TAT - Talenti a Teatro

Danzemeticce Cross Cultural Arts

in collaborazione con  Compagnia di Arte e Mestieri

presentano

“SENZA RADICI” DI ASHAI LOMBARDO AROP

AL TEATRO OLIMPICO

Il 18 settembre lo spettacolo vincitore del Progetto “TAT - Talenti a Teatro” 2012

apre la stagione dello storico teatro romano

"Il meticcio è il migrante perpetuo, sempre in bilico fra più mondi.

E quando sei in bilico, o stai cadendo o stai danzando" Ashai L.A.

Martedì 18 settembre “SENZA RADICI” dell’autrice, coreografa ed interprete italo-sudanese Ashai Lombardo Arop inaugura la stagione 2012-2013 del Teatro Olimpico di Roma,

SENZA RADICI è un concerto/spettacolo, che unisce musica d'autore e musica tradizionale, danza, momenti teatrali e video proiezioni. dando voce al corpo e corpo alla voce, in cui entrambi parlano tutte le lingue del mondo.

Uno spettacolo completo che utilizza più linguaggi possibili, per esprimere la condizione del meticciato culturale del nostro tempo e del meticcio come individuo molteplice.

Sul palco ad affiancare Ashai molti musicisti, tutti provenienti dalla musica popolare/world e di confine, che insieme ai danzatori della crew “Termini Underground” di Angela Cocozza, condurranno lo spettatore lungo un percorso sonoro/visivo tracciato da musiche che dal sud d’Italia si spostano verso l’Africa, incontrando sul loro cammino alcuni ritmi arabo-andalusi, con qualche omaggio al flamenco e alle movenze delle danze del Rajastan, di cui il flamenco è pronipote.

“Senza Radici è il percorso di un ipotetico viandante, che dall'Italia all'Africa nera va alla ricerca della terra di mezzo.”

 “SENZA RADICI” nasce dalla volontà di Ashai Lombardo Arop di raccontare la sua storia di straniera in patria, di migrante perpetua: sempre a metà fra più mondi, diviso tra molteplici identità, il meticcio è il migrante perpetuo.  Questo spettacolo racchiude la volontà di raccontare la storia – con la forza del linguaggio universalmente compreso come l’arte in scena -  di chi deve sentirsi straniero a casa sua, nel luogo dove vive, lavora, si innamora e cresce i suoi figli.

L’idea dello spettacolo nasce nell'ottobre 2008, come progetto musical-coreutico, dopo la partecipazione del gruppo di musicisti al Festival delle Culture di Bologna e la richiesta da parte del National Geographic di girare un video per il canale televisivo Sky.

Già dopo pochi mesi di vita, lo spettacolo ha avuto l'onore di partecipare al 18° Festival del Mediterraneo di Genova, per la direzione artistica di Davide Ferrari, condividendo il palco con Faraualla, Maria Joao, Yungchen Lhamo, Dobet Gnahoré e molte altre donne della musica del mondo.

Nel 2010 Senza Radici diventa un video-documentario ed uno spettacolo di teatro danza multimediale, che vince il premio BIANCO&NERO Giovani Realtà del Teatro, assegnatogli dall'Accademia d'Arte Drammatica “Nico Pepe” di Udine.

Nel 2012, il testo di Senza Radici vince il 2° premio  Figli di tante patrie, indetto da Roma Multietnica.

Sempre quest’anno, lo spettacolo vince il progetto “TAT, talenti a teatro” , promosso dal Teatro Olimpico insieme al Dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri, lanciato lo scorso febbraio e riservato ai giovani di età inferiore ai 35 anni, che offre la possibilità ad Ashai Lombardo Arop di esibirsi sul palcoscenico dell’istituzione del quartiere Flaminio che da quasi ottant’anni rappresenta una delle realtà culturali più importanti della capitale e non solo.

Allo spettacolo ha aderito anche “PRIME Italia”, - l'associazione di volontariato senza fini di lucro neanche indiretto, che persegue il fine esclusivo della solidarietà sociale, umana, civile e culturale - che sarà presente nel foyer del teatro con il proprio materiale informativo per sensibilizzare il pubblico sul delicato argomento dei rifugiati politici.  http://www.prime-italia.org/

 

Ashai Lombardo Arop Danzatrice, attrice, autrice. Laureata in Discipline Teatrali all'Università degli Studi di Bologna.

Ultimi lavori: attualmente sul set di Trilussa. Una storia d'amore e di poesia nel ruolo di Nouma, con Michele Placido, Monica Guerritore e Valentina Corti. Nel 2012 attrice e coreografa in Yerma di Federico Garcia Lorca, regia di Gianni Leonetti; nel 2011/2012 in tournée con l'Opera da tre soldi (Weill-Brecht) con Massimo Ranieri e Lina Sastri, per la regia di Luca De Fusco; nel 2009 in tournée, come attrice e danzatrice co-protagonista, con lo spettacolo Polvere di Bagdad al fianco di Massimo Ranieri ed Eleonora Abbagnato, per la regia di Maurizio Scaparro. 

