punto di non-ritorno, la versione di Euripide è quella che ha attraversato i secoli giungendo fino a noi, e che si materializza ora di nuovo davanti ai nostri occhi e alle nostre orecchie, in questo suo grido.


Verso il teatro del mondo interiore
“L’interiorità è assai più interessate di ciò che si vede all’esterno” spiega il regista Sašo Jurcer, che ha fondato nel 2005 assieme a Mojtina, l’Inner World Theatre, il teatro del mondo interiore.
Attraverso una serie di spettacoli teatrali autoriali e trasponendo i confini tra performance, teatro fisico, danza contemporanea e opera moderna, rifiutano i fondamenti mimetici della tradizione occidentale teatro, e sul palco sempre più intensamente tirano giù il sipario di un mondo materiale passando dalla nozione di teatro come specchio del mondo al teatro come un gesto per il mondo - dal corpo dell'attore in scena al corpo come un mondo.
Durante il processo di ricerca di "teatro del mondo interiore" hanno sviluppato un sistema di teatro e la recitazione metodo, che - sulla base di decompressione temporale e la decomposizione spaziale - libera il corpo dell'attore dai confini fisici della esterno e - attraverso la calligrafia corporea di interiori stati mentali - si connette alla drammaturgia di manifestazioni d’umano movimento interno.
Oggi la compagnia è una formazione mobile, che realizza e modifica le proprie creazioni anche in rapporto alla diversa natura dei contatti teatrali e al dialogo con i diversi pubblici. Helsinki, Pietroburgo, Budapest, ma anche Alexandria, Yerevan e Chicago sono state altrettante occasioni in cui i due hanno messo alla prova la dinamica delle loro idee.
Lo scorso anno questo theatro carovana si fermò a Mosca dove Medea’s Scream è stato programmato nel prestigioso Festival Internazionale di Mosca SOLO (in cui l'Italia rappresentavano attori Fabrizio Gifuni e Severio La Ruina e l'anno prima Sonia Bragamesco) e principale quotidiano russo IZVESTIA ha proclamato spettacolo MEDEA’S SCREAM come "una delle produzioni più importanti". Come mediterraneo co-produzione (Slovenia, Croacia, Montenegro) dopo sfondamento in Europa centrale al Festival MITTELFEST09, il successo dal pubblico greco al Festival delle nuove forme teatrali a Salonicco, quest'anno Medea’s Scream fa parte dei due progetti simultanei di Commissione europea: Capitale europea della Cultura - Maribor 2012 e Anno del dialogo interculturale UE-CINA 2012. In novembre Medea’s scream e sarà presentato al festival che ha carattere globale al ACTFEST (festival asiatico di teatro contemporaneo) organizzato dal SHANGHAI DRAMATIC ARTS CENTE.
“Come un “teatro laboratorio” teatro del mondo interiore è incessante nei suoi sforzi per indirizzare la ricerca in avanti nel teatro e fissa quindi nuovi standard in modi inaspettati, per scoprire i suoi territori nascosti e sconosciuti. Contemporaneamente si tratta di un centro di ricerca teatrale nella produzione e il riorientamento del teatro di aprire nuovi orizzonti per il teatro, sperimentando con la sua tradizione, interazione tra tradizione e innovazione e di costruire un ponte tra tradizione e sperimentazione.”
Sašo Jurcer

 

Teatro Vascello 06 5881021 – 06 5898031 - fax 06 5816623
Per i vostri suggerimenti
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Con mezzi pubblici: autobus 75 ferma davanti al teatro Vascello che si può prendere da stazione Termini, Colosseo, Piramide, oppure: 44, 710, 870, 871. Treno Metropolitano: da Ostiense fermata Stazione Quattro Venti a due passi dal Teatro Vascello

 

Fonte: Ufficio stampa Cristina D’Aquanno

 

Sorelle d'Italia

Sala Umberto
2 – 14 Ottobre 2012
You Night’d Artistz
presenta
Isa Danieli e Veronica Pivetti
SORELLE D’ITALIA

Avanspettacolo fondamentalista
drammaturgia originale di Roberto Buffagni
direzione musicale di Alessandro Nidi
regia Cristina Pezzoli

Che cosa succederà a noi Fratelli e Sorelle d’Italia in questi misteriosi cinquant’anni?
Come ci arriveremo al secondo Centenario dell’Unità d’Italia?
O meglio: arriveremo, noi Nord e noi Sud, a compiere insieme duecento anni italiani?
Isa Danieli e Veronica Pivetti, accompagnate dal vivo dal maestro Alessandro Nidi, nella migliore tradizione fantaprofetica dell’Avanspettacolo, danno vita alla fantastoria d’Italia dal 2011 al 2061, con un’ipotesi futuribile e tragicomica sull’Italia di domani.
In un match travolgente e senza esclusione di colpi, anche bassi, Veronica la Milanese e Isa la Napoletana boxeranno tra loro, attraversando, rovesciando e mescolando stereotipi e luoghi comuni, pregiudizi e verità sull’inconciliabile diversità delle reciproche appartenenze, fino ad arrivare ad inaspettate contaminazioni musicali ed emotive.
Le poliedriche attrici si cimenteranno con le canzoni classiche più note (Nostalgia de Milan, ‘O sole mio, O mia bela Madunina, Santa Lucia luntana), il raffinato e graffiante cabaret dei Gufi e di Cochi e Renato, passando per Modugno e la macchietta, rievocando per noi Munastero ‘e Santa Chiara, fino  ad  arrivare  a una  versione  milanese della  notissima
Napul’è di Pino Daniele e ad una napoletana Vincenzina di Enzo Jannacci.
 Due contendenti che si confrontano e si scontrano fino ad una imprevista separazione. Nella seconda parte della storia – ambientata in un futuribile 2061 - Isa la Tirolese e Veronica l’Ottomana narreranno che cosa è accaduto domani nel nostro imprevedibile Belpaese….

