Ladyoscar

TEATRI DI CINTURA
Teatro Biblioteca Quarticciolo
31 ottobre ore 21.00- 1 novembre ore 17.00

20chiavi teatro
presenta

LADYOSCAR
regia Ferdinando Vaselli
con Alessia Berardi e Riccardo Floris
drammaturgia Ferdinando Vaselli
musiche Sebastiano Forte

 

Il 31 ottobre (ore 21.00) al Teatro Biblioteca Quarticciolo va in scena il dialogo fatto di parole e corpo tra due personaggi senza nome, un Coso (Riccardo Floris) e una Cosa (Alessia Berardi), ragazzi ingabbiati dalla cocaina che Ferdinando Vaselli presenta nello spettacolo Ladyoscar, un gioco di coppia per raccontare una generazione annichilita, abbandonata e sola.
Cosa e Coso sono due tossici di coca, due loser, due perdenti accomunati da storie diverse e da due mondi che un tempo si conoscevano a malapena. Adesso vivono mescolati, il figlio di papà e la figlia della borgata.
All'interno di una scena quasi nuda, la parola diventa corpo in cui i due attori si muovono come dentro ad un guscio che sembrano non voler rompere, dove si susseguono sfoghi di rabbia e lampi comico surreali con un linguaggio che, partendo dal romano di periferia crea una lingua sporca, grezza, poetica, intensa. Lunghi monologhi si alternano a giochi ritmici di parole che si trasformano in litigi continui ed eccessi verbali in cui la cocaina diventa un surrogato della normalità, un modo per dare senso alla relazione dei due protagonisti. Due fidanzati tossicodipendenti che vivono ai margini di una città, la provincia è quella romana, ma si tratta di una periferia indistinta. Un luogo da cui sognano di poter volare via sapendo, però, che sarà impossibile, e allora difendono solo il loro piccolo mondo popolato di cocaina, mentre sono presi da rituali fatti di inutili litigi, di squarci di violenza improvvisa, di altrettante improvvise risate.
“Il lavoro non ha nessuna volontà di assumere una funzione didattico-educativa. La cocaina diventa una metafora per raccontare il presente, per raccontare una serie di generazioni che non riescono a crescere, che non riescono e forse non vogliono trovare una propria collocazione nella società – scrive nelle note di regia Vaselli – I due protagonisti sembrano non dire mai la verità lasciando lo spettatore interdetto, facendo credere al pubblico tutto ed il suo contrario. Ed è proprio qui che sta il senso del lavoro. I due incarnano un costume diffuso nella società dei consumi, nel turbocapitalismo acuito dalla crisi. L'obiettivo è legato al proprio progetto di vita personale che non riguarda gli altri e non contempla altre forme di vita, altri affetti. Non sembra almeno apparentemente esserci un altrove. E se non lo si trova, se non si è capaci a cercarlo, se non si è decisi tra una forma arcaica della famiglia e una modernità senza riferimenti se non quello del denaro si rimane inermi a guardare”.
Lo spettacolo è l’esito di un progetto che nasce da interviste, testimonianze e dall’ascolto di storie di tossicodipendenza raccolte con la collaborazione dell’ASL di Roma e di alcune Associazioni, e che si è successivamente sviluppato attraverso un percorso che ha unito un lavoro sulle improvvisazioni fisiche e sulla scrittura drammaturgica costruita sull’attore.
Lo spettacolo continua le repliche il 1° novembre (ore 17.00).

