Avresti un po' di tempo?

Roma Capitale – Municipio Roma XI
Teatro dei Conciatori
13 - 18 Novembre 2012
AVRESTI UN PO’ DI TEMPO?
di Fulvio Calderoli
regia Leandro Amato
con Marco Funaro – Fulvio Calderoli - Michele Amadori

 

Sarà in scena al Teatro dei Conciatori (Via dei Conciatori 5) dal 13 al 18 novembre 2012, “Avresti un po’ di tempo?” scritto da Fulvio Calderoli e diretto da Leandro Amato che fa il suo debutto alla regia. In scena Marco Funaro – Fulvio Calderoli - Michele Amadori.
Una serrata, estenuante, infinita ed irresistibile conversazione fra tre non meglio definiti personaggi in un non meglio definito sottoscala adibito a sala prove per un non meglio definito pianista capitato, anzi, mal… capitato lì per caso. Sottolineate dalle simpatiche note del musicista le azioni sembrano via via avere meno senso pure finendo per formare uno spettacolo sempre più chiaramente comico.
Lo spettacolo si ispira ai maestri del nonsense teatrale, da Karl Valentin a Ionesco, passando per il graffiante teatro-cabaret di casa nostra, che ha avuto in Achille Campanile il suo massimo esponente.
Eppure ne risulta uno spettacolo attuale e non esclusivamente leggero, nel quale non manca un inaspettato riferimento all’attualità della guerra, pure essa trattata con ironia, ma mai in modo superficiale e senza ammiccamenti alla risata facile o alla volgarità da cui la pièce è completamente scevra.

 

Teatro dei Conciatori
Via dei Conciatori 5  00154 Roma  
Per prenotazioni: tel 0645448982 – 0645470031
Costo biglietti: intero 15 euro, ridotto 12 euro; tessera associativa 2 euro.
Orario spettacoli: dal martedì, mercoledì venerdì e sabato ore 21,00 – domenica  e giovedì ore 18,00.
Riduzioni per gli studenti universitari, gli over 65, tutti coloro che si presentano in teatro come lettori di Saltinaria.it e Mercuzio per gli abbonati metrobuscar e per tutti coloro che presentano un biglietto atac obliterato in giornata.
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. - http://www.teatrodeiconciatori.it
IL TEATRO E’ PATROCINATO DAL MUNICIPIO XI

 

Fonte: Maya Amenduni, Ufficio stampa Teatro dei Conciatori

 

Una tazza di mare in tempesta

TEATRI DI CINTURA
Teatro Tor Bella Monaca
6 novembre ore 9.30, ore 11.30 e ore 17.00
7 novembre ore 9.30 e ore 11.30
Teatro Biblioteca Quarticciolo
9 novembre ore 10.00 e ore 11.00


Una tazza di mare in tempesta
di Roberto Abbiati
con Roberto Abbiati e Matteo Rubagotti
musiche e registrazioni a cura di Fabio Besana
scenografie costruite nei laboratori di scenotecnica di Armunia
per un numero massimo di 25 spettatori

Armunia e Benvenuti Srl
Ogni volta
che mi accorgo ad atteggiare le labbra al torvo,
ogni volta che nell’anima scende come un novembre umido e piovigginoso,
ogni volta che il malumore si fa tanto forte in me…
allora dico che è tempo di mettermi in mare al più presto, questo è il mio surrogato della pistola e della pallottola
Prenotazione obbligatoria al numero 06.2010579

 

Il 6 e 7 novembre il Teatro Tor Bella Monaca dà appuntamento al mondo dell’infanzia con l’estro poetico di Roberto Abbiati che presenta Una tazza di mare in tempesta, una riduzione del celebre Moby Dick di Melville portato in scena in una piccola scatola di legno che ricorderà la stiva di una nave.
La storia della grande balena viene raccontata come se si fosse all’interno di una baleniera, una piccola stanza di legno che misura 4 m. per 3 m., sulle cui pareti sono in mostra le piccole scene che si animeranno durante lo spettacolo. Una piccola installazione per un pubblico di 25 spettatori, che si accomoderanno all’interno della stiva per assistere “a piccoli oggetti che evocano grandi cose”. Parole, visioni, istallazioni: tutto rubato dal classico di Melville che, per pochi minuti, regalerà l’incanto e le suggestioni di un mondo fantastico rinchiuso in una scatola magica.
“Il mare. Che mare? Il rumore del mare. Cosa ti fa venire in mente il rumore del mare? Il Moby Dick di Melville. Un libro. Tutto il mare in un libro – racconta lo stesso Abbiati – S’accende qualcosa ogni volta che lo si prende in mano, il libro, e allora poi si comincia a immaginare in grande, balene, velieri, oceani, via, le cose più esagerate. “Una tazza di mare in tempesta” è una piccola performance per poco pubblico che assiste a piccoli oggetti come nella stiva di una baleniera. Tutto qui”.
Lo spettacolo replica l’8 novembre al Teatro Biblioteca Quarticciolo.