 

SALA UMBERTO di Roma
Via della Mercede, 50
Telefono: 06.80687231/ 06.6794753
Prezzi: da € 32 a € 12
Orari: dal martedì al sabato ore 21, 2° mercoledì ore 17, sabato ore 17 e 21, domenica ore 17 e 20

 

Fonte: Ufficio stampa Silvia Signorelli

 

Elisa Pavolini

TEATRO STANZE SEGRETE
dal 2 al 14 Ottobre 2012
L’Associazione Culturale UPNOS

presenta
RITRATTO DI SIGNORA
IL TORMENTO DELLE FIGURE
Omaggio ad Alda Merini

di e con Elisa Pavolini
Regia: Mario Schittzer
Costumi: Mariella D’Amico
Assistente alla regia: Arianna Di Pietro

Sarà in scena al Teatro STANZE SEGRETE dal 2 al 14 ottobre, Ritratto di Signora – IL TORMENTO DELLE FIGURE – Omaggio ad Alda Merini, di e con Elisa Pavolini per la regia di Mario Schittzer.
Elisa Pavolini - dopo il grande successo riscosso nella passata stagione - porta in scena le parole e le suggestioni di Alda Merini, incontrando virtualmente tanti personaggi che della sua vita hanno fatto parte. Uno spettacolo che è un pacchetto emotivo, che oltre essere visto va soprattutto ascoltato.
I miei amori cominciano nei tempi futuri. I veri amori  sono dei sogni, sono delle invenzioni, sono dei parametri di poesia. Se questo o quell’altro uomo siano veramente esistiti, se abbiano toccato la mia carne, questo è un fenomeno secondario”.
Ce li descrive così, Alda Merini, i suoi amori. Come dei sogni, come delle figure. A volte incubi, a volte ombre, a volte intense suggestioni che scuotono l’anima, la svuotano e la tormentano.
Il racconto “Il tormento delle figure”, pubblicato nel 1990, è un viaggio che attraversa l’anima: un flusso di coscienza poetico e razionale, a tratti logico e disarmante, in altri momenti compulsivo e logorante; come se l’Amore possa essere al tempo stesso una salvezza e una dannazione.
La Merini ci presenta alcuni degli uomini della sua vita, alcuni dei suoi amori, veri o presunti; quelli che l’hanno presa e violentata, amata e osannata, disprezzata e tradita.
Alda Merini è una donna ferita, innamorata, felice, sola ma prima di tutto è un’anima poetica che assapora il gusto dell’esistenza, vivendone  il dolore e la gioia, con gli occhi di chi sa di potersi rifugiare, sempre, nella poesia.
I poeti sono al di là del fiume; guardano il mondo che scorre, vivono sulla loro pelle la depressione, i tormenti, le ansie e li mettono in versi. “Ogni poeta vende i suoi guai migliori”.
La Merini ci regala i tormenti delle ‘sue’ figure e lo fa in modo delicato, come se la sofferenza, la depressione, il manicomio, l’abbandono, la difficoltà di vivere non la riguardassero fino in fondo.
In questo flusso di pensieri, trova spazio un passo estrapolato dalle “Lettere al Signor G”, una raccolta di scritti, lettere e versi che la poetessa ha indirizzato a Enzo Gabrici, uno degli psichiatri che la tenne in cura e che divenne un punto di riferimento per la donna oltre che per la paziente. Non si poteva prescindere anche da alcuni versi tratti da “L’Anima Innamorata”, una raccolta di poesie in cui la Merini ci svela la sua indole mistica e religiosa, per la quale l’amore diventa una sostanza che pervade ed invade ogni essere, Dio compreso.

 

Stanze Segrete Via della Penitenza, 3 ( Trastevere ) tel. 06.6872690 / 3889246033. Botteghino: dalle 18,30 alle 21 consigliata prenotazione tel. Posti 40.
Biglietti: Intero 13 euro - Ridotto 10 euro - Tessera Obbligatoria 3 euro.
Sconto ATAC: biglietto ridotto per coloro che si presentano in teatro con un biglietto obliterato in giornata o con l’abbonamento.
Riduzione concessa a: giovani fino ai 25 anni (documento di identità) - anziani dai 70 anni (documento di identità) - Professionisti dello spettacolo.
Gli orari dello spettacolo sono confermati; serali ore 21.00, pomeridiane ore 19.00.


 
Fonte: Maya Amenduni, Ufficio Stampa di Elisa Pavolini

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