 

Teatro Biblioteca Quarticciolo - via Ostuni 8, Roma
Per informazioni:
ufficio promozione 06.45460705 
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Orari: 31 ottobre ore 21.00- 1 novembre ore 17.00 - Biglietti:  € 5,00

 

Fonte: Amelia Realino, Ufficio Stampa Teatri di Cintura

 

Intestame

TEATRI DI CINTURA
Teatro Tor Bella Monaca
31 ottobre ore 21.00 – 1 novembre ore 17.00
Carlo Ragone
in
I N T E S T A M E'
scherzo teatrale per attore e musica
di Carlo Ragone e Loredana Scaramella
regia di Loredana Scaramella
musiche di Stefano Fresi
eseguite dal vivo dal Trio William Kemp:
chitarra Stefano Fresi
violino Marika Mazzotta
sax Cristiana Polegri
costumi Marco Calandra
disegno luci Camilla Piccioni
luci Marco Majone
fonica Daniele Patriarca

 

 

Il 31 ottobre (ore 21.00) al Teatro Tor Bella Monaca Carlo Ragone e Loredana Scaramella portano in scena Intestamè, il monologo di un uomo solo che alla morte del padre riceve un assurdo testamento. Un lascito di poche parole in cui si legge: “Intestamè a mio figlio Ferdinando ci lascio tutto. Tutto quello che non ho fatto”.
Il protagonista, Carlo Ragone, un moderno, ingenuo e folle Pulcinella, accompagnato dalla musica dal vivo del Trio William Kemp, eredita dal padre un universo fatto di possibilità e di nostalgie, di rimpianti e di speranze, una preziosa ricchezza custodita in parole enigmatiche che lasceranno posto al racconto della storia del genitore ormai defunto.
In un mosaico di note e di parole accostate per associazioni libere, fra contrasti, attinenze e fantasie, Intestamè mette in scena con un particolare alfabeto di gesti e di suoni, la magica storia di un figlio che, dopo aver vestito la giacca del padre, è trasportato nella Napoli degli anni '40, tra bombardamenti, fame e emigrazione. In una dimensione sospesa, Ferdinando si trova così a fare un viaggio col padre, a ri-conoscerlo scoprendo i piaceri, le canzoni, i sogni, le avventure, ma anche i suoi desideri e le sue aspirazioni, trasformando il lutto e il rimpianto in una rinnovata passione per la vita. Dal cappotto del padre, Ferdinando tira fuori oggetti ignoti, dal destino incompiuto: un biglietto per uno spettacolo al quale il padre non è mai andato; una prenotazione per un treno diretto verso una città  mai visitata; una lettera in una busta di posta aerea proveniente da New York, dove ricorrono i nomi di parenti emigrati nel dopoguerra e mai incontrati; un passaporto vergine. E come un’onda la musica vecchia e nuova trascina il protagonista in quel mondo che il padre conteneva, quell’esistenza possibile che in vita non aveva mai mostrato.
“Intestamè di mio proprio pugno, io, Matteo da Cunto, lascio tutto quello che tengo. Ad Anna, mia sorella, due forbici americane di acciaio tedesco.  A mio figlio Ferdinando no. A Gaetano, mio fratello, una guantiera di metallo alla quale so’ stato sempre molto affezionato. A mio figlio Ferdinando no. A Rafele una copia della rivista americana Life.  A mio figlio Ferdinando no. A mia mugliera Carulina tutt'e mobbili de la casa e la casa stessa, e il titolo di Principessa a Palazzo Sferrazzo vita natural durante e pure oltre. A mio figlio Ferdinando no. In testamè a mio figlio Ferdinando ci lascio tutto. Tutto quello che non ho fatto”.

 

Teatro Tor Bella Monaca - via Bruno Cirino Roma 
Per informazione: ufficio promozione 06.2010579 -
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Orari: 31 ottobre ore 21.00- 1 novembre ore 17.00 - Biglietti:  € 5,00 

 

Fonte: Amelia Realino, Ufficio Stampa Teatri di Cintura

 

 

RaiRadio 3
TUTTO ESAURITO!
trenta giorni di teatro a Radio3
seconda edizione
dal 29 ottobre al 30 novembre 2012
a cura di Antonio Audino e Laura Palmieri

 