 

Orari spettacoli
Teatro Tor Bella Monaca

6 novembre ore 9.30, ore 11.30 e ore 17.00
7 novembre ore 9.30 e ore 11.30
Teatro Biblioteca Quarticciolo
9 novembre ore 10.00 e ore 11.00

 

Teatro Tor Bella Monaca - via Bruno Cirino Roma
Per informazioni: ufficio promozione  06.2010579 
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Teatro Biblioteca Quarticciolo - via Ostuni 8, Roma
Per informazioni: ufficio promozione 06.45460705 
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Biglietti: € 5,00

 

Fonte: Amelia Realino, Ufficio Stampa Teatri di Cintura

 

Divina Commedia

AL TEATRO ARGENTINA DAL 9 ALL’11 NOVEMBRE
LA
DIVINA COMMEDIA DEL REGISTA EIMUNTAS NEKROSIUS
Imperdibile appuntamento con la scena internazionale
dell’autunno teatrale del Teatro di Roma

 

Continuano gli appuntamenti con la grande scena internazionale dell’autunno teatrale del Teatro di Roma, anticipo della Stagione 2012/2013 dello Stabile della capitale presieduto da Franco Scaglia e diretto da Gabriele Lavia, che si aprirà ufficialmente il 20 prossimo novembre con lo spettacolo Servo di scena diretto e interpretato da Franco Branciaroli.
Penultimo dei titoli proposti dal ciclo “Nove spettacoli in pochi giorni d’autunno”, dal 9 all’11 novembre andrà in scena al Teatro Argentina il recente acclamato allestimento della Divina Commedia di Dante Alighieri del regista lituano Eimuntas Nekrosius con la sua mitica compagnia Meno Fortas.
Recitato in lingua lituana con sottotitoli in italiano, per una durata di quattro ore con due intervalli, lo spettacolo è un viaggio visionario e poetico tra le cantiche della Commedia dantesca, “un’opera filosofica sostanziale per i giovani – ha dichiarato il regista –, un supporto per vivere, i cui temi travalicano epoche e confini geografici e culturali”.
In scena gli attori Rolandas Kazlas, Vaidas Vilius, Darius Petrovskis, Simonas Dovidauskas, Marija Petravičiūté, Beata Tiškevič, Julija Šatkauskaité, Ieva Triškauskaité, Milda Noreikaité, Jurgita Jurkute, Pijus Ganusauskas, Vygandas Vadeiša, Paulius Markevičius, Audronis Rūkas, Justas Valinskas, Remigijus Vilkaitis. Le scene sono di Marius Nekrošius, i costumi di Nadežda Gultiajeva, le musiche originali di Andrius Mamontovas.
‘La Divina commedia è un lago profondo – dichiara Nekrosius –, una fonte inesauribile di sapienza e di poesia. Una tentazione forte, per me, rendere in linguaggio umano e teatrale quella creazione, un’impresa al limite dell’impossibile’.
Nekrosius si avvicina al testo-mito della nostra cultura studiandola come una affascinante e preziosa miniera di immagini. Mettendo in scena essenzialmente le prime due cantiche del poema dantesco, Inferno e Purgatorio, e concentrandosi sulle figure di Dante e Virgilio, il maestro ci restituisce una potente storia d’amore e di amicizia di sorprendente umanità.
Il pubblico che al Teatro Argentina ha amato nel corso delle Stagioni capolavori come Macbeth e Anna Karenina del regista, si troverà di fronte un’opera di grande bellezza, dove la nostra Commedia da poema di formazione diviene l’epopea di un eroe orgoglioso, che guadagna il dono dell’umiltà al cospetto di sofferenze e punizioni esemplari.
Una produzione Compagnia Meno Fortas in co-produzione con Teatro Pubblico Pugliese (Bari), International Stanislavsky Foundation (Moscow), "Baltic House"  Festival (St. Petersburg), in collaborazione con Ministero della Cultura Lituano e Aldo Miguel Grompone.