Laureata con lode in Discipline Teatrali all'Università degli Studi di Bologna, con una tesi sperimentale in antropologia della danza, analizzando i legami fra le danze di derivazione africana e quelle del sud-Italia. Nel 2007 fonda Danzemeticce / Cross cultural Arts, associazione e compagnia, che prende il nome dallo stile di danza dal lei creato (Danzemeticce – Cross Cultural Dance), nata per la diffusione della danza e le arti performative come veicoli transculturali. Nel 2010 vince il premio BIANCO&NERO al concorso Giovani Realtà del Teatro, indetto dall'Accademia d'Arte Drammatica “Nico Pepe” di Udine per lo spettacolo multimediale Senza Radici, che unisce musica dal vivo, video arte, danza e prosa e il secondo premio al concorso Finestre di Teatro Urbano, direzione artistica del Teatro dei Mignoli di Bologna, con lo spettacolo di teatro-danza multimadiale A piedi Nudi Sul Cemento, entrambi da lei scritti, diretti e interpretati. Nel 2012 vince il 2° premio letterario Figli di tante patrie. Le seconde generazioni raccontano le prime, indetto da Roma Multietnica con il racconto Senza Radici e il premio TAT – Talenti A Teatro del Teatro Olimpico di Roma.

Festival nazionali ed internazionali: Notte della Taranta 2011; Hosige&Dosige 2010 (Vienna, Austra), Arezzo Festival (2009, 2010), Giornata Mondiale della Danza (2009, 2010), Bansko Jazz Festival 2009 (Bulgaria), Festival Musicale del Mediterraneo, (Genova 2009), Sarajevskazima 2008 (Sarajevo, Bosnia), Rencontres Méditerranéennes (Montpellier 2008), Notte Bianca (Genova 2007), Womajazz (Prato, 2007), Festival delle Culture (Bologna), 2° Anniversario dell’Archivio Sonoro Canzone Napoletana (Auditorium RAI – Napoli 2006), Notte Bianca (Napoli 2006), Afroscopia 2007 (AMANI for Africa), Leuciana Festival e Settembre al Borgo (Caserta, 2006 e 2010) e molti altri, collaborando con Baba Sissoko, Arakne Mediterranea, Nuova Compagnia di Canto Popolare, Taranta Power, Keiko Borjeson, Yunghchen Llamo, Celia Mara, Maurizio Capone, Marcello Colasurdo.

Insegnamento: Insegna all'Accademia dell'Arte di Arezzo, per corsi Universitari e master post-universitari (MFA) per studenti Americani. A Roma insegna presso lo IALS e ai piccoli attori della Caracciolo Management. Ha insegnato inoltre alla Scuola Sperimentale dell'Attore “Arlecchino Errante” di Pordenone, ha tenuto seminari alla Maison de Quartier a Sête (Montpellier, Francia) e tiene seminari in tutta Italia.

LA COMPAGNIA:

ASHAI LOMBARDO AROP – regia, danze, voce

Con

LOREDANA CARANNANTE – voce

MICHELE MAIONE - tamburi a cornice, percussioni, effetti

MARCO LAZZERI – piano

MICHELE SIGNORE – violino

MAX SEGATORI – sax

TOMMY RUGGERO - batteria

MASSIMO MERCOGLIANO - basso elettrico

FABRIZIO CECARO – dun dun

GIOVANNI MAIONE - djembe

ANDREA TRABUCCO – percussioni

DIANA DE ROSA - danze popolari

ospiti speciali:

ANGELA COCOZZA – voce recitante e danza

CARLOTTA BRUNI - danza

BRANCY OSADARE – danza

con la partecipazione straordinaria del gruppo di danzatori TERMINI UNDERGROUND : Elisa Ming, Elsa Deng, Zohra Boudagga, Maristella Viti, Fiammetta Susanna, Anna Trandafilo, Jean, Hilaire Juru, Prince

DELIO FUSCO – luci

GIULIO DERITIS – suono

Ingresso: Biglietti 15 e 10 euro

INFO TEATRO OLIMPICO: Telefono:  06.32.65.991

Botteghino del Teatro: aperto lun-ven 10:00-13:30 e 14:30-18:00,

Piazza Gentile da Fabriano 17

Punti vendita autorizzati AMIT

 