Diverse linee si intrecciano nel fitto cartellone del mese teatrale di Radio3. Ma l’attenzione è sempre rivolta alla scrittura contemporanea, alla drammaturgia e alla scena che indagano su tematiche relative al nostro tempo, mettendone in luce le tensioni, le contraddizioni, le fratture sociali, e umane, i tanti disagi del nostro mondo e della nostra civiltà. Senza dimenticare però alcuni classici del passato remoto o prossimo le cui indicazioni sono ancora fortemente vitali e attuali.
Innanzitutto ci sono gli spettacoli in diretta, dalla sala A e dal teatrino da camera della sala M, nell’edificio della radio di via Asiago 10 a Roma, con la serata inaugurale del 29 ottobre affidata a Claudio Morganti e a una sua personale lezione-spettacolo sul Woyzeck di Büchner, per passare poi alla sperimentazione verbale e musicale de Il rosario di Clara Gebbia ed Enrico Roccaforte dal testo di Federico De Roberto, e seguire con l’ultima creazione di Lucia Calamaro. Ci saranno poi Laura Curino con il suo spettacolo sulle morti per amianto, Andrea Cosentino con i suoi Primi passi sulla luna, e Stefano Massini che presenta in anteprima alcuni frammenti del suo lavoro in cui si racconta la storia della società Lehman Brothers, per arrivare poi al Diario di un pazzo di Gogol trascritto per la scena da Roberto De Francesco.
Con lo stesso sguardo rivolto al presente verranno proposte anche alcune opere registrate per l’occasione, come La paura di Elena Bucci o alcune brevi storie ispirate alla primavera araba, scritte da Michele Santeramo, Enrico Castellani, Renato Gabrielli e Riccardo Fazi con un doveroso salto all’indietro nel tempo, per arrivare a Shakespeare e al suo primo poemetto Lo stupro di Lucrezia, trasformato in voce e suono da Valter Malosti.
Il mese del teatro di Radio3 è anche l’occasione per riproporre alcune produzioni realizzate negli anni passati, e anche in questo caso l’attenzione va ad autori che hanno fatto della scena un luogo di riflessione per i propri tempi, con tematiche e pensieri ancora oggi scottanti,  come per il testo scandalo dell’Arialda di Testori nella regia radiofonica di Giuseppe Bertolucci con Mariangela Melato e Sandro Lombardi, Porte Chiuse di Sartre con la regia di Nanni Garella con Luca Zingaretti e Galatea Ranzi, il Pasolini di Una disperata vitalità con Laura Betti, Il pomeriggio del signor Andesmas della Duras con Sergio Tofano, o Cicale della Bachman, Il nipote di Wittgenstein di Bernhard con Umberto Orsini, Cavalleria Rusticana di Verga riscritta e interpretata da Roberto Latini.
Vogliamo poi rendere omaggio a un drammaturgo che ha descritto attraverso la sua arte le tante trasformazioni dell’Italia dal dopoguerra agli anni Settanta, Eduardo De Filippo del quale verranno riproposti Sik Sik, l’artefice magico interpretato da Carlo Cecchi, Arturo Cirillo, Iaia Forte e Tommaso Ragno e l’atto unico Occhiali neri con Pupella Maggio e lo stesso autore.
Proprio nel nome di Eduardo è anche il recupero di un documento storico mai trasmesso integralmente, quella Tempesta shakespeariana che il grande drammaturgo napoletano tradusse nella sua lingua e registrò nel 1985 per l’Università di Roma.
Altra riproposta di rilevanza storica è quella dell’Amleto realizzato nel 1952 da Luigi Squarzina con Vittorio Gassman che andava imponendosi come giovane attore di grande talento. Il documento, conservato nei nostri archivi, è stato di recente restaurato.
Ulteriore tassello è quello costituito dai radiodrammi, che da sempre sono la forma più sperimentale di creazione per la radio. A cura di Rodolfo Sacchettini, saranno proposte alcune registrazioni storiche di grande interesse, come quell’opera degli anni Venti intitolata Il pericolo, scritta da Richard Hughes per la BBC e considerata come il primo radiodramma in assoluto, realizzato dalla radio italiana nel 1952. Ci saranno poi  un’operazione radiofonica di Savinio, Agenzia Fix, La giustizia Giuseppe Dessì  e il Pilato di De Martino e Santoni Rugiu. Accanto a queste realizzazioni recuperate dal nostro archivio verranno messe in onda opere di ricerca estrema sul suono e sulla parola realizzate da giovani artisti come il gruppo Blauer Hase, Elisa Strinna , Enrico Vezzi e da Gigio Brunello con gli allievi di una scuola superiore di Mestre.
Ai radiodrammi verrà anche dedicata una serata in diretta con le opere espressamente create dagli allievi del centro Sperimentale di Cinematografia di Roma sotto la guida di Sergio Pierattini.