 

Orario rappresentazioni venerdì 9 e sabato 10 ore 19.00 | domenica 11 ore 17.00
Durata spettacolo 4 ore con due intervalli

 

TEATRO ARGENTINA 9-11 novembre 2012
Ufficio promozione Teatro di Roma
: tel. 06.684.000.346 fax 06.684.000.360 
www.teatrodiroma.net
Biglietteria Teatro Argentina: tel.06.684.000.311

 

Fonte: Ufficio Stampa Teatro di Roma

 

 

Baby don't cry

TEATRI DI CINTURA
Teatro Biblioteca Quarticciolo
6 e 7 novembre ore 10.30
Baby don’t cry
Teatro delle Briciole
un progetto affidato a
Babilonia Teatri
a cura di Valeria Raimondi ed Enrico Castellani
con Marco Olivieri e Francesco Speri
con la collaborazione Ilaria Dalle Donne e Vincenzo Todesco
musiche originali Marco Olivieri
piano luci Babilonia Teatri e Emiliano Curà
scene Babilonia Teatri e Lab TdB  Paolo Romanini
montaggio audio Babilonia Teatri/Luca Scotton
illustrazioni Ilaria Dalle Donne
per bambini dai 6 anni

 

Il 6 e 7 novembre (ore 10.30) al Teatro Biblioteca Quarticciolo va in scena Baby don’t cry, un progetto del Teatro delle Briciole affidato a Babilonia Teatri. Un “cantiere produttivo” che dal  2010 ha permesso alla compagnia di Parma di guardare orizzonti più vasti, affidando a giovani gruppi della ricerca italiana il compito di creare uno spettacolo per bambini. La contaminazione del teatro di ricerca con il teatro ragazzi ha stimolato la ricerca di nuovi linguaggi scenici dando vita a risultati originali come dimostra l’esperienza di Babilonia Teatri che, per realizzare Baby don’t cry, ha incontrato in vari laboratori molti bambini cercando di esplorare il loro mondo.
Cosa succede quando piangi? Partendo da questa domanda rivolta agli alunni delle scuole di Parma Babilonia Teatri ha composto un ritratto non convenzionale dei sogni e dei dolori dell’infanzia di oggi. Filastrocche rap, musica pop-rock e teatro fisico per raccontare mode, consumismi, ma anche un’inaspettata voglia di ascolto, di attenzione, di calore. Il tema è dunque quello delle lacrime infantili, delle motivazioni per le quali i bambini utilizzano il pianto, e delle situazioni che più sovente lo provocano. In scena i due attori disegnano così un ritratto dei dolori, dei conflitti e dei desideri del mondo dei più piccoli, muovendosi in mezzo ai feticci dell’infanzia: una carrozzina con un galà di lucine, un albero di Natale scintillante di addobbi, i grembiulini di scuola. Uno spettacolo per raccontare la libertà con cui i bambini sono in grado di piangere, di parlare del loro pianto, di manifestarlo e non nasconderlo, di utilizzarlo come lingua, segnale, messaggio.
“Piangere è un’esperienza che appartiene a tutti, ma che nelle diverse età della nostra vita assume significati e valori diversi. Per noi era interessante rifletterci e farlo con l’ausilio dei bambini
– commenta la compagnia Babilonia Teatri – Lo spettacolo vuole essere una fotografia di quello che è oggi il rapporto dei bambini col pianto. Il lavoro si propone di restituire da una parte il valore assoluto che per noi ha il piangere in quanto strumento di comunicazione. Dall’altro fa emergere le contraddizioni che il nostro mondo crea anche in relazione a un’azione ancestrale come il piangere. I bambini piangono per motivi diversi, anche a seconda delle esperienze di vita che hanno alle spalle. Semplicemente raccontiamo ragioni diverse per cui si può piangere”.
Lo spettacolo procede per alternanze di momenti statici e momenti esplosivi, dove i punti di vista di adulti e bambini sembrano rispondersi a distanza. Il tutto è pervaso da una dimensione di gioco e condivisione che si manifesta a volte attraverso l’uso che gli attori fanno del loro corpo e della loro voce sulla scena e altre volte dalla costruzione iperbolica e fantastica dei testi.
“Il pianto è ordinario e straordinario insieme. È quotidiano ed eccezionale, è consuetudine e stupore. È disperazione e gioco, spesso è un ibrido dove è difficile scindere tristezza e gioia, necessità e capriccio, felicità e disperazione, realtà e immaginazione – continua la compagnia – Per restituire tutte le valenze che il piangere porta con sé senza fare in alcun modo una graduatoria delle ragioni migliori, facciamo ricorso a tutti gli strumenti che il teatro ci offre: dalle luci alla musica, dalla voce al corpo, dalle parole ai suoni, dalla magia allo svelamento, dai simboli alla meraviglia. Il risultato è uno spettacolo che parla di bambini e con i bambini, ma che cerca di non trattarli come tali”.
Lo spettacolo si inserisce nell’ambito della programmazione de Le vie dei Festival.