Fonte: Ufficio stampa Fabiana Manuelli

Desh

RomaEuropa Festival 2012

AKRAM KHAN

Desh

26 – 27 – 28 Settembre ore 21.00

Roma - Teatro Argentina

Prima Nazionale

Streaming live on demand su telecomitalia.com

Ideazione  Karthika Nair Akram Khan

Direzione artistica, coregografia, interpretazione  Akram Khan

Visual design  Tim Yip

Musiche  Jocelyn Pook

È Akram Khan a inaugurare Romaeuropa con DESH, che la stampa britannica ha definito con l’appellativo essenziale di «Capolavoro» (The Observer). Nelle coreografie di grande bellezza di Khan trovano spazio racconti, storie, lampi di vita: DESH (che significa Patria) è una ricerca intorno a temi cari a questo coreografo nato in Gran Bretagna da genitori del Bangladesh, un pellegrinaggio nel paese di origine della sua famiglia che attraversa confini e barriere culturali, oscillando tra la realtà e un mondo idealizzato dalla memoria dei racconti paterni.

Durante la sua carriera, costellata da numerosi riconoscimenti in tutto il mondo, Khan ha prodotto coreografie per solo e per la propria compagnia Akram Khan Company - creata a Londra nel 2000 insieme al producer Farooq Chaudhry - e ha collaborato con artisti provenienti da differenti discipline come Juliette Binoche, Kylie Minogue, Anish Kapoor, Hanif Kureshi, Sidi Larbi Cherkaoui e Sylvie Guillem.

Ospite del Festival fin dal 2002, con DESH  l’artista dà il via ad un nuovo percorso, dove tutte le sue cifre personali si incontrano in una sintesi di straordinaria potenza teatrale. A cominciare dalla sua inedita fusione di danza contemporanea occidentale e Kathak, la danza classica indiana, che lo ha reso uno degli interpreti più sensibili di quella modernità dove le culture s’incontrano, si intrecciano e si scontrano, si confrontano. Oltre che danzatore di grande eleganza e bravura, Khan stavolta si mostra un brillante storyteller, capace di trasformarsi in persone diverse, trascolorando con disinvoltura dall’ironico al tragico. DESH, si avvale della felice collaborazione del visual designer Tim Yip, lo scenografo del film La tigre e il dragone, che ha creato per lo spettacolo una scultura luminescente. A sua volta a Jocelyn Pook si deve una coinvolgente colonna sonora, mentre a Michael Hulls il contributo essenziale delle luci.

 

AKRAM KHAN

Desh

Direzione artistica, coreografia, interpretazione Akram Khan

Visual Design Tim Yip

Musiche Jocelyn Pook

Disegno luci Michael Hulls

Ideazione Karthika Nair, Akram Khan

Scritto da Karthika Nair, Polar Bear e Akram Khan

Drammaturgia Ruth Little

Direttore tecnico Fabiana Piccioli

Produttore Farooq Chaudhry

Co-prodotto da MC2: Grenoble, Curve Leicester, Sadler’s Wells London, Théâtre de la Ville de Luxembourg, Concertgebouw Brugge, Sostenuto da Arts Council England

 

Fonte: Ufficio stampa Fondazione RomaEuropa

 

Fondazione RomaEuropa e Telecom Italia presentano

RomaEuropa Festival 2012

All that we can do 26.9 – 25.11

Digitalife 2012

Human Connections 15.11 – 15.01.2013

Sarà inaugurato il 26 Settembre Romaeuropa Festival 2012. Giunto alla sua 27° edizione il festival, diretto da Fabrizio Grifasi con Monique Veaute Presidente, attraversa  Europa, Asia, America, Oceania, Africa costruendo una partitura fatta di danza, teatro, musica, cinema, incontri con gli artisti, arti visive e sfide tecnologiche: una grande orchestrazione con 43 spettacoli proposti dalla Fondazione Romaeuropa in partnership con Telecom Italia e con il sostegno del Ministero per i Beni e Attività Culturali, Comune di Roma Assessorato alle politiche culturali e centro storico, Regione Lazio Assessorato alle politiche culturali, Provincia di Roma Assessorato alle politiche culturali, e di Goethe Institut, Ambasciata del Portogallo, Ambasciata di Israele, Istituto Cervantes, Istituto Svizzero.

All that we can do, tutto quello che noi possiamo fare, è l’invito che il Romaeuropa Festival rivolge quest’anno al suo pubblico, sensibile all’urgenza della creazione artistica protagonista di una società che cambia:

9 prime italiane, 1 prima europea e 5 prime assolute in programma dal 26 settembre al 25 novembre in 8 luoghi della città (Opificio Telecom Italia, Teatro Argentina, Palladium Università Roma Tre, Teatro Eliseo, Auditorium Conciliazione, Teatro Vascello, Auditorium Parco della Musica, Brancaleone).