 

Nel novembre teatrale di Radio3 molte trasmissioni della rete indagheranno su aspetti della cultura , della vita, della realtà quotidiana della scena italiana.
Tra queste:
Wikiradio che ricostruisce lo scandalo legato alla messa in scena di Visconti  dell’Arialda di Testori nel 1961
La grande radio che compone con frammenti d’archivio un ritratto del Visconti scenico e lirico, un profilo di Rina Morelli, l’attività di alcuni grandi critici teatrali, o le nuove linee di riflessione di Kantor, Grotowski e Barba
Tre soldi che realizza i reportage Màntica, contro ogni evidenza (festival diretto da Chiara Guidi), Teatri occupati, e Perdutamente, una cronaca - a cura di Graziano Graziani - del progetto che vede coinvolte 18 compagnie romane negli spazi del Teatro India.
Per la trasmissione Passioni: Physical Theatre a cura di Carla Fioravanti, il ciclo dedicato al coreografo e danzatore Virgilio Sieni a cura di Katia Ippaso, e quattro puntate realizzate da Gianfranco Capitta sui grandi protagonisti della scena nazionale e internazionale.
www.radio3.rai.it

 

Fonte: Debora Pietrobono

 

 

Argot Studio
con il patrocinio del
Municipio Roma Centro Storico
presentano

COSI’ VIVE TRASTEVERE
grande festa PoPolare del Rione XIII

Concerti-Spettacoli-Street Art-Gastronomia

 

Argotstudio, con il patrocinio del Municipio di Roma Centro Storico, e in collaborazione con  Ass. Forum Romanum, PsicoGrafici, AusGang, OffRome, Associazione B5 e Teatro Instabile di Aosta danno vita a una grande festa PoPolare del Rione XIII: un nuovo evento artistico e culturale nel cuore di Trastevere. Tre giorni di festa, artisti di strada, concerti, spettacoli per rivalutare e rilanciare Piazza Mastai e Trastevere, riavvicinando a questi luoghi gli abitanti della zona e gli avventori giunti per l’occasione.
Ormai da tempo la piazza versa in condizioni di degrado e abbandono e l’obiettivo di questa festa è proprio di ridarle luce e vita offrendo agli abitanti di questo storico rione e a tutti i cittadini programmi di grande qualità culturale e artistica, stimolando l’integrazione e rafforzando il tessuto sociale.
Cercando di non gravare sulle molteplici spese che questo Municipio si trova giornalmente ad affrontare per la gestione del suo territorio, si è voluto realizzare un evento a “costo zero” per l’amministrazione, realizzato grazie al contributo dei commercianti e degli artigiani. Infatti, in concomitanza con la Festa del Cioccolato, tutti gli espositori aderenti all’iniziativa hanno deciso di investire nel progetto al fine di creare un grande unico evento culturale che possa donare a Trastevere e a Piazza Mastai quello splendore e quel risalto che gli sono sempre appartenuti.
Trastevere - dal 31 ottobre al 4 novembre - sarà popolata da una serie di stand occupati da cioccolatieri provenienti da tutta Italia, creando un percorso culinario, legato all'artigianato e al Made in Italy, di sicura qualità e grande richiamo.
In concomitanza, il 2 - 3 - 4 novembre, le giornate saranno caratterizzate da uno spazio pomeridiano dedicato ai più piccoli coinvolti attraverso laboratori teatrali, seguirà “PiazzaAperta” con una serie di proposte artistiche di fuochisti, giocolieri, acrobati, clown e maschere della Commedia dell’Arte e infine chiuderanno le serate diversi eventi e concerti: venerdì 2 novembre ‘NA MANO SUR CORE 3 con letture e musica di Johnny Palomba, Eleonora Danco, Paola Minaccioni, Tamara Bartolini, Michele Baronio, Adriano Bono & la Banda de Piazza Montanara, sabato 3 l’Orchestraccia, gruppo itinerante delirante folk-rock romano, frequentato in modo creativo e disordinato da attori che cantano, bloggers, cantautori, musicisti, performers di varia estrazione, tra questi Edoardo Leo, Giorgio Caputo, Edoardo Pesce, Luca Angeletti, il blogger "Zoro" Diego Bianchi e i musicisti Marco Conidi e Roberto Angelini; e la serata del 4 novembre organizzata da AusGang, agenzia di produzione eventi punto di riferimento della scena culturale romana, che vede protagonisti due grandi gruppi emergenti romani: I MOSTRI e il sound folk-rock de IL MURO DEL CANTO.
Tre giorni densi di eventi, concerti, incontri culinari, teatro, arte di strada per risvegliare e riscaldare il cuore di Trastevere; frutto di una virtuosa commistione tra eventi artistici e commerciali, mirata ad assicurare un forte impatto popolare e un concreto tentativo di riqualificazione del territorio.
www.cosivivetrastevere.it