 

Teatro Biblioteca Quarticciolo - via Ostuni 8, Roma
6 e 7 novembre ore 10.30
Per informazioni: ufficio promozione 06.45460705 
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.
Biglietti: € 5,00

 

Fonte: Amelia Realino, Ufficio Stampa Teatri di Cintura

 

 

Teatro Studio Uno
L’ASSOCIAZIONE CULTURALE UPNOS
Presenta dal 6 al 18 novembre

9,99 EURO
scritto e diretto da Mario Schittzer
omaggio a Frederic Beigbeder
Con: Daniele Grassetti e Marco Paparella
Voce off di Claudia Balboni
Assistente alla regia: Elisa Pavolini
Scenografia: Valeria Patrizi
Realizzazione Scene: la V G del Liceo Artistico Argan
New Media: Annalaura Ruffolo
Grafica: Francesca De Berardis

 

Sarà in scena dal 6 al 18 novembre al Teatro Studio Uno, 9,99 scritto e diretto da  Mario Schittzer, con: Marco Paparella, Daniele Grassetti. Uno spettacolo, che tramite il racconto della vicenda del protagonista, sviscera il fascino seducente della pubblicità. Come si suol dire c'è una differenza fra fascino e seduzione. Il fascino è un modo di essere, la seduzione una attività. Il fascino è una forza attrattiva innata. La seduzione invece è una attività intenzionale e consiste nel rendere qualcosa attraente desiderabile agli ochhi di chi guarda. Di quella attività ha fatto la sua professione il protagonista Octave.
Octave è un creativo pubblicitario di successo che dalla vita ha avuto tutto. Soldi, coca e lusso sfrenato. Il suo lavoro è svegliarsi ogni mattina e decidere cosa far piacere agli altri. E poiché la gente felice non consuma, Octave è attento a imporre solo desideri irrealizzabili.
È così fiero di avere “irresponsabilità” tanto importanti da credersi libero da qualsiasi legame. Ma la sua è un’illusione. Octave non è che uno schiavo come tanti. Schiavo della noia, della dipendenza, della solitudine. “Forse non si è morti, ma neanche troppo vivi”. Lo capirà a sue spese. Lo spettacolo accompagna la graduale presa di coscienza del protagonista in un percorso a ritroso, fatto di echi e ricordi spezzati, nati nel vuoto di un non-luogo. Uno spazio pubblicitario ancora da riempire.
Lo spettacolo è in omaggio a Frédéric Beigbeder, scrittore, pubblicitario ed editore francese considerato un nichilista ed un provocatore, noto per la sua capacità di spaccare l'opinione pubblica su vasti temi a partire da spunti autobiografici.  Amante della critica e della provocazione, ma fondamentalmente pessimista ed edonista, ama la vita sfrenata in quanto convinto dello sfacelo sopraggiungente, non privo di una punta di narcisismo.

 