Da sempre sensibile all’innovazione Romaeuropa trova il suo fulcro tecnologico in due iniziative rivolte al futuro:

_Metamondi, un festival nel Festival ideato con Telecom Italia che consente al pubblico del web di assistere a 4 spettacoli in streaming live e on demand su telecomitalia.com, aprendo i teatri a moderne forme di interazione e portando gli spettatori, grazie anche ai social network, a diretto contatto con i protagonisti: Akram Khan, Bill T Jones, Masbedo e William Kentridge.

_Digital Life 2012, dove gli artisti della scena trasmigrano negli spazi espositivi e gli artisti visivi invadono i palcoscenici. 29 installazioni all’insegna di arte e tecnologia, in scena dal 15 novembre alla Ex GIL di Trastevere, al MACRO Testaccio e all’Opificio Telecom Italia.

Protagonista dell’inaugurazione del Festival è Akram Khan che il 26 settembre al Teatro Argentina presenta il suo nuovo spettacolo Desh. È la conferma del vitale rapporto coproduttivo con il Teatro di Roma ripreso nel 2011, e che quest’anno vedrà sullo storico palcoscenico romano Refuse the hour di William Kentridge, con la danzatrice sudafricana Dada Masilo, e Birds with skymirrors del coreografo samoano Lemi Ponifasio, Soprattutto l’anguria per la regia di Massimiliano Civica e infine Quicksand, scrittura a più voci di quattro drammaturghi Gian Maria Cervo, Marius von Mayenburg, Albert Ostermaier, Rafael Spregelburd, che affrontano insieme il tema, spinoso, del rapporto tra sicurezza e libertà degli individui.

L’universo letterario esonda sulla scena negli spettacoli di ricci/forte IMITATIONOFDEATH ispirato al mondo di Chuck Palahniuk, di Kornél Mondruczó Disgrace sul romanzo omonimo di J. M. Coetzee, Città di Ebla con The dead che rimanda all’ultimo racconto dei The Dubliners di James Joyce, e ne Il rimedio della Fortuna dell’ensemble Sentieri selvaggi e il duo di videoartisti Masbedo, con una splendida Fanny Ardant come voce narrante.

Ospite storico del Festival, Bill T. Jones torna a Romaeuropa per festeggiare il trentennale della sua compagnia fondata con Arnie Zane: due gli spettacoli in programma, 30th anniversary program  con i Solisti dell’Orchestra Roma Tre e la sua nuova creazione Story/Time che conclude idealmente il programma Cage del Festival. Due donne coreografe affrontano i riti e le smanie della vita quotidiana, Sasha Waltz propone uno dei suoi classici Travelogue I – Twenty to Eight, mentre Constanza Macras presenta il suo recentissimo Here/After.

La più importante compagnia di danza israeliana, Batsheva Dance Company diretta dal coreografo Ohad Naharin, presenta due spettacoli, Deca dance 2012 e Sadeh 21. Figura apicale della danza italiana, Virgilio Sieni ha scelto i palcoscenici di Romaeuropa per la prima romana del suo ultimo lavoro, De Anima, mentre dalla Spagna arrivano per la prima volta in Italia le nuove proposte di Daniel Abreu, Animal e Muriel Romero e Pablo Palacio con Stocos.

 

La musica contemporanea trova sponda nell’Omaggio a Philip Glass, realizzato dall’Accademia Nazionale di Santa Cecilia e Fondazione Musica per Roma, in Viva! otto concerti di musica nuova dall’Italia curati da Pino Saulo e la redazione di Battiti/Rai Radio3 (Tumble, In Zaire, Hobocombo, Mombu, Nicola Ratti, Luminance Ratio, BeMyDelay, Squadra Omega), e il ciclo di quattro appuntamenti al Brancaleone con la musica elettronica e la musica dance di Sensoralia.

Cuore pulsante del Romaeuropa Festival 2012 è il focus dedicato a John Cage in occasione di un triplo anniversario, 100 anni dalla nascita, 20 dalla morte, 60 dalla sua partitura più celebre –4’33’’–: la personalità del compositore statunitense che ha più influenzato la musica mondiale stimola a nuove creazioni, come nel caso di Danza preparata del coreografo portoghese Rui Horta, l’esecuzione di suoi storici brani in due concerti al Palladium, con gli ensemble Contempoart e Per John Cage, un ciclo di film, video e riprese di performance –curato da Marco Maria Gazzano- dove emerge la collaborazione di Cage con Nam June Paik e il movimento Fluxus, nonché incontri.

Sempre ispirata a Cage è la nuova creazione <age> di Francesca Pennini, presentata nell’ambito di DNA-danza nazionale autoriale, rassegna dedicata alla nuova coreografia italiana curata da Anna Lea Antolini, con performance di Riccardo Buscarini, Giorgia Nardin, Daniele Ninarello, Annalì Rainoldi, Alessandro Sciarroni, Francesca B. Vista, Moritz Zavan, incontri, seminari, focus, laboratori.