PROGRAMMA
VENERDI’ 2 NOVEMBRE
dalle ORE 16.30   INAUGURAZIONE
ASSOCIAZIONE B5 + PIAZZAPERTA

Laboratori creativi per bambini a cura di Lorenzo Terranera  + spettacoli di strada con acrobati, giocolieri, maschere della Commedia dell'Arte
ORE 19:00 TRASTEVERE INCONTRA TRASTEVERE
Presentazione pubblica del programma COSì VIVE TRASTEVERE
ORE 21.00  ‘NA MANO SUR CORE 3
lettura e musica con Johnny Palomba, Eleonora Danco, Paola Minaccioni, Tamara Bartolini, Michele Baronio, Adriano Bono & La Banda De Piazza Montanara
SABATO 3 NOVEMBRE
dalle ORE 16.00  PIAZZAPERTA
spettacoli di strada con acrobati, giocolieri, maschere della Commedia dell'Arte
ORE 22.00 ORCHESTRACCIA
Gruppo itinerante delirante folk-rock romano, frequentato in modo creativo e disordinato da attori che cantano, bloggers, cantautori, musicisti, performers di varia estrazione.
DOMENICA 4 NOVEMBRE
dalle ORE 16.00  ASSOCIAZIONE B5 + PIAZZAPERTA
Laboratori creativi per bambini a cura di Lorenzo Terranera + spettacoli di strada con acrobati, giocolieri, maschere della Commedia dell'Arte
ORE 20.00 AusGang PRESENTA
I MOSTRI + IL MURO DE CANTO

 

Fonte: Ufficio stampa e comunicazione Off Rome

 

Narciso

NARCISO 2.0
di Carlo Studer
Dal 6 al 9 Novembre, ore 21.00, Teatro Manhattan
Con Carlo Studer, Chiara Giacometti, Vanessa Scarponi, Antonio Pauletta
Con la partecipazione di Micaela Esdra e Fabrizio Rendina
Regia di Carlo Studer

 