BIO MARIO SCHITTZER
Mario Schittzer si appassiona al mondo del teatro fin da adolescente.  A soli 16 anni costituisce in Calabria, la sua terra di origine, una Compagnia Teatrale, “ La Barraca”, la quale tuttora opera nel territorio riscuotendo notevole successo.
Si trasferisce nella capitale nel 2000, e frequenta dapprima l’Accademia dell’Orologio, diretta da Riccardo Cavallo e Claudia Balboni, poi perfeziona le sue competenze prendendo parte a numerosi  seminari formativi.
Nel corso degli anni collabora in qualità di Aiuto Regia e attore con diversi Registi della scena romana. Riccardo Cavallo, Riccardo Reim, Roberto Cavosi e Alessandro Giupponi, Francesco Sala ecc..
Negli ultimi anni si dedica all’organizzazione sia tecnica che artistica di alcuni festival teatrali, in specie “Misticanza” in Toscana, e “linea 35” in Roma.
 Nel 2011 inizia la sua carriera da regista, dirigendo diversi spettacoli in uno spazio off della scena romana: “9,99 euro”, “Lolita a Teheran”, “Il tormento delle figure”, e un “Macbeth” per bambini.
Daniele Grassetti
Nasce il  29/04/1980, a Roma. Nel 2002 si diploma all’Accademia di Scrittura, Regia ed Interpretazione teatrale presso il Teatro dell’Orologio. Nel 2005 si diploma, in recitazione, presso il Centro Sperimentale di Cinematografia. Nel 2009 è selezionato tra giovani registi di tutto il mondo per il Berlinale Talent Campus.
Dal 2002 ad oggi è interprete in diversi spettacoli teatrali. Tra cui “Sogno di una notte di mezz’estate” nel ruolo di Lisandro, al globe theatra Regia di Riccardo Cavallo. nel 2011 Sempre al Globe Theatre di Roma, diretto dallo stesso regista interpreta il ruolo di Sebastiano in “La dodicesima notte”. Nello stesso anno entra a far parte della compagnia dello spettacolo “Napoletango” diretto da Giancarlo Sepe. Prodotto dal Teatro Eliseo.
Nel 2005 debutta nel cinema con il film “Il bosco fuori” nel ruolo di Rino, regia di Gabriele Albanesi. Il suo film da interprete più recente è “la Montagna” una cooproduzione italo brasiliana per la regia di Vicente Ferraz, protagonista Italiano Sergio Rubini .
Tra il 2006 e il 2008 è interprete in varie fiction televisive tra cui “Distretto di polizia” e “Carabinieri” (Protagonista di puntata).
Marco Paparella
Si diploma nel 2003 presso l Accademia del Teatro dell' Orologio e inizia da subito a collaborare come attore con la compagnia di Riccardo Cavallo, con il quale realizza vari spettacoli tra cui “La Dodicesima notte” e “Sogno di una notte di mezza estate” di W.Shakespeare per il Globe Theatre di Roma.
Nel 2006 è a Parigi dove studia con Jean-Paul Denizon, attore e aiuto regia storico di Peter Brook.
Dal 2007 studia tecniche di maschera con Rocco Mortelliti, specializzandosi in particole nell uso della maschera greca della Commedia di Menandro e della maschera neutra di Jaques Lecoq.
Nel 2009 è assistente alla regia del maestro Glauco Mauri per lo spettacolo “L'Inganno”.

 

TEATRO STUDIO UNO.
Via Carlo della Rocca, 6 – Roma
INGRESSO RISERVATO AI SOCI – tessera gratuita
Costo del biglietto: 9,99euro
Orario spettacoli: dal martedì al sabato ore 21,00 – domenica ore 18,00
Info e prenotazioni: 3494356219 - 3283546847

 

Fonte: Maya Amenduni, Ufficio stampa Compagnia

 

 

Milonga Merini

TEATRI DI CINTURA
Teatro Tor Bella Monaca
4 novembre ore 19.00
Milonga Merini
poesia, tango e follia
dalle opere di
Alda Merini
con Barbara Saba, Ana Karina Rossi
musiche Trio della Sombra
drammaturgia e regia Carmen Giardina

 

Il 4 novembre (ore 19.00) al Teatro Tor Bella Monaca Barbara Saba intreccerà passi di tango con versi, diari, scritti e vita vissuta della poetessa capace di stanare l’animo umano, Alda Merini, portata in scena con Milonga Merini. Poesia, tango e follia per la regia di Carmen Giardina e le musiche dal vivo del Trio de la Sombra.
Un viaggio nella poesia e nell’esistenza della poetessa che, attraverso la magia della musica e la passione per il tango, ci racconta la storia di una vita tormentata dalla malinconia, da amori struggenti, dalla malattia mentale e da una folle vitalità. Si parte dall’infanzia e dalla scoperta del suo talento poetico, per arrivare all’ingresso nei salotti intellettuali di quegli anni (appena quindicenne), alla relazione con il poeta Manganelli, agli anni del manicomio, fino all’amore per il tango, con la sua capacità di coniugare tristezza e passione, vita e morte, felicità e follia.
Milonga Merini è un luogo speciale “è la milonga della poesia, una casa delle parole, della musica e della passione – commenta Carmen Giardina – un luogo dove si viene accolti da una poetessa-padrona di casa che apre le stanze per danzare, cantare, raccontare”. A riceverci nella sua casa-milonga è una giovane Alda Merini che ci regala versi e racconti di momenti belli e tristi, di ricordi e passati amori.
In scena con l’attrice Barbara Saba (nel ruolo della giovane Alda Merini), la cantante uruguayana Ana Karina Rossi (una delle più prestigiose interpreti di tanghi e milonghe a livello internazionale) e il Trio de la Sombra, un raffinato organico di tre musicisti (bandoneon, piano, contrabbasso e violino).

 

Teatro Tor Bella Monaca - via Bruno Cirino Roma
4 novembre ore 19.00
Per informazione: ufficio promozione  06.2010579 
Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo.  
Biglietti: € 5,00

 

Fonte: Ufficio stampa Teatri di Cintura

 

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