Installazioni multimediali, ambienti sonori, videoarte, opere interattive, incontri ed eventi scandiranno il tempo che ci guida da oggi al futuro. Creato da Romaeuropa in partership con Telecom Italia su impulso della Regione Lazio e Filas, e realizzato in collaborazione con il MACRO e il Comune di Roma, Digital Life 2012Human Connections si dispiega come un percorso modulare su tre sedi dal forte valore simbolico:

_alla Ex GIL di Trastevere si declinano i linguaggi della creatività digitale e delle sue fertili connessioni con le tecnologie più avanzate, attraverso le installazioni site specific di giovani artisti italiani. Il progetto, aperto e teso a sottolineare una relazione specifica tra spazio, tecnologia e arte, offrirà uno sguardo spettacolare sulla generazione creativa del territorio attraverso le opere di Apparati Effimeri, Filippo Berta, Francesca Montinaro, Noidealab, Overlab-project, Daniele Puppi, Quiet Ensemble.

-al MACRO Testaccio, l’esposizione si sviluppa intorno al rapporto tra arte visiva, arte digitale, performing arts e fotografia.

Il corpo, come luogo molteplice, punto di contatto con l’altro, spazio di indagine sui legami perduti, oggetto di maniacali attenzioni, persecuzioni e fobie, è al centro della ricerca di Marina Abramovic’, Vito Acconci, Ciriaca+Erre, Paola Gandolfi, Mike Kelley, Katarzyna Kozyra, Masbedo, Lech Majewski, Bruce Nauman; come soggetto coreografico e musicale, nelle installazioni di Merce Cunningham-OpenEndedGroup, Jan Fabre, William Forsythe, Bill T. Jones–OpenEndedGroup, Christian Marclay, Piero Tauro, Paul Thorel, la natura, nei suoi aspetti onirici o cataclismatici, nelle opere di Thierry De Mey, e Ryuichi Sakamoto/Giuseppe La Spada, la tecnologia Shilpa Gupta, Nam June Paik, Zbig Rybczynski

_all’Opificio Telecom Italia, anche quest’anno incontri e workshop realizzati insieme ai protagonisti dell’innovazione in Italia. Una visione trasversale della creatività e dei suoi fautori.

Completano il Festival le giornate dedicte all’Assemblea del C.Re.S.Co. (100 promotori, tra teatri, festival, rassegne, residenze e soggetti privati.);

Appena fatto, ciclo dedicato agli incontri con gli artisti organizzato in collaborazione con Rai Radio3;

il percorso In Formazione, scandito dagli appuntamenti con il pubblico costruiti con il MAXXI B.A.S.E. (Le storie della danza contemporanea), rivolti agli stessi coreografi con DNA Movement, agli studenti dell'Accademia Silvio d'Amico, (Romaeuropa incontra l’Accademia di arte drammatica Silvio D’Amico), dell'Accademia Nazionale di Danza, Università Roma Tre e Università La Sapienza (Iridico), e del Conservatorio Santa Cecilia, agli appassionati di spettacolo, con la Casa dello Spettatore (Incontro alla danza) e con Casa delle Letterature.

Infine, interviste agli artisti, estratti video, approfondimenti e pillole dell’archivio storico di Romaeuropa, saranno disponibili sul nuovo canale Romaeuropa WEB tv da settembre su romaeuropa.net.

La campagna di comunicazione 2012 è ideata e curata dall’agenzia DLV BBDO.

http://romaeuropa.net

 

 

Fonte: Ufficio stampa Fondazione RomaEuropa

 

 

Virgilio Sieni torna in Puglia per lavorare alla mappature delle sue città verso Marsiglia 2013 Capitale Europea della Cultura e ad immaginare gli itinerari urbani attraverso i volti e i gesti di uomini, donne e bambini.  A Bari sarà presente con quattro nuove creazioni ("Quartetti sul volto", "Fiabe", "Madri e figli", "Visitazione") sotto il tema/titolo "Grande adagio popolare_Agorà Bari", coreografia e regia di Virgilio Sieni, produzione Compagnia Virgilio Sieni - Accademia sull'arte del gesto, dal 25 al 28 settembre in quattro luoghi simbolo, Palazzo Fizzarotti, Camera di Commercio, Palazzo ex Poste Università di Bari, atrio Provincia di Bari. Il grande autore-coreografo continua il suo lavoro con danzatori non professionisti attraverso un complesso lavoro di ricerca in cui il gesto quotidiano, sottratto al suo contesto, diventa gesto teatrale, annullando ogni distinzione tra vita e rappresentazione, fra antropologia e creazione artistica, fra vita vera e pura invenzione rappresentativa.