Questa è una storia d’amore. Amore sconfinato, amore tenero e carnale, amore senza riserve e senza limiti. Amore che nutre, amore che è forza motrice e scopo di un’intera esistenza.
Questa è una storia d’amore, ma è soprattutto la storia di un’ossessione.
E’ la storia di Narciso, quel Narciso che non seppe amare che se stesso, quel Narciso che, aldilà di se stesso, non seppe vedere. Perché è la cecità di Narciso, la sua devozione ossessiva e malata per se stesso il senso della storia.
Storia che supera le barriere del tempo, perché è un Narciso moderno quello che ritroviamo, è qui ed ora, con la sua ossessione, con l’aridità del suo cuore cieco, ma anche con tutte le fragilità che il suo amore patologico comportano. Fino alle estreme conseguenze.
E’ un’analisi sottile di questa società schiacciata dall’apparenza, incapace di cogliere la vera essenza e la sostanza delle cose, immobile, paralizzata, destinata alla morte.
E’ questo il mio Narciso, è il riflesso di tutto questo, l’emblema di questi tempi, la sua rappresentazione materiale. E’ un personaggio che trascende la sua natura per diventare simbolo, paradigma.
Narciso 2.0 è un’orgia di musiche, colori, luci; è una festa d’amore e morte.

 

Narciso 2.0
dal 6 al 9 Novembre, ore 21.00
Teatro Manhattan – Via del Boschetto 58, Roma
Info 339 5847118 –
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
www.teatromanhattan.it
Prezzo biglietto € 10,00

 

Fonte: Ufficio stampa Compagnia

 

Rivedremo le farfalle

La compagnia italo argentina Los Toritos
presenta
Domenica 28 dalle ore 18.45
la performance
RIVEDREMO LE FARFALLE
CON ANDREA LUCERI
LAURA SALES
FRANCO BARLETTA
MUSICHE DI CORRADO D’IPPOLITO
Presso L’Asino che vola

 

Lo spettacolo teatrale “Rivedremo le farfalle” trae spunto dalla poesia di Pavel Friedmann “Qui non ho visto nemmeno una farfalla” ed è strutturato come una breve ed intensa favola che parla del reale, che sotto forma artistica e poetica colpisce i cuori di grandi e piccini e ci aiuta a non dimenticare quello che solo la memoria può aiutare a far sì che non si ripeta.
Il dramma della shoah si ripete ogni giorno, muta solo il suo nome, il popolo a cui è diretto, il luogo geografico, l’artefice, ma ancora oggi sulla terra milioni, miliardi di bambini, di donne e di uomini vengono uccisi, sterminati, annientati a causa del potere, della follia di altri uomini.
Rivedremo le farfalle è uno spettacolo teatrale rivolto a bambini e ragazzi a partire dalla scuola elementare.
La compagnia Los Toritos ha deciso di realizzare un’unica messa in scena sia per le scuole che per il pubblico del teatro serale perché crede che i grandi temi non abbiano bisogno di grandi parole ma che la semplicità delle immagini e del racconto vada più a fondo di discorsi complessi. La guerra, lo sterminio, le deportazioni, le persecuzioni non anno bisogno di altro che di essere raccontate nel modo più diretto e umano possibile; perché solo così, solo con la forma propria dell’innocenza possono andare oltre i pregiudizi e la razionalità che spesso indurisce il cuore.
La sua struttura scenografica è molto semplice proprio perché nasce dall’idea di essere itinerante, di poter raggiungere ogni luogo, di non necessitare di uno spazio apposito.

 

Protagonisti della storia:
Un’attrice/un attore che racconta/ano ed un pittore che crea con pastelli e colori il paesaggio, le immagini che compongono il tempo-spazio drammaturgico.
Lo spettacolo è come un grande libro che viene scritto e disegnato davanti agli occhi del pubblico, con la semplicità di un bambino e la purezza di chi ancora non accetta che possa trionfare il male. Di chi ancora sogna di rivedere le farfalle, di gioire dei campi verdi e del colore del sole.

 

Ingresso dalle 18:30
Aperitivo + Spettacolo Teatrale: 12 euro.
L’Asino che Vola
Cucina dalle 20,30 alle 23 (è gradita prenotazione). Pub e stuzzicheria, fino alla chiusura.
Per prenotazioni e info: tel. 06 7851563
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.   www.lasinochevola.com

 

Fonte: Ufficio stampa Compagnia

 

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