 

Ingresso libero ma su prenotazione, nell'ambito di Archeo.S Ipa con il Teatro Pubblico Pugliese. Dalle 21.00. Info: www.teatropubblicopugliese.it

 

 

Fonte: Ufficio Stampa Teatro Pubblico Pugliese

I grandi Festival... da Venezia a Roma

Scritto da Sabato, 08 Settembre 2012

 

I GRANDI FESTIVAL… DA VENEZIA A ROMA
A Roma, dal 10 al 17 settembre, i film della 69° Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica di Venezia

 

Arriva con successo al traguardo della “maggiore età” la rassegna I GRANDI FESTIVAL… DA VENEZIA A ROMA: giunta alla XVIII edizione, la manifestazione – realizzata dall’ANEC Lazio con il sostegno di Roma Capitale - Assessorato alle Politiche Culturali e Centro Storico e della Direzione Generale Cinema del MIBAC – propone dal 10 al 17 settembre una ricca e accurata selezione di titoli provenienti da tutte le sezioni (Concorso, Fuori Concorso, Orizzonti, Settimana Della Critica, Venice Days) della 69. Mostra Internazionale D’Arte Cinematografica di Venezia.

Sono 11 le sale coinvolte quest’anno, che permetteranno alla rassegna di toccare numerosi quartieri della città: Mignon, Savoy, Jolly, Adriano, Giulio Cesare, Eden Film Center, Barberini, Quattro Fontane, Greenwich, Farnese Persol e Alcazar.

Tra le opere del Concorso: l’affresco post-sessantottino Aprés mai di Olivier Assayas, la prima regia da “solista” di Daniele Ciprì, È stato il figlio; Fill The Void, applaudito esordio di Rama Burshtein; il ritorno di tre maestri del cinema asiatico come Takeshi Kitano (Outrage Beyond), Brillante Mendoza (The Womb) e Kim Ki-Duk (Pieta); la nuova provocatoria opera di Ulrich Seidl, Paradise: Faith.

Dal Fuori concorso arriveranno, tra gli altri: il film di apertura The Reluctant Fundamentalist di Mira Nair; Love Is All You Need, girato in “trasferta italiana” da Susanne Bier; l’ultima fatica dell’ultracentenario Manoel De Oliveira, O Gebo e a Sombra; il documentario musicale Enzo Avitabile Music Life di Jonathan Demme.

Ricca anche la selezione di Orizzonti, a cominciare dagli italiani Bellas Mariposas di Salvatore Mereu e Gli Equilibristi di Ivano De Matteo. E ancora, solo per citare qualche titolo: Low Tide di Roberto Minervini, Tango Libre di Frederic Fonteyne, Wadjida di Haifaa Al Mansour.

Dalla 27^ Settimana Internazionale della Critica arriverà l’esordio dietro la macchina da presa dell’attore Luigi Lo Cascio, La città ideale.

Anche i Venice Days – Giornate degli Autori saranno ben rappresentati da titoli come Acciaio di Stefano Mordini, tratto dal best-seller di Silvia Avallone; Il gemello di Vincenzo Marra; Blondie di Jesper Ganslandt; Epilogue di Amir Manor.

Novità di quest’anno l’Appuntamento con i registi italiani del 69° Festival di Venezia a Palazzo Incontro, realizzato da Fandango Incontro e Provincia di Roma – Progetto ABC, che dall’11 al 21 settembre permetterà al pubblico romano di dialogare con maestri e giovani autori del nostro cinema che hanno appena portato le proprie opere alla Mostra: da Marco Bellocchio a Daniele Ciprì, da Luigi Lo Cascio a Ivano De Matteo, da Vincenzo Marra a Leonardo Di Costanzo a Francesco Rosi, insignito quest’anno del Leone d’oro alla carriera. Tutti gli appuntamenti saranno ad ingresso libero e si terranno al Palazzo Incontro (Via dei Prefetti, 22).

INGRESSI E PROMOZIONI:
INTERO: € 7,00; RIDOTTO € 6,00*
FORMULA FEDELISSIMI: ogni 5  ingressi, 1 è in omaggio!

(*) previa esibizione di titolo di riconoscimento: titolari Metrebus Card, possessori COUPON ATACLUB, Over 60, Studenti Universitari, titolari Felrtinelli CartaPiù e Carta MultiPiù, Carta Per Due, Arion Card, Bibliocard/Bibliopass, Una Città, Upter, Interclub, Iscritti UILPA, Studenti NUCT, Iscritti SNCCI, Dipendenti Policlinico Umberto I di Roma, Scuola di Cinema G.M.Volontè, UGL Terziario.

 

 

Fonte: Ufficio Stampa Gabriele Barcaro

Al Teatro Vittoria

è il mese dei giovani talenti

Teatro e cinema si incontrano nella sala di Testaccio con due kermesse
che puntano a far emergere i nuovi protagonisti della scena artistica

A poche settimane dall’avvio della stagione “ufficiale” il teatro Vittoria dedica un mese alle nuove proposte del teatro e del cinema. Si comincia il 13 settembre con il primo dei quattro spettacoli di prosa partecipanti alla quarta edizione del premio “Attilio Corsini” (ognuno sarà in scena per 3 giorni) mentre dal 16 settembre al 7 ottobre, ogni domenica sarà consacrata alla settima arte con la seconda edizione del Roma Creative Contest, un festival/concorso per autori di cortometraggi che quest’anno vede due nuove sezioni dedicate rispettivamente all’animazione e ai mockumentary.

“La cosa che ritengo importante – sottolinea Viviana Toniolo, direttore artistico del Vittoria – è che queste due manifestazioni non sono semplici vetrine, ma contribuiscono in modo concreto a far emergere i giovani artisti. Lo spettacolo vincitore del premio “Attilio Corsini”, infatti, verrà inserito nella stagione in abbonamento del Vittoria, in modo da potersi confrontare con un pubblico vero e in un teatro di prestigio, mentre per il Roma Creative Contest ci sono in palio premi per oltre 30mila euro, sia in denaro, sia sotto forma di contributo per nuove produzioni”.

 

SALVIAMO I TALENTI – PREMIO “ATTILIO CORSINI” – QUARTA EDIZIONE

Quattro spettacoli scelti nel panorama delle cosiddette “cantine”, dei “teatri off” di tutta Italia: testi inediti o adattamenti di grandi classici, poco conta: l’importante è il talento e la qualità. Questi, in estrema sintesi, i cardini del premio “Attilio Corsini” (il fondatore del Teatro Vittoria, scomparso nel 2008), che giunge quest’anno alla sua quarta edizione.  Si sfideranno giovani autori, registi, attori. Avranno tre repliche ciascuno per farsi applaudire e giudicare. E il vincitore sarà inserito nella programmazione della sala di Testaccio a maggio 2013. A giudicarli saranno due giurie, una “popolare” (potranno votare tutti coloro che hanno assistito a tutti gli spettacoli) e una “tecnica”, che quest’anno vede nelle sue fila, tra gli altri, Patrick Rossi Gastaldi, Pino Strabioli e Maria Rosaria Omagggio.

ORARIO DEGLI SPETTACOLI: Giovedì e sabato, ore 21; venerdì ore 17

PREZZI: Abbonamento a 4 spettacoli € 20, ingresso singolo € 7.

 

Gli spettacoli in concorso sono:

13-14-15 settembre 2012

DON GIOVANNI
o della pazienza di Sganarello

da Molière

con Carlo Calderone, Massimiliano Aceti, Federico Horaldo Lima Roque, Cristina Mugnaini, Vittoria Faro, Carlotta Mangione, Chiara Mancuso, Alessandro Cosentini,Turi Moricca, Dimitri Galli Rohl ,

regia Giacomo Settis Bisordi

Jean Baptiste Poquèlin prima di mutare il proprio nome mutò professione, quella del padre: non più tappezziere ma drammaturgo e attore celato dallo pseudonimo Molière. Il suo Don Giovanni nell’allestimento di undici allievi ANAD -un regista e dieci attori- va a caccia di mutande di donna. Nel '600 quelle si chiamavano braghesse, indossate soltanto da uomini e prostitute. Le donne per bene andavano in giro senza. Il Don Giovanni di Molière scomparve per due secoli e tornò quando le mutande erano innominabili in pubblico e soltanto alle bambine innocenti era dato esibirle. Col Can Can le mutande divennero quelle che conosciamo: indumento destinato al contatto con le parti intime, custode dei nostri segreti, nell’accezione latina secrètum, secrezioni. Nascondere ciò che secerniamo; questa l’ipocrisia contro cui Don Giovanni si scaglia assieme al fido Sganarello, lotta disperata annotata nel famoso catalogo, una lista di segreti mutati in verità scomode che è meglio fingere di non sapere.

20-21-22 settembre 2012

SEMPRE INSIEME
(Toujours Ensemble)

di Anca Visdei
versione italiana di Mariella Fenoglio e Roberto della Casa
regia Matteo Alfonso
con Barbara Alesse e Irene Villa
disegno luci Sandro Sussi
fonica Edoardo Ambrosio

Due sorelle nella Romania di Ceaucescu. Una aspira a diventare scrittrice e l’altra attrice. La più grande, Alexandra, si compromette con l’opposizione al regime e le due sorelle decidono che le conviene andare all’estero. Da questo momento, la pièce procede in forma epistolare, con le due ragazze che si raccontano le reciproche esperienze. Attraverso l’affermazione del consumismo in Occidente e la repressione di un regime comunista sempre più duro, le due sorelle si confidano: la solitudine, la fame, la ricerca di un lavoro, ma anche i ragazzi, le feste e la scoperta dell’amore.

27-28-29 settembre 2012

CRONACHE D’UN UOMO D’AFFARI
IN TEMPO DI GUERRA

scritto e diretto da Roberto Pappalardo
con  Pio Stellaccio, Mario Merone, Roberto Pappalardo, Silvia Imperi, Maria Scorza
costumi Stefania Pisano
scene Antonio Merone

Nell’Europa degli anni ’40, martoriata dalla Seconda Guerra Mondiale, un inquieto uomo d’affari, sfruttando le vigenti leggi razziali, riesce a procurarsi i capitali necessari per rilevare una fabbrica in fallimento. Impiegando mano d’opera ebrea a basso costo raggiungerà, nel corso di poco tempo, importantissimi traguardi economici e, per la prima volta nella sua vita, arriverà ad appagare la sua sete di successo. Nel momento più florido della sua carriera però, la situazione internazionale precipita. Si troverà così, sul finire del conflitto, di fronte alla scelta più difficile: salvare la sua posizione e il risultato del lavoro di anni o mettere al sicuro le centinaia di uomini e donne della sua fabbrica, strappandoli all’atroce realtà dei campi di concentramento.

4-5-6 ottobre 2012

CUOREDEBOLE

di Enoch Marrella
da un racconto di F.M. Dostoevskij

con Enoch Marrella e Edoardo Ripani

consulenza artistica Angelo Pavia / musica Angela Bruni / scena Selena Garau / disegno luci Mara Udina / assistenza tecnica Desi Gialuz

Cuoredebole è la storia di due amici e colleghi che vivono sotto lo stesso tetto – Vassia Sciumkov ed Arkadi Ivanovic. La vigilia di capodanno Vassia annuncia all'amico Arkadi “Io prendo moglie”, ma una trama di ostacoli più mentali che reali – non ultimo il morboso rapporto di dipendenza con l’amico Arkadi – si frappone fra Vassia e la sua stessa felicità. Non solo il dolore quindi, ma la felicità stessa, in determinate condizioni di debolezza, può risultare ingestibile e addirittura insopportabile. È questo l’elemento paradossale che mi ha portato a riproporre oggi questa storia. Il Cuore debole è quello di Vassia Sciumkòv mentre Arkadi Ivanovic con il suo ‘sguardo quadrato’ diventa lo straordinario testimone di questa singolare vicenda per arrivare a comprendere qualcosa di estremamente complesso: l’altro, colui che ci sta di fronte; in questo caso specifico è Vassia, un uomo ossessionato da un idea così svalutata di sé da non riuscire a sentirsi degno della sua stessa felicità    nemmeno nel momento in cui essa sta per giungere. Questo tema, carissimo alla psicologia moderna, è sviluppato da Dostoevskij in questo racconto breve e si scatena in tutta la sua portata nel momento in cui si traduce in azione drammatica.

 

ROMA CREATIVE CONTEST – SECONDA EDIZIONE

(16, 23, 30 settembre e 7 ottobre)

Dopo il successo della prima edizione, il giovane cinema indipendente del Roma Creative Contest torna al Teatro Vittoria per quattro domeniche consecutive.

A contendersi i tanti riconoscimenti saranno 24 registi, le cui opere sono state scelte tra le oltre 500 sottoposte ai selezionatori da tutto il mondo.

Novità di questa edizione sono inoltre la sezione competitiva internazionale riservata ai corti d’animazione e quella dedicata ai mockumentary (falsi documentari), che si aggiungono alla già consolidata sezione Cacciatori di Immagini.

Nel corso delle serate dedicate alla proiezione dei corti in gara, performance live si alterneranno sul palco del Teatro Vittoria: il video artista Daniele Spanò, la compagnia teatrale Quinte Attive, il gruppo rivelazione del web The Pills.

Durante la finale del 7 ottobre una giuria di professionisti, tra cui Mattia Torre (Boris), Cosimo Alemà (At the end of the day) e Marco Missano (Sky - Fox) sceglierà i vincitori.

Molti i premi in palio (per un ammontare di oltre 30.000 €) che comprendono, oltre ai premi in denaro, la produzione di nuovi cortometraggi e la diffusione dei corti vincitori.

Il Roma Creative Contest – Short Film Festival 2012  è organizzato dall’associazione Images Hunters patrocinato dalla Commissione Europea, dalla Regione Lazio, dal Comune e dalla Provincia di Roma.

 

ORARIO DEGLI SPETTACOLI: ore 20.30

PREZZI: Abbonamento alle 4 serate € 15, ingresso singolo € 5

 

Fonte: Ufficio stampa Teatro Vittoria

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